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Aperto 30 giorni rimasti Cod. DET1383

Comune di Vicenza, mobilità volontaria per due posti: cercasi cuoco e collaboratore ai servizi di supporto

Avviso ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 riservato ai dipendenti pubblici di ruolo. Candidature aperte fino al 27 giugno 2026, selezione tramite colloquio

Comune di Vicenza Veneto, Vicenza Pubblicato il 28 maggio 2026

Indice

Una nuova finestra di mobilità a Palazzo Trissino

Il Comune di Vicenza torna a guardare al bacino del pubblico impiego per coprire due posizioni operative ritenute strategiche per il funzionamento quotidiano della macchina amministrativa. Con la determinazione DET1383, pubblicata il 28 maggio 2026, l'ente berico ha attivato un avviso esplorativo di mobilità volontaria ai sensi dell'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, lo strumento che consente alle pubbliche amministrazioni di reperire personale già di ruolo presso altri enti senza ricorrere a un concorso pubblico tradizionale.

Due i posti messi a bando, entrambi a tempo pieno e indeterminato, collocati nell'Area degli Operatori esperti (corrispondente alla vecchia categoria B del precedente ordinamento contrattuale). Una scelta che si inserisce in una più ampia strategia di riorganizzazione del personale comunale, in linea con quanto previsto dal vigente CCNL del comparto Funzioni Locali.

I profili ricercati e i settori di destinazione

L'avviso individua due figure professionali con mansioni operative ben distinte:

  • 1 Collaboratore cuoco, destinato al Settore Anagrafe, Stato Civile, Elettorale, Istruzione. Si tratta di una figura tipicamente impiegata nei servizi di refezione scolastica gestiti direttamente dall'ente, dove la presenza di personale comunale qualificato resta un tratto distintivo di molte amministrazioni venete.
  • 1 Collaboratore ai servizi di supporto e di sorveglianza, da assegnare al Settore Risorse Umane, Organizzazione, Formazione. Una mansione trasversale, che ricopre attività di presidio, controllo accessi e supporto logistico all'interno delle strutture comunali.

Entrambe le posizioni sono inquadrate nell'Area degli Operatori esperti, il livello professionale che il nuovo sistema di classificazione del personale degli enti locali ha sostituito alla precedente categoria B.

Requisiti richiesti ai candidati

Trattandosi di una procedura di mobilità intercompartimentale aperta, possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni indicate all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001. I requisiti, che devono essere posseduti alla data di scadenza del bando, sono i seguenti:

  • rapporto di lavoro a tempo indeterminato e pieno presso una PA, nel profilo di Collaboratore cuoco oppure Collaboratore ai servizi di supporto e di sorveglianza (ex categoria B) o in profilo equivalente, con inquadramento nell'Area degli Operatori esperti;
  • in caso di part-time, è necessaria la disponibilità alla trasformazione del rapporto a tempo pieno;
  • aver superato il periodo di prova presso l'ente di appartenenza;
  • assenza di condanne penali ostative alla prosecuzione del rapporto di pubblico impiego;
  • nessuna valutazione negativa della performance individuale negli ultimi tre anni;
  • nessun procedimento disciplinare in corso e nessuna sanzione disciplinare ricevuta nei due anni precedenti la scadenza dell'avviso;
  • idoneità psico-fisica all'impiego, senza prescrizioni limitanti l'esercizio delle funzioni;
  • possesso di tutti i requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego;
  • nulla osta preventivo e incondizionato dell'amministrazione di appartenenza, oppure dichiarazione che attesti la non necessità del medesimo ai sensi dell'art. 30, comma 1, del D.Lgs. 165/2001, oppure autodichiarazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000.

Il tema del nulla osta rappresenta, come noto, uno degli snodi più delicati delle procedure di mobilità: la recente evoluzione normativa, in particolare con le modifiche introdotte all'art. 30 del Testo Unico sul pubblico impiego, ha progressivamente alleggerito i vincoli per l'ente cedente, pur lasciando margini di discrezionalità nei casi previsti dalla legge.

Come candidarsi e tempistiche

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 27 giugno 2026, con un arco temporale di circa un mese dalla pubblicazione dell'avviso. I candidati interessati dovranno presentare la propria istanza secondo le modalità indicate nel testo integrale dell'avviso pubblicato all'Albo Pretorio online e nella sezione Amministrazione Trasparente del Comune di Vicenza, sotto la voce Bandi di concorso.

Alla domanda dovranno essere allegati:

  • curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto, contenente il dettaglio della carriera lavorativa nella PA;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • nulla osta dell'amministrazione di appartenenza o autodichiarazione equivalente.

È buona prassi attivarsi tempestivamente con il proprio ufficio del personale per la richiesta del nulla osta, considerati i tempi tecnici di rilascio che possono variare sensibilmente da ente a ente.

La selezione: colloquio e valutazione

La procedura prevede un'unica modalità selettiva: il colloquio. Una commissione appositamente nominata valuterà i candidati ammessi sulla base del curriculum professionale e di un confronto diretto, finalizzato ad accertare le competenze tecniche, l'esperienza maturata e la motivazione al trasferimento.

Il colloquio rappresenta, in queste procedure, lo strumento principale per misurare la coerenza tra il profilo del candidato e le specifiche esigenze organizzative del Comune di Vicenza. Per il Collaboratore cuoco l'attenzione sarà presumibilmente concentrata sull'esperienza nei servizi di refezione collettiva, sulle normative HACCP e sulla gestione delle diete speciali. Per il Collaboratore ai servizi di supporto e di sorveglianza il focus sarà invece sulle competenze di presidio, sulla gestione del front-office interno e sulla conoscenza delle procedure di sicurezza degli edifici pubblici.

Prima dell'immissione in servizio, l'amministrazione si riserva di sottoporre il vincitore a visita medica di idoneità: un eventuale esito negativo comporta l'esclusione dalla graduatoria degli idonei.

Il quadro normativo della mobilità volontaria

L'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001 disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse, consentendo di coprire posti vacanti in organico attraverso il trasferimento di dipendenti già in servizio presso altre PA. Si tratta di uno strumento che, almeno sulla carta, persegue il duplice obiettivo di valorizzare le professionalità già formate nel pubblico impiego e di contenere i costi connessi all'attivazione di nuove procedure concorsuali.

Nel corso degli anni la disciplina è stata oggetto di numerosi interventi correttivi, da ultimo nell'ambito delle riforme legate al PNRR e al rinnovato sistema di reclutamento. La definizione dell'avviso come esplorativo indica, come spesso accade in queste procedure, la facoltà dell'ente di non procedere ad alcuna assunzione qualora i candidati non risultino idonei alle esigenze rilevate.

FAQ

Chi può partecipare all'avviso di mobilità del Comune di Vicenza?

Possono partecipare esclusivamente i dipendenti di ruolo a tempo pieno e indeterminato delle pubbliche amministrazioni elencate all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, inquadrati nell'Area degli Operatori esperti (ex categoria B) con il profilo di Collaboratore cuoco o Collaboratore ai servizi di supporto e di sorveglianza, o in profilo equivalente. I dipendenti a part-time possono partecipare a condizione di dichiarare la disponibilità alla trasformazione del rapporto a tempo pieno.

Entro quando va presentata la domanda?

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 27 giugno 2026. È fortemente consigliato non attendere gli ultimi giorni utili, soprattutto per chi deve ottenere preventivamente il nulla osta dall'amministrazione di appartenenza.

È necessario il nulla osta dell'ente di provenienza?

Sì, è richiesto il nulla osta preventivo e incondizionato dell'amministrazione di appartenenza. In alternativa, può essere prodotta una dichiarazione dell'ente che attesti la non necessità del nulla osta ai sensi dell'art. 30, comma 1, del D.Lgs. 165/2001, oppure un'autodichiarazione del candidato ai sensi del D.P.R. 445/2000 che attesti la medesima condizione.

Come si svolge la selezione?

La procedura selettiva si basa su un colloquio condotto da una commissione appositamente nominata. Saranno valutate le competenze professionali, l'esperienza maturata nelle mansioni del profilo ricercato e la coerenza del curriculum con le esigenze del settore di destinazione (refezione scolastica per il cuoco, servizi di supporto e sorveglianza per la seconda posizione).

Cosa succede in caso di valutazioni negative o procedimenti disciplinari?

L'avviso esclude espressamente dalla partecipazione i candidati che abbiano ricevuto valutazioni negative della performance negli ultimi tre anni, che abbiano procedimenti disciplinari in corso o che abbiano riportato sanzioni disciplinari nei due anni precedenti la scadenza del bando. Si tratta di requisiti di integrità professionale che il candidato deve attestare in sede di domanda e che vengono verificati tramite la documentazione richiesta all'ente di provenienza.