Cinque posti da Operatore Socio Sanitario all'Istituto Cima Colbacchini: aperta la mobilità volontaria
L'ente assistenziale vicentino cerca OSS a tempo indeterminato attraverso procedura di mobilità anche intercompartimentale. Domande entro il 10 luglio 2026
Indice
- Un'opportunità per gli OSS già in servizio nella PA
- Dettagli del bando ISACC08/2026
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi alla mobilità
- La procedura di selezione e il colloquio
- Il contesto delle mobilità nel comparto sociosanitario
- FAQ - Domande frequenti
Un'opportunità per gli OSS già in servizio nella PA
Cinque posti da Operatore Socio Sanitario a tempo indeterminato. È quanto mette sul piatto l'Istituto Servizi Assistenziali Cima Colbacchini, ente attivo nel territorio vicentino, attraverso un avviso di mobilità volontaria, anche intercompartimentale, pubblicato lo scorso 23 giugno 2026.
Un'occasione che si rivolge in via esclusiva al personale già dipendente a tempo indeterminato presso pubbliche amministrazioni, secondo lo schema classico della mobilità ex articolo 30 del D.Lgs. 165/2001. La finestra temporale per presentare la propria candidatura resta aperta fino al 10 luglio 2026, con un calendario stretto che richiede attenzione e tempestività.
Il provvedimento, identificato dal codice ISACC08/2026, si inserisce in un quadro di rafforzamento degli organici del settore sociosanitario, comparto storicamente sotto pressione per il fabbisogno crescente di figure professionali qualificate nell'assistenza alla persona.
Dettagli del bando ISACC08/2026
L'avviso prevede la copertura complessiva di cinque posizioni così articolate:
- 2 posti a tempo pieno e indeterminato
- 3 posti a tempo parziale e indeterminato
L'inquadramento contrattuale corrisponde all'Area degli Operatori Esperti del CCNL Comparto Funzioni Locali, corrispondente alla ex categoria B del precedente ordinamento professionale. Una collocazione che riflette il nuovo sistema di classificazione introdotto dal contratto collettivo siglato il 16 novembre 2022, che ha ridisegnato l'architettura delle aree professionali negli enti locali.
La sede di servizio è individuata nel territorio della provincia di Vicenza, in Veneto, presso le strutture dell'Istituto Cima Colbacchini, realtà che opera nel campo dei servizi assistenziali rivolti alla popolazione fragile.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Ente | Istituto Servizi Assistenziali Cima Colbacchini |
| Posti totali | 5 (2 tempo pieno + 3 part-time) |
| Profilo | Operatore Socio Sanitario |
| Area contrattuale | Operatori Esperti (ex cat. B) |
| Tipo procedura | Mobilità volontaria con colloquio |
| Scadenza | 10 luglio 2026 |
Requisiti richiesti ai candidati
Trattandosi di una procedura di mobilità, i requisiti di accesso sono più selettivi rispetto a un concorso pubblico aperto. Stando alla natura dell'avviso, i candidati devono possedere:
- Rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
- Inquadramento corrispondente all'Area degli Operatori Esperti del Comparto Funzioni Locali o categoria equivalente in caso di mobilità intercompartimentale
- Profilo professionale di Operatore Socio Sanitario o profilo analogo
- Attestato di qualifica OSS conseguito al termine del corso di formazione regionale previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001
- Nulla osta preventivo o consenso al trasferimento da parte dell'amministrazione di appartenenza, secondo le modalità indicate dal bando
- Assenza di condanne penali e di procedimenti disciplinari in corso
- Idoneità fisica alle mansioni
La formula della mobilità intercompartimentale consente la partecipazione anche a dipendenti provenienti da comparti diversi rispetto a quello delle Funzioni Locali, ampliando la platea dei potenziali candidati al personale del Servizio Sanitario Nazionale, degli enti pubblici non economici e di altri comparti, purché sussistano le condizioni di equivalenza professionale.
Come candidarsi alla mobilità
Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro le ore stabilite del 10 luglio 2026. I candidati interessati sono tenuti a predisporre la documentazione secondo quanto previsto dall'avviso integrale, che include di norma:
- Domanda di partecipazione redatta su modello allegato al bando
- Curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto
- Copia del documento di identità in corso di validità
- Dichiarazione del servizio prestato presso l'amministrazione di provenienza
- Eventuale nulla osta alla mobilità rilasciato dall'ente di appartenenza
- Copia dell'attestato di qualifica professionale
La presentazione avviene secondo le modalità indicate dall'ente, che generalmente prevedono trasmissione tramite PEC, raccomandata A/R o consegna a mano presso il protocollo dell'Istituto. Per la versione integrale dell'avviso e per il modulo di domanda è opportuno consultare l'albo pretorio dell'ente e la sezione "Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso" del sito istituzionale.
La procedura di selezione e il colloquio
La selezione si svolgerà attraverso colloquio, secondo la prassi consolidata delle procedure di mobilità. Una commissione appositamente nominata valuterà i candidati ammessi sulla base di criteri che, di regola, comprendono:
- Competenze professionali specifiche acquisite nell'attività di OSS
- Esperienza maturata in strutture residenziali, semiresidenziali o domiciliari rivolte ad anziani, disabili e persone non autosufficienti
- Motivazione al trasferimento e attitudine al lavoro in équipe
- Conoscenza della normativa in materia di assistenza sociosanitaria
- Capacità relazionali con utenti, familiari e personale sanitario
Il colloquio rappresenta lo strumento principale per verificare non solo il bagaglio tecnico-operativo, ma anche la coerenza del profilo del candidato con l'organizzazione dei servizi dell'Istituto Cima Colbacchini.
Il contesto delle mobilità nel comparto sociosanitario
L'avviso pubblicato dall'Istituto Cima Colbacchini si colloca in una fase di forte movimentazione del personale OSS sul territorio nazionale. Le case di riposo, le IPAB trasformate e le aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP) registrano da anni difficoltà strutturali nel reperire e trattenere operatori qualificati, complice anche la concorrenza del settore privato e del SSN.
In Veneto, dove la rete dei servizi residenziali per anziani è particolarmente capillare, gli enti gestori ricorrono frequentemente allo strumento della mobilità per stabilizzare l'organico senza dover ricorrere ai tempi più lunghi del concorso pubblico ordinario. La possibilità di mobilità intercompartimentale apre inoltre canali di passaggio dal Servizio Sanitario Nazionale verso gli enti del comparto Funzioni Locali, con interessanti opportunità di carriera per chi cerca una collocazione professionale più stabile sul territorio.
La questione del fabbisogno di OSS resta aperta: secondo le stime di settore, in Italia mancano decine di migliaia di operatori sociosanitari rispetto alle reali necessità del sistema di assistenza, in particolare nelle regioni con popolazione anziana più consistente.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare alla mobilità dell'Istituto Cima Colbacchini?
Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione, inquadrati in profilo professionale di Operatore Socio Sanitario o equivalente, in categoria corrispondente all'Area degli Operatori Esperti (ex categoria B) del CCNL Funzioni Locali. Essendo la procedura aperta alla mobilità intercompartimentale, possono partecipare anche dipendenti provenienti da altri comparti, ad esempio quello della Sanità.
Qual è la differenza tra i posti a tempo pieno e quelli part-time?
Dei cinque posti messi a bando, 2 sono a tempo pieno (36 ore settimanali) e 3 a tempo parziale, con un orario ridotto la cui percentuale specifica è indicata nell'avviso integrale. Tutti i posti sono comunque a tempo indeterminato, quindi garantiscono la piena stabilità del rapporto di lavoro.
È necessario il nulla osta dell'ente di appartenenza per partecipare?
Nella maggior parte delle procedure di mobilità il nulla osta deve essere prodotto al momento della presentazione della domanda o, in alternativa, prima dell'effettiva assunzione. Le modalità precise sono indicate nel bando integrale: in alcuni casi è sufficiente una dichiarazione di disponibilità al trasferimento, mentre il nulla osta formale viene richiesto solo ai candidati selezionati.
Come si svolge il colloquio di selezione?
Il colloquio è condotto da una commissione esaminatrice nominata dall'ente e verte sulle competenze tecnico-professionali tipiche dell'OSS, sull'esperienza pregressa maturata e sulla motivazione al trasferimento. Il candidato può essere chiamato a illustrare casi pratici di assistenza, conoscenza dei protocolli operativi e modalità di gestione delle relazioni con utenti e familiari.
Entro quando si deve presentare la domanda?
Le candidature devono essere trasmesse entro il 10 luglio 2026. È fortemente consigliato non attendere gli ultimi giorni utili, soprattutto se la trasmissione avviene a mezzo posta, e verificare con attenzione tutti i requisiti formali richiesti dall'avviso integrale per evitare cause di esclusione.