Agris Sardegna cerca un dirigente per il Servizio Bilancio e Patrimonio: mobilità volontaria con sede a Sassari
L'Agenzia regionale per la ricerca in agricoltura apre una procedura di mobilità esterna per un posto a tempo pieno e indeterminato. Domande entro il 20 aprile 2026.
- Il bando Agris Sardegna: un dirigente per bilancio, contabilità e patrimonio
- Chi è Agris Sardegna e perché questa selezione conta
- Le mansioni del dirigente: un profilo ad ampio raggio
- Requisiti richiesti per la partecipazione
- Dettagli del bando: date, sede e procedura di selezione
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Il bando Agris Sardegna: un dirigente per bilancio, contabilità e patrimonio
Un posto dirigenziale a tempo pieno e indeterminato, sede di lavoro Sassari, per guidare uno dei servizi nevralgici dell'ente: è quanto mette a disposizione l'Agenzia Regionale per la Ricerca in Agricoltura – Agris Sardegna attraverso un avviso di mobilità volontaria esterna pubblicato il 20 marzo 2026.
La procedura, inquadrata nel perimetro dell'art. 38 bis della Legge Regionale n. 31/1998 e dell'art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001, si rivolge a dirigenti già in servizio presso pubbliche amministrazioni che intendano trasferirsi mediante cessione del contratto di lavoro. Si tratta, in altre parole, di una mobilità cosiddetta "nel sistema Regione", uno strumento che il legislatore sardo ha affinato nel tempo per favorire la circolazione delle competenze all'interno dell'apparato pubblico regionale e statale.
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 20 aprile 2026, ore 10:00. Un mese scarso, dunque, per valutare l'opportunità e predisporre la documentazione.
Chi è Agris Sardegna e perché questa selezione conta
Agris Sardegna è l'agenzia regionale che opera nel settore della ricerca applicata in agricoltura, zootecnia e agroalimentare. Un ente strumentale della Regione Autonoma della Sardegna che gestisce strutture sperimentali, laboratori, aziende pilota e un patrimonio immobiliare e strumentale di dimensioni significative, distribuito su tutto il territorio isolano.
Il Servizio Bilancio e Contabilità e Patrimonio rappresenta il cuore amministrativo-finanziario dell'Agenzia. Chi lo dirige non si limita a tenere i conti in ordine: deve governare la programmazione economica, la gestione patrimoniale — dai terreni agricoli ai mezzi meccanici — e l'intero ciclo degli appalti pubblici. Un ruolo che richiede competenze trasversali e una visione d'insieme non comune.
La ricerca di questa figura tramite mobilità, anziché concorso pubblico, segnala la volontà dell'ente di acquisire un professionista già formato e operativo, capace di prendere in mano il servizio senza i tempi lunghi di un inserimento da zero.
Le mansioni del dirigente: un profilo ad ampio raggio
Stando a quanto emerge dal bando, il dirigente selezionato sarà chiamato a occuparsi di un ventaglio di attività particolarmente esteso:
- Programmazione economica, finanziaria e patrimoniale in collaborazione con la Direzione Generale, con cura dei rapporti con il Collegio dei Revisori dei Conti
- Gestione del patrimonio dell'Agenzia: lavori pubblici, progettazione, collaudi, manutenzioni ordinarie e straordinarie, gestione dei beni mobili e immobili, del parco mezzi (ordinari e agricoli) e di tutte le utenze
- Appalti e gare: gestione delle procedure per l'acquisizione di beni, servizi e forniture, attività di controllo interno ed esterno, gestione della stazione appaltante, costituzione e aggiornamento dell'elenco fornitori
- Contabilità finanziaria, economico-patrimoniale e analitica: dalla gestione contabile dei cespiti patrimoniali alle procedure di cassa, dagli aspetti fiscali alla fatturazione elettronica e alla piattaforma di certificazione crediti
- Bilancio: gestione ordinaria e provvisoria, stesura, variazioni ed elaborazione dei rendiconti finanziari
Un profilo, insomma, che richiede padronanza sia della contabilità pubblica sia della gestione patrimoniale, con una componente significativa legata al procurement e ai lavori pubblici. Non un dirigente da scrivania, ma una figura capace di dialogare con tecnici, revisori, fornitori e organi di controllo.
Requisiti richiesti per la partecipazione
Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria esterna per cessione del contratto, il bando si rivolge esclusivamente a personale già inquadrato con qualifica dirigenziale presso pubbliche amministrazioni, con rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.
I requisiti specifici, come di consueto per questa tipologia di procedure, includono tipicamente:
- Essere dipendente di ruolo con qualifica dirigenziale presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, o presso enti del "sistema Regione" ai sensi della normativa sarda
- Avere superato il periodo di prova
- Non avere procedimenti disciplinari in corso né condanne penali che impediscano la prosecuzione del rapporto di lavoro
- Possedere il nulla osta dell'amministrazione di provenienza alla cessione del contratto (o impegnarsi a ottenerlo)
Per il dettaglio completo e puntuale dei requisiti, è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso, disponibile sul portale istituzionale dell'Agenzia.
Dettagli del bando: date, sede e procedura di selezione
Ecco una sintesi dei dati essenziali:
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Ente banditore | Agris Sardegna – Agenzia Regionale per la Ricerca in Agricoltura |
| Codice bando | ASRLA_SA_AP252_26 |
| Figura ricercata | Dirigente del Servizio Bilancio e Contabilità e Patrimonio |
| Posti disponibili | 1 |
| Tipo di contratto | Tempo pieno e indeterminato |
| Sede di lavoro | Sassari |
| Tipo di procedura | Mobilità volontaria esterna, per titoli e colloquio |
| Base normativa | Art. 38 bis L.R. n. 31/1998 e art. 30 D.Lgs. n. 165/2001 |
| Data di pubblicazione | 20 marzo 2026 |
| Scadenza candidature | 20 aprile 2026, ore 10:00 |
| Settore | Agricoltura e foreste |
La selezione avverrà in due fasi: una valutazione dei titoli e un colloquio. Quest'ultimo, con ogni probabilità, verterà sulle materie attinenti alle funzioni del servizio — contabilità pubblica, gestione patrimoniale, normativa sugli appalti, ordinamento degli enti regionali — oltre che sulla verifica delle competenze manageriali e organizzative del candidato.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 10:00 del 20 aprile 2026. Il bando integrale, con la modulistica e le istruzioni operative per l'invio della candidatura, è reperibile sul sito istituzionale di Agris Sardegna all'indirizzo:
👉 https://www.sardegnaagricoltura.it/index.php?xsl=501&s=14&v=9&c=13500&na=1&n=10
È fortemente consigliato:
- Scaricare e leggere integralmente il bando prima di procedere alla compilazione della domanda
- Verificare di possedere tutti i requisiti indicati, in particolare l'inquadramento dirigenziale a tempo indeterminato
- Avviare per tempo l'interlocuzione con la propria amministrazione di appartenenza per ottenere il nulla osta alla mobilità, documento che rappresenta spesso il passaggio più delicato dell'intera procedura
- Preparare un curriculum vitae aggiornato, preferibilmente in formato europeo, che evidenzi le esperienze dirigenziali in ambito contabile, patrimoniale e di procurement
Chi intende partecipare farebbe bene a non attendere gli ultimi giorni: le procedure di nulla osta, nella pubblica amministrazione italiana, raramente si concludono in 48 ore.
Domande frequenti (FAQ)
Cos'è la mobilità volontaria esterna ex art. 30 D.Lgs. 165/2001?
La mobilità volontaria esterna è un istituto che consente il passaggio diretto di un dipendente pubblico da un'amministrazione a un'altra, senza necessità di un nuovo concorso. Il trasferimento avviene mediante cessione del contratto di lavoro: il dipendente mantiene la propria anzianità di servizio e il trattamento economico maturato, cambiando semplicemente datore di lavoro pubblico. Nel caso specifico, la procedura è disciplinata anche dall'art. 38 bis della L.R. Sardegna n. 31/1998, che regola la mobilità nell'ambito del cosiddetto "sistema Regione".
Possono partecipare anche dirigenti di enti statali o di altre regioni?
In linea di principio, l'art. 30 del D.Lgs. 165/2001 consente la mobilità tra tutte le pubbliche amministrazioni. Tuttavia, il richiamo all'art. 38 bis della legge regionale sarda potrebbe restringere la platea ai dirigenti del "sistema Regione Sardegna" o comunque introdurre criteri di priorità. È essenziale verificare questo aspetto nel testo integrale del bando, dove vengono specificati con precisione i soggetti ammessi alla procedura.
Come si svolge la selezione per titoli e colloquio?
La procedura prevede due momenti distinti. Nella fase dei titoli, la commissione attribuisce un punteggio sulla base del curriculum, delle esperienze professionali e dei titoli di studio e formativi del candidato. Il colloquio serve invece a valutare le competenze tecniche specifiche — contabilità pubblica, gestione patrimoniale, appalti — e le capacità manageriali. Il punteggio complessivo determina la graduatoria finale. Trattandosi di un unico posto, la selezione potrebbe risultare particolarmente competitiva.
Qual è il trattamento economico previsto?
Il bando non specifica un importo, ma trattandosi di un incarico dirigenziale presso un ente strumentale della Regione Sardegna, il trattamento economico sarà quello previsto dal CCNL dell'Area della Dirigenza del comparto di riferimento (Regioni e Autonomie locali o, a seconda dell'inquadramento, Funzioni locali), comprensivo della retribuzione di posizione e di risultato. La cessione del contratto garantisce il mantenimento del trattamento economico fondamentale in godimento.
Cosa succede se non si ottiene il nulla osta dall'amministrazione di provenienza?
Senza il nulla osta dell'ente di appartenenza, il trasferimento per mobilità non può perfezionarsi. Questo rappresenta storicamente uno degli ostacoli principali nelle procedure di mobilità nella PA italiana. Alcune amministrazioni tendono a trattenere i propri dirigenti, soprattutto in aree tecniche dove le competenze scarseggiano. Il consiglio è di avviare la richiesta contestualmente alla presentazione della domanda, così da avere il tempo necessario per eventuali interlocuzioni. Va ricordato che, per i dirigenti, il nulla osta è generalmente discrezionale e non automatico.