Concorso Comune di Potenza: 3 posti da istruttore direttivo tecnico, domande entro il 28 aprile 2026
Selezione per esami nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione. Un posto riservato ai volontari delle Forze Armate. Ecco tutti i dettagli per candidarsi.
- Il Comune di Potenza cerca tre funzionari tecnici
- Dettagli del bando: posti, area contrattuale e riserve
- Requisiti richiesti per la partecipazione
- Procedura selettiva: concorso per esami
- Come candidarsi: procedura e scadenze
- Domande frequenti (FAQ)
Il Comune di Potenza cerca tre funzionari tecnici
Nuova opportunità di lavoro nella pubblica amministrazione lucana. Il Comune di Potenza ha pubblicato un bando di concorso pubblico per la copertura di tre posti di istruttore direttivo tecnico, inquadrati nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione del comparto Funzioni Locali. Una selezione che arriva in un momento in cui gli enti locali del Mezzogiorno, complice il turnover generazionale e le esigenze legate all'attuazione dei progetti PNRR, stanno progressivamente rafforzando i propri organici con figure tecniche qualificate.
Il bando, identificato con il codice C_G942_022026, è stato pubblicato il 27 marzo 2026 e prevede una finestra temporale di circa un mese per la presentazione delle domande. Per chi ambisce a un ruolo stabile nel settore tecnico della pubblica amministrazione, si tratta di un'occasione da non lasciarsi sfuggire.
Dettagli del bando: posti, area contrattuale e riserve
Entrando nel merito della selezione, ecco i dati essenziali:
- Ente banditore: Comune di Potenza
- Figura professionale: Istruttore direttivo tecnico
- Area contrattuale: Funzionari ed Elevata Qualificazione (ex categoria D)
- Posti disponibili: 3
- Sede di lavoro: Potenza, Basilicata
- Tipo di procedura: Concorso per esami
- Data di pubblicazione: 27 marzo 2026
- Scadenza per le domande: 28 aprile 2026
Un elemento da tenere in considerazione riguarda la riserva di un posto a favore dei volontari delle Forze Armate, in applicazione degli articoli 678 e 1014 del decreto legislativo n. 66/2010 (Codice dell'ordinamento militare). Si tratta di una previsione ormai consolidata nei concorsi pubblici italiani, che garantisce una quota riservata a militari volontari congedati senza demerito o in servizio.
L'inquadramento nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione — la nuova classificazione introdotta dal CCNL Funzioni Locali 2019-2021 — colloca questi profili in una fascia professionale medio-alta, con responsabilità significative in ambito tecnico e retribuzioni corrispondenti.
Requisiti richiesti per la partecipazione
Il bando si rivolge a candidati in possesso dei requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego, oltre a specifici titoli di studio coerenti con il profilo tecnico ricercato. Stando a quanto emerge dalla descrizione della selezione e dalla prassi consolidata per posizioni analoghe, i requisiti dovrebbero includere:
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (o altre categorie ammesse dalla normativa vigente)
- Laurea in discipline tecniche — tipicamente ingegneria, architettura o titoli equipollenti. Per l'Area dei Funzionari è generalmente richiesta una laurea magistrale o specialistica, anche se alcuni bandi ammettono la laurea triennale: il testo integrale del bando chiarirà questo aspetto
- Idoneità fisica all'impiego
- Godimento dei diritti civili e politici
- Assenza di condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione
Per il posto riservato, i candidati dovranno inoltre dimostrare di rientrare nelle categorie di volontari delle Forze Armate previste dal d.lgs. 66/2010.
Attenzione: si raccomanda di verificare con la massima cura il testo integrale del bando per l'elenco completo e dettagliato dei requisiti, dei titoli di studio ammessi e delle eventuali equipollenze riconosciute.
Procedura selettiva: concorso per esami
La selezione avverrà per esami, il che significa che la valutazione dei candidati si baserà esclusivamente sulle prove concorsuali, senza attribuzione di punteggio ai titoli di studio o professionali in fase di graduatoria. Questa scelta — frequente nei concorsi degli enti locali — punta a premiare la preparazione specifica e le competenze dimostrate in sede d'esame.
Le prove potranno verosimilmente comprendere:
- Prova scritta: quesiti a risposta aperta o multipla su materie tecniche, normativa urbanistica, edilizia, lavori pubblici, appalti, sicurezza sui luoghi di lavoro, diritto amministrativo e ordinamento degli enti locali
- Prova orale: colloquio sulle medesime materie, con possibile verifica della conoscenza della lingua inglese e delle competenze informatiche, come previsto dall'art. 37 del d.lgs. 165/2001
- Eventuale prova preselettiva: qualora il numero delle domande pervenute superi una determinata soglia, l'amministrazione potrebbe disporre una preselezione
Anche in questo caso, il bando integrale rappresenta la fonte ufficiale per conoscere nel dettaglio il programma d'esame, le modalità di svolgimento e i criteri di valutazione.
Come candidarsi: procedura e scadenze
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro il 28 aprile 2026. In conformità con le disposizioni del DPR 487/1994 (come modificato dal DPR 82/2023) e con le linee guida del Dipartimento della Funzione Pubblica, la candidatura va inoltrata esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale unico del reclutamento inPA (www.inpa.gov.it).
Per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi tramite:
- SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
- CIE (Carta d'Identità Elettronica)
Durante la compilazione della domanda online, il candidato dovrà inserire i propri dati anagrafici, i titoli di studio posseduti, le eventuali esperienze professionali e dichiarare il possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando. È fondamentale indicare un indirizzo PEC valido per le comunicazioni ufficiali.
Passaggi pratici:
- Accedere al portale inPA e cercare il bando tramite il codice C_G942_022026 o il nome dell'ente
- Leggere attentamente il bando integrale allegato
- Compilare la domanda in ogni sua parte
- Allegare i documenti eventualmente richiesti
- Inviare la candidatura entro le ore 23:59 del 28 aprile 2026
Si consiglia di non attendere l'ultimo giorno utile: eventuali problemi tecnici della piattaforma nelle ore a ridosso della scadenza non costituiscono, di norma, motivo di proroga.
Domande frequenti (FAQ)
Quanti posti sono disponibili e c'è una riserva?
I posti messi a concorso sono tre. Di questi, uno è riservato ai volontari delle Forze Armate ai sensi degli articoli 678 e 1014 del d.lgs. n. 66/2010. Qualora il posto riservato non venisse coperto per mancanza di candidati idonei appartenenti alla categoria, verrà assegnato agli altri concorrenti secondo l'ordine della graduatoria finale.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
La scadenza è fissata al 28 aprile 2026. La domanda va presentata esclusivamente online attraverso il portale inPA. Candidature inviate con modalità diverse (posta cartacea, PEC diretta all'ente) non saranno prese in considerazione.
Quale titolo di studio serve per partecipare?
Trattandosi di un profilo di istruttore direttivo tecnico nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, è ragionevole attendersi che sia richiesta una laurea in discipline tecniche (ingegneria, architettura o titoli affini). Il bando integrale — consultabile sul portale inPA e sul sito istituzionale del Comune di Potenza — specifica con esattezza le classi di laurea ammesse.
Come si svolge la selezione?
Il concorso si svolge per esami, con prove che valuteranno le competenze tecniche e giuridiche dei candidati. Non è previsto, in questa tipologia di procedura, un punteggio aggiuntivo per i titoli posseduti. Le materie d'esame e il calendario delle prove saranno comunicati secondo le modalità indicate nel bando.
Dove si svolgerà il lavoro?
La sede di lavoro è il Comune di Potenza, capoluogo della Basilicata. I vincitori saranno assegnati agli uffici tecnici dell'ente secondo le esigenze organizzative dell'amministrazione comunale.