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Lotta alla dispersione scolastica a Catania: nasce a Librino un modello di collaborazione tra scuola, famiglia e territorio
Scuola

Lotta alla dispersione scolastica a Catania: nasce a Librino un modello di collaborazione tra scuola, famiglia e territorio

A Librino, un progetto integrato promuove la partecipazione attiva di genitori, scuole e associazioni per contrastare povertà educativa e dispersione scolastica. Il 26 febbraio l’inaugurazione officiata dall’Associazione Genitori e Oltre (A.G.O.) con l'artista Diala Brisly.

Lotta alla dispersione scolastica a Catania: nasce a Librino un modello di collaborazione tra scuola, famiglia e territorio

La dispersione scolastica rappresenta una delle sfide più difficili per molte periferie italiane, tra cui spicca il quartiere di Librino a Catania. In questo contesto, dove la povertà educativa si intreccia con complesse dinamiche sociali, una nuova iniziativa accende la speranza su tutto il territorio: la nascita dell’Associazione Genitori e Oltre (A.G.O.) e l'avvio di un percorso condiviso tra istituzioni, scuole, associazioni e famiglie. In questo articolo analizziamo l’esperienza di Librino, facendo luce sugli strumenti, gli obiettivi e le prospettive di un'azione che potrebbe diventare esempio virtuoso contro la dispersione scolastica a Catania e non solo.

Indice dei paragrafi

  1. Introduzione: Povertà educativa e dispersione scolastica a Librino
  2. La nascita dell'Associazione Genitori e Oltre (A.G.O.): obiettivi e valori
  3. L’evento inaugurale del 26 febbraio 2026: un punto di svolta
  4. Il contributo artistico di Diala Brisly e il valore dell’espressività
  5. Il contesto progettuale: le comunità educanti e il bando 'Con i bambini'
  6. Costruire una rete di educazione interculturale: il ruolo delle famiglie nell’integrazione
  7. Collaborazione tra scuola, associazioni e istituzioni: le strategie adottate a Librino
  8. Buone pratiche e impatto atteso sul territorio
  9. Criticità, sfide aperte e prospettive future
  10. Sintesi e conclusioni: perché l’esperienza di Librino può fare scuola

Introduzione: Povertà educativa e dispersione scolastica a Librino

La dispersione scolastica è una delle principali emergenze sociali delle periferie urbane, in particolare nel Sud Italia. Librino, quartiere simbolo di Catania cresciuto negli anni Settanta, registra da tempo dati allarmanti riguardo l’abbandono precoce della scuola. I dati più recenti parlano di una percentuale di dispersione superiore alla media nazionale e regionale, con profonde ripercussioni sulla coesione sociale e sulle prospettive di crescita per i giovani residenti.

La povertà educativa a Librino si manifesta non solo con l’abbandono scolastico, ma anche con una serie di fattori correlati, come la fragilità delle reti familiari, l’assenza di opportunità culturali e la mancanza di spazi aggregativi. In questo scenario il contrasto alla dispersione scolastica Catania rappresenta una missione prioritaria per istituzioni, scuole e terzo settore.

La nascita dell’Associazione Genitori e Oltre (A.G.O.): obiettivi e valori

Per rispondere alla domanda crescente di interventi e risorse, a Librino si è costituita l’Associazione Genitori e Oltre (A.G.O.), soggetto promotore di una nuova visione dell’educazione condivisa. L’associazione nasce dalla volontà di mettere al centro le famiglie come autentica risorsa per la scuola e il territorio.

I valori fondanti di A.G.O. Librino puntano su inclusione, ascolto, corresponsabilità educativa e partecipazione attiva. Nei programmi dell’associazione figurano percorsi di accompagnamento, sportelli di ascolto, laboratori interculturali e attività di sostegno alla genitorialità, con l’obiettivo di creare un ponte tra scuola, casa e associazioni nella lotta alla dispersione scolastica Librino.

L’Associazione rappresenta dunque una novità importante nel panorama delle iniziative contro povertà educativa Catania. La sua missione consiste nel promuovere la co-progettazione tra diverse realtà per un’educazione capace di rispondere alle esigenze più complesse dei ragazzi e delle famiglie.

L’evento inaugurale del 26 febbraio 2026: un punto di svolta

Un momento cardine per la nascita di A.G.O. sarà l’evento inaugurale previsto per il 26 febbraio 2026. Durante questa giornata, alla presenza di referenti istituzionali, esponenti del mondo scolastico e rappresentanti delle associazioni, l’associazione presenterà il proprio programma e gli obiettivi operativi per il triennio 2026-2029.

L’evento sarà anche un’occasione di partecipazione comunitaria per riflettere insieme sulle cause profonde della dispersione scolastica e sulle strategie più efficaci per arginarla. Interventi di esperti, famiglie, studenti e docenti animeranno una discussione pubblica orientata alla costruzione di una vera comunità educante, capace di valorizzare il contributo di tutti gli attori coinvolti.

In questa cornice prenderà vita anche il dialogo con altre esperienze virtuose attive sul territorio catanese e nazionale, per favorire la condivisione di buone pratiche legate ai progetti educativi a Librino e oltre.

Il contributo artistico di Diala Brisly e il valore dell’espressività

Un elemento distintivo dell’evento sarà la partecipazione straordinaria dell’artista siriana Diala Brisly. Durante l’inaugurazione, Brisly presenterà un’opera artistica inedita creata appositamente per l’occasione. La presenza di un’artista di fama internazionale è di grande rilievo sia simbolico sia pratico: rappresenta un ponte tra mondi e culture e rafforza il concetto di rete educazione interculturale Librino.

L’arte, soprattutto in contesti di fragilità sociale, può diventare veicolo di costruzione identitaria, di dialogo intergenerazionale e di apertura verso l’altro. Il coinvolgimento di Diala Brisly si inserisce dunque all’interno di un più ampio programma di espressività, laboratori artistici e iniziative capaci di stimolare la creatività dei giovani e divenire strumenti contro l’emarginazione.

Inoltre, attraverso il linguaggio universale dell’arte, si comunicano messaggi di inclusione e speranza, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e a valorizzare la diversità, elementi centrali di ogni percorso volto a contrastare la dispersione scolastica Catania.

Il contesto progettuale: le comunità educanti e il bando ‘Con i bambini’

La nascita di A.G.O. e l’organizzazione dell’evento inaugurale si inseriscono in una progettualità più ampia denominata “bando per le comunità educanti”, promossa dall’Impresa Sociale ‘Con i bambini’. Questo bando nazionale intende sostenere azioni concrete in grado di creare e consolidare comunità educanti in territori a rischio di povertà educativa minorile.

Il progetto di Librino è stato selezionato e finanziato proprio per la sua capacità di mettere in rete realtà diverse (scuole, terzo settore, famiglie, istituzioni) per sperimentare pratiche innovative di cooperazione. In questo senso, le comunità educanti Con i bambini Catania rappresentano una piattaforma strategica su cui costruire modelli replicabili anche in altri quartieri e città.

Non si tratta solo di implementare attività, ma di rigenerare relazioni di fiducia, responsabilità e prossimità. Ed è proprio la forza della rete ciò che farà la differenza nel contrasto alla dispersione scolastica Librino.

Costruire una rete di educazione interculturale: il ruolo delle famiglie nell’integrazione

Uno degli elementi cardine del progetto è la costruzione di una solida rete di educazione interculturale Librino. In un contesto come quello di Catania, caratterizzato da una significativa presenza di famiglie migranti, l’inclusione passa attraverso percorsi personalizzati di supporto, accoglienza e valorizzazione delle differenze.

L’associazione Genitori e Oltre si pone come spazio di dialogo tra genitori autoctoni e stranieri, offrendo mediazione linguistico-culturale, laboratori interculturali, attività di mentoring e corsi per la valorizzazione del plurilinguismo. L’obiettivo è evitare fenomeni di segregazione e offrire pari opportunità a tutti i minori residenti a Librino.

Queste iniziative, realizzate in collaborazione con le scuole del quartiere, mirano a rendere la rete educazione interculturale Librino un modello di apertura e inclusione, dove differenze culturali diventano risorse per la crescita collettiva. In questo senso, la realizzazione di progetti educativi a Librino rappresenta un tassello essenziale nella lotta alla povertà educativa e alla dispersione.

Collaborazione tra scuola, associazioni e istituzioni: le strategie adottate a Librino

Un altro punto di forza dell’iniziativa lanciata a Librino è la sinergia tra attori diversi, ciascuno portatore di risorse e competenze specifiche. La collaborazione scuola associazioni Catania segue un approccio di «alleanza educativa»: insegnanti, operatori sociali, genitori e istituzioni condividono obiettivi, strumenti e processi decisionali.

Le strategie adottate prevedono la costituzione di tavoli di co-progettazione, la promozione di sportelli territoriali di ascolto, la realizzazione di laboratori multisettoriali e la partecipazione a bandi per raccogliere risorse ulteriori. Vengono coinvolte anche le università locali per la formazione degli operatori e la valutazione d’impatto delle attività svolte.

Tra le principali azioni:

  • Progetti di recupero scolastico pomeridiano;
  • Attività laboratoriali di arte, musica, tecnologia;
  • Incontri di formazione e auto-mutuo-aiuto per genitori;
  • Corsi di alfabetizzazione per genitori e figli,
  • Attivazione di peer education tra adolescenti.

Tutto questo senza dimenticare la necessità di lavorare in continuità, con un orizzonte pluriennale e monitorando costantemente i risultati per correggere eventuali criticità in corso d’opera.

Buone pratiche e impatto atteso sul territorio

Progetti analoghi realizzati in altre zone d’Italia hanno già dimostrato come la partecipazione attiva della comunità sia uno degli strumenti più efficaci contro la dispersione scolastica. Il modello A.G.O., con la sua attenzione alla corresponsabilità tra scuola e famiglie e con una forte dimensione interculturale, punta a:

  • Ridurre il tasso di abbandono scolastico tra i minori a rischio;
  • Migliorare le competenze trasversali e relazionali degli studenti;
  • Rafforzare i legami tra istituzioni, scuola e famiglie;
  • Stimolare una cultura educativa inclusiva in tutte le componenti del territorio;
  • Moltiplicare le opportunità extrascolastiche.

L’impatto positivo atteso riguarda sia i singoli studenti che l’intera comunità di Librino, contribuendo a trasformare il quartiere in un laboratorio di innovazione educativa capace di incidere sui fattori strutturali della povertà educativa Catania.

Criticità, sfide aperte e prospettive future

Benché il progetto presenti segnali molto incoraggianti, permangono alcune criticità che occorre affrontare con lungimiranza e determinazione. Tra le principali:

  • Il rischio di discontinuità: numerosi progetti pilota in Italia faticano a diventare strutturali per mancanza di risorse stabili a lungo termine;
  • La complessità delle famiglie multiproblematiche, che spesso sfuggono ai circuiti tradizionali di supporto;
  • La necessità di mantenere costante la rete tra diversi attori, superando la frammentazione degli interventi;
  • La difficoltà di monitorare in maniera efficiente l’impatto reale sulle traiettorie scolastiche dei minori coinvolti.

Per superare queste criticità, sarà fondamentale il lavoro coordinato di tutte le parti coinvolte e la capacità della nuova associazione di fungere da «ponte» credibile tra scuola e territorio. A questo scopo, è già allo studio la possibilità di creare un osservatorio permanente sulla dispersione scolastica a Librino, al fine di raccogliere dati, analizzare criticità e proporre soluzioni su misura.

Sintesi e conclusioni: perché l’esperienza di Librino può fare scuola

L’inaugurazione dell’Associazione Genitori e Oltre (A.G.O.) il 26 febbraio 2026 rappresenta un tassello fondamentale nel contrasto della dispersione scolastica e della povertà educativa a Librino. L’evento, impreziosito dalla presenza dell’artista Diala Brisly, segna l’avvio ufficiale di un percorso in cui famiglie, scuole e associazioni diventano protagoniste di una comunità educante.

Il progetto, promosso nell’ambito del bando nazionale comunità educanti Con i Bambini Catania, mira a potenziare la rete educazione interculturale Librino attraverso azioni concrete, formazione e corresponsabilità. Questo approccio integrato ha tutte le carte in regola per produrre miglioramenti tangibili, non solo nel quartiere, ma come modello replicabile in altre aree ad alto rischio di dispersione scolastica.

In conclusione, l’esperienza che nasce oggi a Librino mostra come sia possibile invertire la rotta attraverso una collaborazione strutturata tra scuola, famiglie e territorio, perseguendo il diritto all’educazione come bene comune e pilastro imprescindibile dello sviluppo sociale.

Pubblicato il: 25 febbraio 2026 alle ore 08:49

Redazione EduNews24

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