ANSFISA cerca il nuovo Capo Ufficio Stampa: incarico da 80mila euro per giornalisti senior
L'Agenzia per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali apre una selezione pubblica per affidare la guida della comunicazione istituzionale. Domande entro il 12 giugno 2026
Indice
- Un incarico strategico per la comunicazione di ANSFISA
- Dettagli del bando: cosa prevede l'avviso
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi: procedura e documenti
- Il ruolo del Capo Ufficio Stampa nelle agenzie di vigilanza
- Domande frequenti
Un incarico strategico per la comunicazione di ANSFISA
L'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali apre le porte a una figura di profilo elevato. Con un avviso pubblicato il 28 maggio 2026, ANSFISA ha avviato la procedura per selezionare il proprio Capo Ufficio Stampa, un incarico che assume particolare rilievo considerando il ruolo dell'Agenzia nella vigilanza sulla sicurezza delle reti ferroviarie e autostradali del Paese, dossier al centro del dibattito pubblico negli ultimi anni.
La selezione, di tipo comparativo e basata su valutazione di titoli e colloquio, mira ad acquisire manifestazioni di interesse da parte di giornalisti professionisti con consolidata esperienza nella comunicazione istituzionale. Un solo posto disponibile, ma di indubbio peso strategico.
Dettagli del bando: cosa prevede l'avviso
L'incarico ha natura di lavoro autonomo e prevede un compenso di 80.000 euro lordi annui, ai quali si aggiungono eventuali oneri previdenziali e IVA. La durata sarà parametrata al mandato dell'attuale Direttore dell'Agenzia, una scelta che lega strettamente la figura del portavoce alla guida politico-amministrativa dell'ente.
Le attività affidate al futuro Capo Ufficio Stampa coprono l'intero spettro della comunicazione esterna ed istituzionale:
- gestione dei rapporti con i media nazionali e di settore
- coordinamento della comunicazione istituzionale dell'Agenzia
- curatela della rassegna stampa quotidiana
- organizzazione e supervisione degli eventi di comunicazione
La sede di lavoro sarà nel Lazio, dove ANSFISA ha i propri uffici direzionali. Si tratta di un incarico full-time nella sostanza, anche se formalmente inquadrato come prestazione professionale autonoma.
Dati chiave del bando:
- Ente: ANSFISA
- Figura ricercata: Capo Ufficio Stampa
- Posti disponibili: 1
- Compenso: 80.000 euro lordi annui
- Tipo di contratto: lavoro autonomo
- Procedura: valutazione titoli e colloquio
- Scadenza: 12 giugno 2026, ore 23:59
Requisiti richiesti ai candidati
La platea dei potenziali candidati è circoscritta a professionisti con un solido curriculum nel mondo dell'informazione. Stando a quanto previsto dall'avviso, per partecipare occorre essere giornalisti iscritti all'albo da almeno 10 anni, con comprovata esperienza professionale nel settore.
Accanto a questo requisito anagrafico-professionale, l'Agenzia richiede una specifica esperienza maturata in ruoli analoghi: almeno 3 anni di attività come portavoce o capo ufficio stampa, presso enti pubblici, aziende, istituzioni o organismi di rilievo. Una condizione che restringe sensibilmente il bacino dei candidabili, indirizzando la selezione verso profili già strutturati.
Completano il quadro dei requisiti:
- possesso di un diploma di laurea (non viene specificata una facoltà particolare)
- conoscenza della lingua inglese, indispensabile per gestire i rapporti con la stampa estera e con gli organismi europei di settore
- assenza di cause di incompatibilità e conflitto di interessi rispetto all'incarico
La conoscenza dell'inglese, in particolare, appare coerente con la dimensione sovranazionale dei dossier su cui l'Agenzia è chiamata a comunicare: dalle interlocuzioni con l'European Union Agency for Railways alle questioni regolatorie europee sulle infrastrutture autostradali.
Come candidarsi: procedura e documenti
La procedura di candidatura segue le modalità ormai standardizzate per gli incarichi pubblici. Le domande devono essere trasmesse esclusivamente via PEC entro 15 giorni dalla pubblicazione dell'avviso sul sito istituzionale di ANSFISA e sul portale InPA, il Portale del reclutamento gestito dal Dipartimento della Funzione Pubblica.
Il termine ultimo per l'invio è fissato al 12 giugno 2026, ore 23:59.
La documentazione da allegare comprende:
- domanda di partecipazione, redatta secondo il modello allegato all'avviso
- curriculum vitae dettagliato, con evidenza delle esperienze pertinenti
- relazione motivazionale, nella quale il candidato illustra la propria visione del ruolo e le linee di azione che intende sviluppare
- dichiarazione sostitutiva relativa all'assenza di situazioni di incompatibilità
La relazione motivazionale, in particolare, rappresenta un elemento di valutazione qualitativa significativo: non un mero adempimento formale, ma un documento sul quale la commissione baserà parte del giudizio comparativo.
Tutte le informazioni di dettaglio, compresi i modelli da utilizzare, sono pubblicate sul sito dell'Agenzia nella sezione Amministrazione Trasparente, all'indirizzo ufficiale amministrazionetrasparente.ansfisa.gov.it.
Il ruolo del Capo Ufficio Stampa nelle agenzie di vigilanza
Istituita con il decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109 (il cosiddetto "decreto Genova" emanato dopo il crollo del Ponte Morandi), ANSFISA è oggi uno degli organismi tecnici più sensibili dell'amministrazione pubblica italiana. La sua attività di vigilanza tocca temi quotidianamente al centro dell'attenzione mediatica: incidenti, manutenzione delle reti, gallerie autostradali, sicurezza ferroviaria.
In questo contesto, la figura del Capo Ufficio Stampa non si limita alla diffusione di comunicati. Diventa snodo cruciale tra l'azione tecnica dell'Agenzia e la percezione pubblica del suo operato. Una responsabilità che spiega l'entità del compenso offerto e il livello dei requisiti richiesti, in linea con quanto previsto dalla legge 150/2000 sulla disciplina delle attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni.
La norma riserva proprio ai giornalisti iscritti all'albo l'attività di ufficio stampa nelle pubbliche amministrazioni, escludendo profili professionali differenti: una garanzia di terzietà e competenza che ANSFISA conferma nel proprio avviso.
Domande frequenti
Chi può presentare la candidatura per il ruolo di Capo Ufficio Stampa ANSFISA?
Possono candidarsi esclusivamente i giornalisti iscritti all'Ordine (sia all'elenco dei professionisti sia, in linea con la prassi, ai sensi della legge 150/2000) da almeno 10 anni, in possesso di laurea, con almeno 3 anni di esperienza come portavoce o capo ufficio stampa e con conoscenza della lingua inglese. Non possono partecipare i candidati che si trovino in situazioni di incompatibilità o conflitto di interessi con l'incarico da ricoprire.
Quanto dura l'incarico e come viene retribuito?
L'incarico ha durata pari al mandato del Direttore dell'Agenzia in carica al momento del conferimento. Si tratta dunque di una durata variabile, ma di norma pluriennale. Il compenso ammonta a 80.000 euro lordi annui, ai quali si aggiungono gli oneri previdenziali a carico del committente e l'IVA, trattandosi di un contratto di lavoro autonomo professionale.
Come si svolge la selezione?
La procedura è di tipo comparativo per titoli e colloquio. Una commissione valuterà i curricula, le relazioni motivazionali e gli altri titoli prodotti dai candidati, individuando una rosa di profili da convocare al colloquio. La selezione non costituisce procedura concorsuale in senso stretto, ma una valutazione comparativa finalizzata all'affidamento di un incarico fiduciario di alto livello.
Dove si trova la sede di lavoro?
La sede operativa è nel Lazio, presso gli uffici direzionali di ANSFISA. Non sono previste sedi alternative, considerata la natura del ruolo che richiede una presenza costante a contatto con i vertici dell'Agenzia e con la stampa nazionale.
Qual è il termine ultimo per inviare la candidatura?
Le candidature devono pervenire via PEC entro il 12 giugno 2026, ore 23:59. È fortemente sconsigliato attendere le ultime ore, sia per ragioni tecniche legate alla trasmissione telematica sia per garantire la completezza della documentazione, che include una relazione motivazionale da preparare con cura.