Comune di Lecco, concorso per dirigente Area Territorio e Sviluppo: bando aperto fino all'8 giugno 2026
Selezione pubblica per esami per un posto a tempo pieno e indeterminato con profilo dirigenziale nel comparto Funzioni Locali. Richiesta laurea in Ingegneria o Architettura con abilitazione professionale
- Il Comune di Lecco cerca un dirigente per l'Area Territorio e Sviluppo
- Dettagli del bando: posti, sede e scadenze
- Requisiti generali di ammissione
- Requisiti specifici: titoli di studio e abilitazione
- Requisiti di esperienza professionale o di servizio
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Il Comune di Lecco cerca un dirigente per l'Area Territorio e Sviluppo
Un posto da dirigente a tempo pieno e indeterminato nel cuore della Lombardia. Il Comune di Lecco ha pubblicato un avviso di selezione pubblica per esami finalizzato al reclutamento di una unità di personale con profilo dirigenziale, inquadrata nel CCNL comparto Funzioni Locali. La figura selezionata verrà assegnata, in sede di prima nomina, all'Area 6 – Territorio e Sviluppo, struttura che si occupa delle politiche urbanistiche, edilizie e di sviluppo del territorio comunale.
Si tratta di un'opportunità significativa per professionisti del settore tecnico — ingegneri e architetti — che vantino un solido percorso nella pubblica amministrazione o in ambiti professionali affini. Il bando, pubblicato il 13 aprile 2026, resterà aperto fino all'8 giugno 2026: poco meno di due mesi, dunque, per preparare la candidatura e raccogliere tutta la documentazione necessaria.
Va precisato che l'assegnazione all'Area 6 rappresenta l'eventuale prima destinazione dell'incarico dirigenziale. L'amministrazione, stando a quanto emerge dal testo del bando, si riserva la possibilità di modificare successivamente l'assegnazione in base alle esigenze organizzative dell'ente.
Dettagli del bando: posti, sede e scadenze
Ecco una sintesi dei dati essenziali della procedura selettiva:
- Ente banditore: Comune di Lecco
- Codice concorso: 38982_2026
- Posti disponibili: 1
- Profilo professionale: Dirigente – CCNL Funzioni Locali
- Tipologia di contratto: tempo pieno e indeterminato
- Sede di lavoro: Lecco (Lombardia)
- Area di prima assegnazione: Area 6 – Territorio e Sviluppo
- Tipo di procedura: per esami
- Data di pubblicazione: 13 aprile 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 8 giugno 2026
La selezione si svolgerà esclusivamente per esami, senza quindi una fase di valutazione dei titoli ai fini della graduatoria finale. Un dettaglio non secondario: significa che il peso dell'esperienza e del curriculum si gioca interamente nella verifica dei requisiti di ammissione, mentre il merito verrà misurato attraverso le prove concorsuali.
Requisiti generali di ammissione
Il bando elenca con precisione i requisiti che ogni candidato deve possedere sia alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, sia al momento dell'eventuale assunzione in servizio. Tra i requisiti generici:
- Cittadinanza italiana, ai sensi dell'art. 1, co. 1, lett. b) del D.P.C.M. n. 174/1994. Sono equiparati ai cittadini italiani quelli non appartenenti alla Repubblica, come previsto dall'art. 51 della Costituzione;
- Età compresa tra i 18 e i 65 anni (limite ordinamentale per la permanenza in servizio ex art. 4, D.P.R. n. 1092/1973);
- Non trovarsi in quiescenza, in conformità all'art. 5, co. 9 del D.L. n. 95/2012;
- Godimento dei diritti civili e politici, anche nello Stato di appartenenza per i cittadini UE o di Paesi terzi;
- Assenza di condanne penali definitive per delitti non colposi che precludano l'accesso al pubblico impiego, e assenza di misure di prevenzione;
- Non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo;
- Assenza di condizioni di incompatibilità o inconferibilità ai sensi del D.Lgs. n. 165/2001 e del D.Lgs. n. 39/2013;
- Non essere stati destituiti, licenziati o dichiarati decaduti dall'impiego presso una pubblica amministrazione;
- Idoneità psico-fisica allo svolgimento delle mansioni dirigenziali. L'amministrazione si riserva di sottoporre il vincitore a visita medica di controllo;
- Regolarità rispetto agli obblighi di leva (solo per i candidati di sesso maschile nati entro il 31 dicembre 1985);
- Patente di guida categoria B;
- Possesso di un indirizzo PEC (posta elettronica certificata);
- Per i cittadini stranieri, buona conoscenza della lingua italiana;
- Versamento della tassa di concorso di 10,00 euro tramite piattaforma PagoPA, entro la scadenza del bando. L'importo non è rimborsabile, nemmeno in caso di annullamento della procedura.
Un aspetto da non sottovalutare: chi abbia procedimenti penali in corso o precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale è tenuto a darne comunicazione al momento della candidatura, specificando data del provvedimento e autorità giudiziaria competente.
Requisiti specifici: titoli di studio e abilitazione
Oltre ai requisiti generali, il bando impone il possesso congiunto di due requisiti specifici di natura accademica e professionale:
Titolo di studio universitario: è necessaria una Laurea Specialistica, una Laurea Magistrale oppure un Diploma di Laurea del Vecchio Ordinamento, purché rientri tra quelli che consentono l'ammissione all'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Ingegnere o di Architetto, secondo quanto stabilito dal D.P.R. 328/2001;
Abilitazione professionale: il candidato deve aver conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione di Architetto o di Ingegnere mediante superamento dell'esame di Stato, con possibilità di iscrizione all'Albo professionale – Sezione A.
Nessuna delle due condizioni è sufficiente da sola. Il bando è chiaro: serve il possesso congiunto di laurea e abilitazione. Un laureato in ingegneria senza abilitazione, così come un professionista abilitato ma privo del titolo magistrale, non potrà essere ammesso alla procedura.
Requisiti di esperienza professionale o di servizio
Il terzo pilastro dei requisiti di ammissione riguarda l'esperienza lavorativa, disciplinata dall'art. 7, co. 1 del D.P.R. n. 70/2013. Ai candidati è richiesto di rientrare in almeno una delle seguenti casistiche:
Dipendenti di ruolo di pubbliche amministrazioni con almeno cinque anni di servizio in posizioni funzionali immediatamente inferiori a quella dirigenziale (ovvero nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione del comparto Funzioni Locali, o posizioni giuridiche equiparate). Il requisito si riduce a tre anni per chi possieda un dottorato di ricerca o un diploma di specializzazione conseguito presso le scuole individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri;
Dipendenti delle amministrazioni statali reclutati tramite corso-concorso presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, con un periodo minimo di servizio ridotto a quattro anni;
Soggetti in possesso della qualifica di Dirigente a tempo indeterminato in enti e strutture pubbliche non rientranti nel campo di applicazione dell'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, a condizione di aver svolto almeno due anni di funzioni dirigenziali nell'ambito di pertinenza del posto messo a concorso;
Soggetti che abbiano ricoperto incarichi dirigenziali nelle funzioni di pertinenza del posto in amministrazioni pubbliche per un periodo non inferiore a cinque anni;
Cittadini italiani che abbiano maturato, con servizio continuativo di almeno quattro anni presso enti od organismi internazionali, esperienze lavorative in posizioni funzionali apicali per le quali sia richiesto il diploma di laurea.
La varietà delle opzioni è pensata per aprire la selezione a profili diversificati: dal funzionario di lungo corso nell'ente locale al dirigente già in servizio presso strutture pubbliche, fino al professionista con esperienza internazionale. Resta fermo che tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza della domanda e confermati al momento dell'assunzione.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 12:00 dell'8 giugno 2026 (si consiglia di verificare l'orario esatto sul portale ufficiale). La procedura di candidatura avviene attraverso il Portale inPA (Portale unico del reclutamento della Pubblica Amministrazione), raggiungibile all'indirizzo www.inpa.gov.it.
Per completare l'iscrizione è necessario:
- Disporre di credenziali SPID, CIE o CNS per l'autenticazione sul portale;
- Possedere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personale;
- Effettuare il versamento della tassa di concorso di 10,00 euro tramite la piattaforma PagoPA, seguendo le indicazioni presenti nel modulo di partecipazione su inPA;
- Compilare integralmente il modulo online, allegando eventuale documentazione richiesta.
Si raccomanda di non attendere le ultime ore prima della scadenza per l'invio della domanda: eventuali problemi tecnici della piattaforma non costituiscono, di norma, motivo di proroga dei termini.
Domande frequenti (FAQ)
Quali lauree sono ammesse per partecipare al concorso?
Sono ammesse tutte le Lauree Specialistiche, Lauree Magistrali e i Diplomi di Laurea del Vecchio Ordinamento che consentano l'accesso all'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di Ingegnere o di Architetto, ai sensi del D.P.R. 328/2001. Non è sufficiente possedere una laurea generica in ambito tecnico: il titolo deve rientrare specificamente tra quelli previsti per l'ammissione all'esame di abilitazione. Inoltre, è obbligatorio aver effettivamente conseguito l'abilitazione professionale con possibilità di iscrizione alla Sezione A dell'Albo.
Quanti anni di esperienza servono per candidarsi?
Dipende dal percorso del candidato. Per i dipendenti di ruolo di pubbliche amministrazioni servono almeno cinque anni di servizio in posizioni funzionali immediatamente inferiori a quella dirigenziale (tre anni se in possesso di dottorato di ricerca o diploma di specializzazione). Per chi è stato reclutato tramite corso-concorso presso la SSPA bastano quattro anni. I dirigenti già in servizio presso enti pubblici non statali devono dimostrare almeno due anni di funzioni dirigenziali nell'ambito pertinente, mentre chi ha ricoperto incarichi dirigenziali in amministrazioni pubbliche deve vantare almeno cinque anni. Per chi ha esperienza internazionale, il requisito è di quattro anni continuativi in posizioni apicali.
La tassa di concorso è rimborsabile?
No. Il bando specifica chiaramente che la tassa di 10,00 euro versata tramite PagoPA non è rimborsabile in nessun caso, nemmeno qualora la procedura concorsuale venisse annullata dall'amministrazione. Il pagamento deve essere effettuato entro il termine di scadenza del bando, ovvero entro l'8 giugno 2026.
Possono partecipare candidati che non sono attualmente dipendenti pubblici?
La questione è delicata. Analizzando i requisiti di esperienza previsti dal bando (art. 7, co. 1 del D.P.R. 70/2013), tutte le casistiche fanno riferimento a esperienze maturate presso pubbliche amministrazioni, enti pubblici o organismi internazionali. Non sembra dunque contemplata la partecipazione di professionisti provenienti esclusivamente dal settore privato, a meno che non rientrino nella fattispecie dei cittadini italiani con esperienza presso enti internazionali. Si consiglia di verificare attentamente la propria posizione rispetto alle casistiche elencate nel bando.
Dove si svolgeranno le prove d'esame?
Il bando non specifica nel dettaglio le sedi e le date delle prove concorsuali, che verranno comunicate successivamente attraverso il Portale inPA e i canali ufficiali del Comune di Lecco. È fondamentale monitorare costantemente il portale dopo la presentazione della domanda, poiché le comunicazioni relative al calendario delle prove avranno valore di notifica ufficiale ai candidati ammessi.