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Aperto 24 giorni rimasti Cod. 610_2026

Casa di Riposo Umberto I di Montebelluna: mobilità esterna per 3 Operatori Socio Sanitari a tempo indeterminato

L'ente pubblico trevigiano cerca tre OSS tramite procedura di mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001. Domande entro il 30 aprile 2026, selezione per titoli e colloquio.

Casa di Riposo Umberto I di Montebelluna Veneto, Treviso Pubblicato il 01 aprile 2026

Il bando in sintesi

Tre posti a tempo pieno e indeterminato per Operatori Socio Sanitari. È quanto mette a disposizione la Casa di Riposo Umberto I di Montebelluna, storica struttura assistenziale della provincia di Treviso, attraverso una procedura di mobilità esterna volontaria ai sensi dell'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001.

L'avviso, pubblicato il 1° aprile 2026, resterà aperto fino al 30 aprile 2026. Si tratta di un'opportunità rilevante per chi già opera nel comparto pubblico con il profilo di OSS e desidera un trasferimento in una realtà radicata nel tessuto socio-assistenziale veneto.

In un contesto in cui la domanda di personale socio-sanitario nelle strutture residenziali per anziani continua a superare l'offerta, bandi come questo rappresentano una finestra concreta per i professionisti del settore che cercano stabilità e prossimità territoriale.

Cosa prevede la mobilità esterna

La mobilità esterna volontaria, disciplinata dall'art. 30 del Testo Unico sul Pubblico Impiego, consente il passaggio diretto di personale tra amministrazioni pubbliche diverse. Non si tratta, dunque, di un concorso pubblico aperto a tutti, ma di una procedura riservata a dipendenti già in servizio a tempo indeterminato presso altre pubbliche amministrazioni.

Questo meccanismo — che il legislatore ha voluto privilegiare rispetto alle nuove assunzioni, nell'ottica di una razionalizzazione delle risorse umane nel settore pubblico — permette all'ente di acquisire personale già formato e operativo, riducendo tempi e costi di inserimento.

Per il lavoratore, il vantaggio è duplice: conservare l'anzianità di servizio maturata e ottenere un trasferimento senza dover affrontare le incertezze di un concorso ordinario.

Dettagli del bando: posti, inquadramento e sede

Ecco i dati essenziali dell'avviso:

  • Ente banditore: Casa di Riposo Umberto I di Montebelluna
  • Sede di lavoro: Montebelluna (provincia di Treviso, Veneto)
  • Figura ricercata: Operatore Socio Sanitario (OSS)
  • Numero di posti: 3
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
  • Inquadramento: area degli Operatori Esperti, CCNL comparto Funzioni Locali
  • Codice bando: 610_2026
  • Tipo di procedura selettiva: valutazione per titoli e colloquio

L'inquadramento nell'area degli Operatori Esperti del CCNL Funzioni Locali — il contratto collettivo che regola il rapporto di lavoro del personale degli enti locali e delle strutture ad essi collegate — riflette la classificazione introdotta con il rinnovo contrattuale del triennio 2019-2021, che ha sostituito le precedenti categorie (A, B, C, D) con un sistema per aree professionali.

Requisiti richiesti per la candidatura

Sebbene il testo dell'avviso non elenchi nel dettaglio ogni singolo requisito, dalla natura della procedura e dall'inquadramento previsto si possono ricavare le condizioni fondamentali che i candidati dovranno soddisfare:

  • Essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione soggetta a vincoli di mobilità ai sensi del D.Lgs. 165/2001
  • Ricoprire il profilo professionale di Operatore Socio Sanitario o profilo equivalente, con inquadramento nell'area degli Operatori Esperti (o nella corrispondente ex categoria B) del CCNL Funzioni Locali, oppure in area/categoria analoga di altro comparto pubblico
  • Possesso dell'attestato di qualifica OSS, conseguito al termine del corso di formazione regionale previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001
  • Nulla osta al trasferimento da parte dell'amministrazione di appartenenza, o impegno a ottenerlo in caso di esito positivo della selezione

È fortemente consigliato consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato dall'ente per verificare eventuali requisiti aggiuntivi, come ad esempio il possesso della patente di guida, l'assenza di procedimenti disciplinari o specifiche idoneità fisiche.

La procedura di selezione: titoli e colloquio

La selezione si articolerà in due fasi. La prima consiste nella valutazione dei titoli presentati dai candidati: titoli di studio, titoli di servizio, eventuali specializzazioni e aggiornamenti professionali. Questa fase serve a stilare un primo punteggio e, in molti casi, a individuare i candidati ammessi alla fase successiva.

La seconda fase prevede un colloquio, finalizzato ad accertare le competenze tecnico-professionali del candidato, la sua motivazione al trasferimento e l'attitudine a inserirsi nel contesto organizzativo della Casa di Riposo Umberto I.

Non è raro che, nelle procedure di mobilità per profili OSS, il colloquio verta su tematiche quali:

  • Tecniche di assistenza alla persona non autosufficiente
  • Gestione delle emergenze in struttura residenziale
  • Protocolli igienico-sanitari
  • Lavoro in équipe multidisciplinare
  • Normativa di riferimento per le RSA e le strutture per anziani

Come candidarsi

Per partecipare alla procedura di mobilità, gli interessati dovranno presentare la propria candidatura entro il 30 aprile 2026 (ore 21:59), seguendo le modalità indicate nell'avviso ufficiale.

I passaggi da seguire, in linea generale, sono i seguenti:

  1. Consultare il bando integrale sul sito istituzionale della Casa di Riposo Umberto I di Montebelluna o sui portali di pubblicazione dei bandi pubblici
  2. Compilare la domanda di partecipazione secondo il modello eventualmente allegato all'avviso
  3. Allegare la documentazione richiesta: curriculum vitae, copia dell'attestato OSS, certificazione dell'inquadramento contrattuale attuale, eventuali titoli aggiuntivi
  4. Trasmettere la candidatura con le modalità previste (PEC, piattaforma telematica o altra forma indicata dal bando)

Si raccomanda di verificare con attenzione le modalità di invio specificate nell'avviso: una domanda inviata con modalità difformi potrebbe essere esclusa.

Scadenze da ricordare

Evento Data
Pubblicazione dell'avviso 1 aprile 2026
Termine per la presentazione delle domande 30 aprile 2026, ore 21:59
Date del colloquio Da definire (saranno comunicate dall'ente)

Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare a questa procedura di mobilità?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni che rivestano il profilo di Operatore Socio Sanitario o profilo assimilabile, inquadrati nell'area degli Operatori Esperti del CCNL Funzioni Locali o in area equivalente di altro comparto. I lavoratori del settore privato, anche se in possesso della qualifica OSS, non possono partecipare: la mobilità ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 riguarda solo trasferimenti tra enti pubblici.

È necessario avere già il nulla osta dell'amministrazione di provenienza al momento della domanda?

Dipende da quanto specificato nel bando. In molte procedure di mobilità, il nulla osta preventivo non è richiesto in fase di candidatura, ma deve essere prodotto entro una data successiva — generalmente prima della sottoscrizione del contratto con il nuovo ente. Tuttavia, alcune amministrazioni lo richiedono già in allegato alla domanda. È indispensabile leggere con attenzione l'avviso integrale per non incorrere in esclusioni.

Qual è l'inquadramento economico previsto?

I tre posti sono inquadrati nell'area degli Operatori Esperti del CCNL comparto Funzioni Locali. Il trattamento economico sarà quello previsto dal contratto collettivo vigente per tale area, comprensivo di stipendio tabellare, eventuale indennità di comparto, tredicesima mensilità e trattamento accessorio secondo la contrattazione integrativa dell'ente. Il passaggio per mobilità, di norma, non comporta perdita dell'anzianità di servizio maturata.

Come si svolge il colloquio e quali argomenti vengono trattati?

Il colloquio è finalizzato a verificare le competenze professionali del candidato e la sua idoneità rispetto alle esigenze della struttura. Gli argomenti tipici riguardano le tecniche di assistenza socio-sanitaria, la gestione dell'utenza anziana non autosufficiente, i protocolli di sicurezza e igiene, la capacità di lavorare in team. La commissione valuterà anche la motivazione al trasferimento e la coerenza del percorso professionale del candidato.

Posso candidarmi se lavoro in un ente del comparto Sanità anziché Funzioni Locali?

In linea di principio, la mobilità intercompartimentale — ovvero tra comparti diversi della pubblica amministrazione — è ammessa, purché vi sia equivalenza di inquadramento tra il profilo di provenienza e quello di destinazione. Un OSS in servizio presso un'azienda sanitaria del SSN potrebbe dunque candidarsi, ma dovrà verificare che il proprio inquadramento sia ritenuto compatibile con l'area degli Operatori Esperti del CCNL Funzioni Locali. Anche in questo caso, il bando integrale è la fonte da consultare per sciogliere ogni dubbio.