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Concorso IRC Friuli Venezia Giulia: pubblicate le graduatorie definitive per 21 posti da insegnante di religione cattolica nella scuola secondaria

L'Ufficio Scolastico Regionale ha reso note le graduatorie di merito per ambiti diocesani. Ecco tutti i dettagli sulla procedura concorsuale ordinaria per titoli ed esami nella secondaria di I e II grado

Ministero dell'Istruzione - Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia Friuli Venezia Giulia Pubblicato il 23 aprile 2026

Il concorso per insegnanti di religione cattolica: il contesto

Dopo anni di attesa — e un percorso legislativo tutt'altro che lineare — il reclutamento degli insegnanti di religione cattolica (IRC) torna al centro dell'agenda scolastica italiana. L'Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia ha pubblicato in data 23 aprile 2026 le graduatorie definitive di merito regionali relative alla procedura concorsuale ordinaria per l'accesso al ruolo dei docenti IRC nella scuola secondaria di primo e di secondo grado.

Si tratta di un passaggio atteso da migliaia di docenti precari che da decenni operano nell'insegnamento della religione cattolica senza una stabilizzazione contrattuale. Il concorso, bandito ai sensi del DM 104 del 29 maggio 2024, rappresenta una delle prime applicazioni concrete della normativa introdotta con il decreto-legge n. 126/2019, convertito dalla legge n. 159/2019.

Per il Friuli Venezia Giulia i numeri parlano chiaro: 21 posti messi a bando, tutti destinati a scuole con lingua di insegnamento italiana, ripartiti per ambiti diocesani regionali.

Graduatorie definitive: cosa è stato pubblicato

Le graduatorie rese pubbliche dall'USR Friuli Venezia Giulia sono definitive. Questo significa che il percorso di valutazione — che ha incluso sia la fase dei titoli sia quella degli esami — si è concluso, e l'elenco dei candidati idonei è ora cristallizzato nella sua forma ufficiale.

La pubblicazione delle graduatorie definitive segna un momento cruciale: da questo atto discendono le nomine in ruolo, che avverranno secondo l'ordine di merito e nel rispetto della ripartizione per ambiti diocesani. Eventuali ricorsi o contestazioni dovranno misurarsi con un provvedimento ormai consolidato.

Va sottolineato che la procedura riguarda esclusivamente la regione Friuli Venezia Giulia e le scuole con lingua di insegnamento italiana, escludendo dunque — almeno in questa fase — gli istituti con lingua slovena presenti sul territorio regionale.

Dettagli del bando: posti, sedi e ambiti diocesani

Ecco il quadro sintetico della procedura:

  • Ente banditore: Ministero dell'Istruzione e del Merito — Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia
  • Codice bando: DM 104 del 29 maggio 2024
  • Figura ricercata: Docente di religione cattolica
  • Grado scolastico: Scuola secondaria di I grado e scuola secondaria di II grado
  • Numero posti: 21
  • Sede di servizio: Friuli Venezia Giulia
  • Lingua di insegnamento: Italiana
  • Tipo di procedura: Per titoli ed esami
  • Data di pubblicazione graduatorie: 23 aprile 2026
  • Ripartizione: Per ambiti diocesani della regione

La ripartizione per ambiti diocesani è un elemento peculiare del reclutamento IRC, che lo distingue nettamente dalle altre procedure concorsuali del comparto scuola. L'insegnamento della religione cattolica, infatti, si colloca in un quadro giuridico speciale, disciplinato dall'Accordo di revisione del Concordato lateranense del 1984 e dalle successive intese tra Stato italiano e Conferenza Episcopale Italiana (CEI). I candidati vengono pertanto valutati e collocati in graduatoria anche in funzione dell'ambito diocesano di riferimento.

La procedura concorsuale: titoli ed esami

La selezione si è svolta secondo la modalità per titoli ed esami, come previsto dal comma 1 dell'articolo 1-bis del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126. Questo tipo di procedura prevede una doppia fase di valutazione:

  1. Valutazione dei titoli: vengono considerati i titoli di studio, i titoli di servizio e gli eventuali titoli culturali e professionali posseduti dai candidati. Nel caso specifico dell'IRC, assumono rilievo particolare i titoli di qualificazione rilasciati dalla competente autorità ecclesiastica.

  2. Prove d'esame: i candidati hanno sostenuto prove scritte e/o orali volte ad accertare le competenze disciplinari, didattiche e pedagogiche necessarie per l'insegnamento della religione cattolica nei diversi gradi della scuola secondaria.

Il punteggio complessivo — risultante dalla somma dei titoli e delle prove — ha determinato la posizione in graduatoria di ciascun candidato.

Come consultare le graduatorie e candidarsi

Le graduatorie definitive sono consultabili attraverso i canali ufficiali dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia e sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Per accedere alla documentazione:

  • Visitare il sito ufficiale del MIM all'indirizzo www.mim.gov.it
  • Consultare la sezione dedicata ai concorsi e alle graduatorie dell'USR Friuli Venezia Giulia
  • Cercare il riferimento al DM 104 del 29 maggio 2024 per individuare gli atti relativi alla procedura IRC secondaria

Trattandosi di graduatorie definitive, la fase di presentazione delle domande di partecipazione è ormai chiusa. Tuttavia, i candidati inseriti in graduatoria dovranno prestare attenzione alle successive comunicazioni dell'USR relative alle operazioni di nomina in ruolo, che seguiranno l'ordine di merito e la disponibilità dei posti nei singoli ambiti diocesani.

Chi non ha partecipato a questa tornata concorsuale dovrà attendere eventuali nuove procedure, il cui calendario dipenderà dalle future disponibilità di posti e dalle decisioni ministeriali.

Requisiti richiesti per l'accesso al ruolo IRC

L'insegnamento della religione cattolica presenta requisiti di accesso del tutto particolari rispetto alle altre classi di concorso. Stando al quadro normativo vigente, per partecipare alla procedura concorsuale IRC è necessario possedere:

  • Titolo di studio idoneo: laurea magistrale in Scienze Religiose o titolo equipollente rilasciato da una Facoltà approvata dalla Santa Sede (ad esempio, Licenza o Dottorato in Teologia, in Sacra Scrittura o in discipline ecclesiastiche)
  • Idoneità diocesana: certificazione rilasciata dall'Ordinario diocesano competente, che attesta l'idoneità del candidato all'insegnamento della religione cattolica. Si tratta di un requisito imprescindibile e specifico di questa procedura
  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (con le eccezioni previste dalla normativa vigente)
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Idoneità fisica all'impiego
  • Assenza di condanne penali incompatibili con l'esercizio della funzione docente

L'idoneità diocesana merita una precisazione: non si tratta di un mero requisito formale, ma di un atto che riflette la natura concordataria dell'insegnamento IRC. Senza il riconoscimento dell'Ordinario diocesano, il candidato non può accedere né alla procedura concorsuale né, successivamente, all'insegnamento.

Il quadro normativo di riferimento

La cornice legislativa che regge l'intera procedura è articolata su più livelli:

  • Decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159: ha introdotto l'articolo 1-bis, che prevede l'indizione di procedure concorsuali per titoli ed esami per il reclutamento degli insegnanti di religione cattolica
  • DM 104 del 29 maggio 2024: il decreto ministeriale che ha formalmente bandito la procedura concorsuale
  • Accordo di revisione del Concordato lateranense (legge 25 marzo 1985, n. 121) e successive intese tra MIM e CEI: disciplinano lo status giuridico dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche italiane

Questa procedura rappresenta un tentativo — atteso da oltre vent'anni — di sanare la storica precarietà degli insegnanti IRC, una categoria che per lungo tempo è rimasta ai margini dei percorsi di stabilizzazione previsti per il resto del corpo docente.

Domande frequenti (FAQ)

Quanti posti sono disponibili per il concorso IRC in Friuli Venezia Giulia?

I posti messi a bando per la regione Friuli Venezia Giulia sono 21, tutti relativi a scuole secondarie di primo e secondo grado con lingua di insegnamento italiana. La distribuzione avviene per ambiti diocesani, il che significa che la collocazione in graduatoria tiene conto anche della diocesi di riferimento del candidato.

Le graduatorie pubblicate sono provvisorie o definitive?

Le graduatorie pubblicate il 23 aprile 2026 dall'USR Friuli Venezia Giulia sono definitive. Ciò implica che la fase di valutazione si è conclusa e che da queste graduatorie si procederà direttamente alle nomine in ruolo. Eventuali impugnazioni dovranno essere proposte nelle forme e nei termini previsti dalla legge (ricorso al TAR o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica).

Cosa significa "ripartizione per ambiti diocesani"?

A differenza delle altre procedure concorsuali scolastiche, il concorso IRC prevede una suddivisione dei posti per ambiti diocesani anziché per ambiti territoriali generici. Questo riflette la natura concordataria dell'insegnamento della religione cattolica: ogni diocesi ha un proprio Ordinario che rilascia l'idoneità all'insegnamento, e i posti vengono assegnati in coerenza con questa articolazione territoriale-ecclesiale.

È ancora possibile presentare domanda per questo concorso?

No. La procedura concorsuale è in fase avanzata: le graduatorie definitive sono già state pubblicate, il che significa che le fasi di candidatura, valutazione titoli e svolgimento esami si sono tutte concluse. Chi fosse interessato a future opportunità dovrà monitorare il sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito e dell'USR Friuli Venezia Giulia per eventuali nuovi bandi.

Quali sono i prossimi passaggi dopo la pubblicazione delle graduatorie?

Dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive, l'USR procederà con le operazioni di immissione in ruolo dei candidati utilmente collocati, nel rispetto dell'ordine di merito e della disponibilità dei posti per ciascun ambito diocesano. I tempi dipenderanno dalle indicazioni ministeriali e dal calendario delle operazioni di avvio dell'anno scolastico. I candidati sono invitati a consultare regolarmente le comunicazioni ufficiali dell'Ufficio Scolastico Regionale.