Assemblea Territoriale Idrica di Enna, si cerca il nuovo Direttore Generale: bando aperto fino al 27 aprile
Incarico a tempo pieno e determinato per la guida operativa dell'ATI ennese. Selezione per titoli e colloquio: ecco tutti i dettagli per candidarsi
- L'ATI di Enna apre la selezione per il vertice operativo
- Dettagli del bando: figura, sede e tempistiche
- Il ruolo del Direttore Generale nell'ATI
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- La procedura di selezione: titoli e colloquio
- Il contesto: il sistema idrico integrato in Sicilia
- Domande frequenti (FAQ)
L'ATI di Enna apre la selezione per il vertice operativo
L'Assemblea Territoriale Idrica di Enna ha pubblicato un avviso pubblico per la nomina del proprio Direttore Generale, figura apicale chiamata a guidare l'ente nella gestione e nella pianificazione del servizio idrico integrato nel territorio ennese. Il bando, reso noto il 27 marzo 2026, prevede un incarico a tempo pieno e determinato e resterà aperto per un mese esatto.
Un'opportunità di rilievo, dunque, per professionisti con esperienza nel settore delle risorse idriche e della pubblica amministrazione, in un momento storico in cui la gestione dell'acqua in Sicilia continua a rappresentare una delle sfide più urgenti per il territorio.
Dettagli del bando: figura, sede e tempistiche
Ecco il quadro sintetico delle informazioni essenziali:
- Ente banditore: Assemblea Territoriale Idrica (ATI) di Enna
- Codice bando: 001ATI
- Figura ricercata: Direttore Generale
- Posti disponibili: 1
- Tipologia di incarico: tempo pieno e determinato
- Sede di lavoro: Enna, Sicilia
- Procedura selettiva: per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 27 marzo 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 27 aprile 2026
Il termine ultimo per l'invio delle candidature è fissato alle ore 10:00 del 27 aprile. Un mese, quindi, per raccogliere la documentazione necessaria e formalizzare la propria partecipazione.
Il ruolo del Direttore Generale nell'ATI
Le Assemblee Territoriali Idriche sono gli enti di governo d'ambito istituiti dalla Regione Siciliana per la regolazione e il controllo del servizio idrico integrato — vale a dire l'insieme delle attività di captazione, adduzione, distribuzione di acqua potabile, fognatura e depurazione delle acque reflue. In Sicilia, la disciplina di riferimento è la Legge Regionale n. 19/2015, che ha riorganizzato la governance del settore idrico nell'isola.
Il Direttore Generale rappresenta il vertice gestionale dell'ATI. Tra le sue competenze rientrano tipicamente:
- la direzione e il coordinamento delle attività amministrative e tecniche dell'ente;
- la predisposizione e l'attuazione del Piano d'Ambito, strumento fondamentale per la programmazione degli investimenti infrastrutturali;
- i rapporti con il gestore del servizio idrico e con le autorità di regolazione, in primis l'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente);
- la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali dell'assemblea;
- il raccordo istituzionale con i Comuni facenti parte dell'ambito territoriale e con la Regione Siciliana.
Si tratta, in sostanza, di una posizione che richiede competenze trasversali: dalla conoscenza approfondita della normativa sui servizi pubblici locali alla capacità di gestire processi complessi in un contesto istituzionale articolato.
Requisiti richiesti
Il bando non specifica nel dettaglio pubblico tutti i requisiti, ma stando alla natura dell'incarico e alla prassi consolidata per posizioni analoghe presso le ATI siciliane, è ragionevole attendersi che vengano richiesti:
- Laurea magistrale (o vecchio ordinamento) in discipline giuridiche, economiche, ingegneristiche o equipollenti;
- Esperienza dirigenziale pluriennale nella pubblica amministrazione o in enti/aziende operanti nel settore dei servizi pubblici locali, con particolare riferimento al servizio idrico integrato;
- Assenza di cause di incompatibilità e inconferibilità ai sensi del D.Lgs. 39/2013;
- Requisiti generali di accesso al pubblico impiego (cittadinanza italiana o UE, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica, assenza di condanne penali ostative).
Per la verifica puntuale di tutti i requisiti, si raccomanda la consultazione integrale dell'avviso ufficiale pubblicato dall'ATI di Enna, eventualmente disponibile sull'albo pretorio dell'ente o sul portale istituzionale.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro il 27 aprile 2026. Le modalità di invio — che potrebbero prevedere la trasmissione via PEC (posta elettronica certificata) o attraverso piattaforme telematiche dedicate — sono dettagliate nel testo integrale dell'avviso.
Alcuni passaggi fondamentali per chi intende candidarsi:
- Scaricare e leggere attentamente il bando integrale dal sito istituzionale dell'Assemblea Territoriale Idrica di Enna o dall'albo pretorio;
- Verificare il possesso di tutti i requisiti richiesti, con particolare attenzione ai titoli di studio e all'esperienza professionale;
- Preparare la documentazione: curriculum vitae aggiornato, copia dei titoli di studio, eventuali pubblicazioni o attestazioni professionali, documento di identità in corso di validità;
- Compilare la domanda secondo il modello eventualmente allegato al bando;
- Inviare tutto nei termini prescritti, conservando la ricevuta di avvenuta trasmissione.
Al momento della pubblicazione di questo articolo, il link ufficiale al bando non risulta ancora disponibile sulle principali piattaforme di reclutamento. Si consiglia pertanto di monitorare il sito web dell'ATI di Enna e la sezione Amministrazione Trasparente per accedere al documento completo.
La procedura di selezione: titoli e colloquio
La selezione avverrà attraverso una procedura articolata in due fasi: la valutazione dei titoli e un colloquio.
Nella fase di valutazione dei titoli, la commissione esaminatrice attribuirà un punteggio sulla base del percorso formativo e dell'esperienza professionale maturata dai candidati. Pesano, in genere, gli incarichi dirigenziali ricoperti, le competenze specifiche nel settore idrico e ambientale, eventuali master o corsi di specializzazione pertinenti.
Il colloquio servirà ad approfondire le competenze tecniche, la visione strategica del candidato rispetto alle problematiche del servizio idrico nel territorio ennese e la capacità di leadership e gestione organizzativa. Non è escluso che vengano poste domande su tematiche di stretta attualità, come la crisi idrica siciliana, la programmazione dei fondi PNRR destinati alle infrastrutture idriche o le recenti delibere ARERA in materia tariffaria.
Il contesto: il sistema idrico integrato in Sicilia
Chi si candida a questa posizione non può ignorare il quadro complessivo. La Sicilia vive da anni una situazione critica sul fronte idrico: reti vetuste con percentuali di dispersione tra le più alte d'Italia, difficoltà nella depurazione, infrastrutture che necessitano di investimenti massicci. La provincia di Enna, cuore geografico dell'isola, non fa eccezione.
Le ATI siciliane sono chiamate a svolgere un ruolo cruciale in questa fase, anche alla luce delle risorse stanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la riduzione delle perdite idriche e il potenziamento delle infrastrutture. Il nuovo Direttore Generale dell'ATI di Enna si troverà dunque a operare in un contesto sfidante, dove la capacità di intercettare finanziamenti e tradurli in interventi concreti sarà determinante.
Va ricordato, inoltre, che l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha progressivamente rafforzato il proprio ruolo di vigilanza sugli enti di governo d'ambito, richiedendo standard sempre più elevati in termini di pianificazione, trasparenza e qualità del servizio.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è la scadenza per presentare la domanda di partecipazione?
La scadenza è fissata al 27 aprile 2026. Le candidature pervenute oltre tale termine non saranno prese in considerazione. È fondamentale verificare nel bando integrale l'orario esatto di chiusura e le modalità di invio accettate, per evitare esclusioni per motivi formali.
Che tipo di contratto viene offerto?
L'incarico di Direttore Generale è a tempo pieno e determinato. La durata specifica del contratto e il trattamento economico sono definiti nel bando e nella deliberazione di conferimento dell'incarico. Per posizioni analoghe nelle ATI siciliane, la durata è generalmente compresa tra tre e cinque anni, con possibilità di rinnovo.
Come si svolge la selezione?
La procedura prevede due momenti distinti: una valutazione dei titoli presentati dai candidati (titoli di studio, esperienze professionali, pubblicazioni, corsi di formazione) e un colloquio volto ad accertare le competenze tecniche, manageriali e la conoscenza delle tematiche legate al servizio idrico integrato. La commissione formulerà una graduatoria sulla base dei punteggi complessivi.
Dove posso trovare il testo integrale del bando?
Il bando è stato pubblicato dall'Assemblea Territoriale Idrica di Enna. Si consiglia di consultare il sito istituzionale dell'ente, la sezione Amministrazione Trasparente e l'albo pretorio online. In alternativa, è possibile contattare direttamente gli uffici dell'ATI per richiedere copia dell'avviso e degli eventuali allegati.
Possono candidarsi anche professionisti del settore privato?
Per incarichi di Direttore Generale presso enti pubblici, la normativa consente in molti casi la partecipazione anche a soggetti provenienti dal settore privato, purché in possesso dei requisiti di qualificazione professionale e dell'esperienza dirigenziale richiesti dal bando. Resta essenziale verificare nel dettaglio le condizioni specificate nell'avviso, con particolare attenzione alle eventuali clausole di incompatibilità previste dal D.Lgs. 39/2013 e dalla normativa regionale siciliana.