Loading...
Aperto 14 giorni rimasti Cod. ZAG_2_2026

Comune di Zagarolo, un posto da istruttore amministrativo nello staff del Sindaco: selezione ex art. 90 TUEL

Contratto triennale a tempo parziale al 50% presso l'Ufficio di staff del primo cittadino. Domande entro il 26 giugno 2026, selezione per titoli e colloquio.

Comune di Zagarolo Lazio, Roma Pubblicato il 12 giugno 2026

Indice

Un incarico fiduciario nello staff del Sindaco

Il Comune di Zagarolo, centro della provincia di Roma incastonato fra i Castelli Romani e la valle del Sacco, ha aperto le porte a una nuova selezione pubblica destinata a rafforzare la struttura di vertice dell'amministrazione. La procedura, identificata con il codice ZAG_2_2026, mira a individuare un istruttore amministrativo da assegnare all'Ufficio di staff del Sindaco, sulla base del particolare regime previsto dall'articolo 90 del Testo Unico degli Enti Locali.

Si tratta di una tipologia di assunzione che si distingue nettamente dai concorsi pubblici ordinari: l'incarico ha natura fiduciaria, e dunque la sua durata coincide con quella del mandato del primo cittadino. Una formula che, negli ultimi anni, molti Comuni italiani hanno scelto per dotarsi di figure tecniche di supporto diretto agli organi politici.

Dettagli del bando: cosa prevede la selezione

La procedura riguarda un unico posto di istruttore amministrativo. Il rapporto di lavoro sarà a tempo determinato per tre anni e a tempo parziale al 50%, con la possibilità di prestare servizio in stretta collaborazione con il Sindaco e con il suo staff politico-amministrativo.

Gli elementi essenziali del bando si possono riassumere in pochi punti chiave:

  • Ente promotore: Comune di Zagarolo (Città metropolitana di Roma Capitale)
  • Figura ricercata: istruttore amministrativo
  • Numero posti: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo determinato (3 anni) e parziale al 50%
  • Riferimento normativo: articolo 90 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL)
  • Sede di servizio: Ufficio di staff del Sindaco, Zagarolo (RM)
  • Modalità di selezione: valutazione dei titoli e colloquio
  • Pubblicazione: 12 giugno 2026
  • Scadenza presentazione domande: 26 giugno 2026, ore 23:59

Il termine ristretto - appena due settimane fra pubblicazione e scadenza - rispecchia la natura agile di questa tipologia di reclutamento, pensata per consentire all'amministrazione di dotarsi rapidamente delle figure di supporto necessarie.

Requisiti richiesti ai candidati

Pur trattandosi di un incarico di natura fiduciaria, la selezione resta una procedura comparativa pubblica e richiede ai candidati il possesso dei requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego. In linea con la prassi consolidata per le posizioni di istruttore amministrativo presso gli enti locali, sono richiesti tipicamente:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (con le eccezioni previste dalla normativa);
  • età non inferiore a 18 anni;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni;
  • assenza di condanne penali o procedimenti in corso ostativi all'assunzione;
  • non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da precedenti pubbliche amministrazioni;
  • posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva, ove previsti.

Sul piano dei titoli di studio, per il profilo di istruttore amministrativo è di norma richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado quinquennale. Per i dettagli puntuali - inclusi eventuali requisiti specifici quali la conoscenza dell'informatica di base e della lingua inglese, oppure esperienze pregresse maturate in ambito pubblico - si rinvia al testo integrale del bando pubblicato dal Comune di Zagarolo.

Come candidarsi alla selezione

La domanda di partecipazione dovrà pervenire all'amministrazione entro e non oltre le ore 23:59 del 26 giugno 2026. Il bando integrale e la modulistica sono reperibili sul sito istituzionale del Comune di Zagarolo, nella sezione Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso, nonché all'Albo Pretorio online.

Nella domanda i candidati sono tenuti, di regola, a dichiarare sotto la propria responsabilità:

  • dati anagrafici e recapiti, compreso un indirizzo PEC;
  • possesso dei requisiti generali di accesso al pubblico impiego;
  • titolo di studio posseduto con votazione, data di conseguimento e istituto;
  • eventuali titoli di servizio e di carriera;
  • esperienze professionali e ulteriori titoli valutabili.

Il curriculum vitae in formato europeo, firmato e accompagnato da copia di un documento di identità in corso di validità, costituisce parte integrante della domanda e rappresenta il documento sul quale la commissione fonderà gran parte della valutazione dei titoli.

Le modalità di trasmissione ammesse - posta elettronica certificata, consegna a mano al protocollo o raccomandata - sono dettagliate nel bando: vale la pena verificarle con attenzione, perché eventuali errori procedurali sono spesso causa di esclusione automatica.

Prove di selezione: titoli e colloquio

La procedura è strutturata su due fasi: la valutazione dei titoli e il colloquio. Si tratta di una formula tipica delle selezioni ex art. 90, che privilegia la valutazione del profilo complessivo del candidato rispetto alla prova scritta in senso stretto.

La valutazione dei titoli prende in considerazione il percorso formativo, le esperienze lavorative pregresse, eventuali ulteriori titoli culturali e professionali. Particolare peso, di norma, viene attribuito ai servizi prestati presso pubbliche amministrazioni e ai titoli direttamente attinenti alle funzioni di supporto agli organi politici.

Il colloquio è finalizzato ad accertare le competenze tecnico-professionali e le attitudini personali del candidato, con particolare riferimento a:

  • diritto degli enti locali e ordinamento comunale;
  • procedimento amministrativo (legge 241/1990);
  • elementi di diritto costituzionale e del lavoro pubblico;
  • conoscenza degli strumenti informatici di uso corrente;
  • attitudini relazionali e capacità di lavorare in contesti dinamici.

Va tenuto presente che, trattandosi di un incarico fiduciario, la commissione - integrata di norma dal Sindaco o da un suo delegato - valuta anche la compatibilità del profilo con le linee programmatiche dell'amministrazione.

Trattamento economico e durata del contratto

Il compenso annuo lordo previsto per la posizione, in ragione del part-time al 50%, ammonta a circa 10.696 euro, oltre alla tredicesima mensilità e agli altri istituti contrattuali previsti dal CCNL Funzioni Locali per l'area degli istruttori. Al trattamento economico tabellare si potrà aggiungere, ai sensi del comma 3 dell'art. 90 del TUEL, un'eventuale indennità accessoria definita dalla Giunta comunale, di importo variabile, in considerazione del carattere fiduciario dell'incarico.

La durata del rapporto è fissata in tre anni, ma resta in ogni caso ancorata al mandato del Sindaco: in caso di cessazione anticipata di quest'ultimo, anche il contratto di staff verrà a cessare automaticamente, secondo la disciplina prevista dal Testo Unico.

Il quadro normativo: cosa dice l'articolo 90 del TUEL

L'articolo 90 del Decreto Legislativo 267/2000 disciplina la possibilità per gli enti locali di costituire, mediante apposite previsioni del proprio regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, uffici posti alle dirette dipendenze del Sindaco, della Giunta o degli Assessori. La norma rappresenta una delle poche deroghe ammesse al principio del concorso pubblico, in quanto fonda la propria ratio sul carattere strettamente fiduciario del rapporto.

Il personale di staff può essere reclutato con contratto a tempo determinato, di durata non superiore a quella del mandato elettivo. La selezione, pur non assumendo le forme del concorso ordinario, deve in ogni caso garantire il rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità e parità di trattamento, come ribadito anche dalla giurisprudenza amministrativa più recente. Da qui la scelta del Comune di Zagarolo di procedere attraverso un avviso pubblico con valutazione comparativa di titoli e colloquio.

FAQ - Domande frequenti

Cosa significa assunzione ai sensi dell'articolo 90 del TUEL?

Si tratta di una particolare modalità di reclutamento prevista per il personale assegnato agli uffici di diretta collaborazione con il Sindaco, la Giunta o gli Assessori. A differenza dei concorsi ordinari, il rapporto ha natura fiduciaria e durata massima pari a quella del mandato elettivo. Non costituisce quindi una via di accesso stabile al pubblico impiego: alla cessazione del mandato del Sindaco, il contratto si risolve automaticamente.

Quale titolo di studio serve per partecipare?

Per il profilo di istruttore amministrativo è generalmente richiesto un diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale. Il bando integrale può tuttavia prevedere specifiche aree di studio preferenziali o titoli ulteriori valutabili (laurea, master, corsi di specializzazione in materie giuridico-amministrative). È fondamentale consultare il testo ufficiale per verificare i requisiti puntuali.

Entro quando va presentata la domanda?

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 26 giugno 2026 alle ore 23:59. Considerando la brevità della finestra temporale - poco più di due settimane dalla pubblicazione - è consigliabile predisporre per tempo la documentazione richiesta, in particolare il curriculum vitae e le dichiarazioni sostitutive relative ai titoli posseduti.

Quanto si guadagna con questo contratto?

La retribuzione tabellare annua lorda, in regime di part-time al 50%, è pari a circa 10.696 euro, ai quali si aggiungono la tredicesima mensilità e gli altri istituti del CCNL Funzioni Locali. La Giunta comunale può inoltre riconoscere, ai sensi dell'art. 90 comma 3 TUEL, un'indennità accessoria che integra il trattamento ordinario, in considerazione del carattere fiduciario delle funzioni svolte.

Posso continuare a svolgere altre attività lavorative?

L'incarico è a tempo parziale al 50%, condizione che in linea di principio consente lo svolgimento di altre attività lavorative compatibili. Vanno tuttavia rispettate le regole sulle incompatibilità previste per il personale degli enti locali (D.Lgs. 165/2001 e successive modifiche), che impongono autorizzazione preventiva per ogni incarico esterno e vietano determinate attività in conflitto di interessi con la pubblica amministrazione. La situazione specifica andrà verificata con l'ufficio personale del Comune al momento dell'eventuale assunzione.