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Si accende la polemica per il rimprovero di una maestra di scuola elementare
Scuola

Si accende la polemica per il rimprovero di una maestra di scuola elementare

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In un istituto paritari di Treviso la nota sul quaderno di un alunno di quinta ha fatto arrabbiare i genitori che hanno scelto di cambiare scuola

L’insegnante di un alunno di quinta di una scuola primaria paritaria in provincia di Treviso di fronte ad un errore grammaticale ha scritto una nota sul quaderno dell’allievo: «sinceramente sono stufa di correggere innumerevoli verifiche scritte con i piedi, piene zeppe di errori ortografici gravi e di inesattezze. Se la tua idea è di continuare così, per me puoi stare a casa!». Un giudizio che non è piaciuto ai genitori del ragazzo, i quali hanno contattato l’istituto il giorno stesso, il 12 maggio:

«siamo i genitori di un alunno e ci siamo dovuti nostro malgrado scontrare inaspettatamente con una metodologia di insegnamento che ricorda i racconti dei nostri nonni: quando i maestri bacchettavano i bambini o li facevano sedere sui ceci. A nostro figlio è toccata la punizione fisica “stai in piedi lì all’angolo in corridoio e non fai più ricreazione” e psicologica “se sbagli ancora non ti faccio fare la presentazione alla recita di fine anno”. Un comportamento della docente che esula a nostro modo di vedere da qualsivoglia finalità educativa e si trasforma in una vera e propria fonte di ansia e inquietudine».

Letta la missiva, il dirigente ha convocato i genitori provando a spiegare che si è trattata solo di “una caduta di stile dell’insegnante che lavora nell’istituto da vent’anni e segue quella classe da cinque”. Tuttavia, quando sembrava tutto rientrato, tanto più che il bambino ha finito l’anno nella scuola in questione, i genitori hanno deciso che per la scuola media sceglieranno un altro istituto. Facendo così intendere che l’incidente non era per nulla chiuso.

Intanto, la vicenda ha animato un dibattito sia tra i genitori che nel mondo della scuola e soprattutto sui social. Ovviamente con opinioni divergenti. Infatti, c’è chi plaude a “un pò di necessaria severità” e chi, invece, solidarizza con i genitori. Sta di fatto che, anche grazie a questo caso, molti insegnanti si guarderanno bene da rimproverare e stimolare gli alunni proprio per non incorrere nelle ire dei genitori.

nat lab

Pubblicato il: 7 giugno 2025 alle ore 15:49

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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