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Al via il concorso nazionale "No alla droga, no ad ogni forma di dipendenza": un'opportunità per le scuole contro le dipendenze
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Al via il concorso nazionale "No alla droga, no ad ogni forma di dipendenza": un'opportunità per le scuole contro le dipendenze

Disponibile in formato audio

Candidature aperte fino al 20 marzo 2026 per tutte le scuole statali e paritarie: prevenzione, educazione e creatività al centro dell’iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione e dagli altri enti istituzionali

Al via il concorso nazionale "No alla droga, no ad ogni forma di dipendenza": un'opportunità per le scuole contro le dipendenze

Indice

  • Introduzione e contesto del concorso
  • Obiettivi e significato dell’iniziativa
  • Regolamento e scadenze: chi può partecipare e come candidarsi
  • Tematiche e modalità di partecipazione per le scuole
  • Il ruolo delle istituzioni promotrici
  • L’importanza della prevenzione nelle politiche scolastiche
  • Coinvolgimento degli studenti e impatto educativo
  • Esempi e spunti per gli elaborati
  • Risorse utili per docenti e scuole
  • Sintesi e considerazioni finali

Introduzione e contesto del concorso

In un’epoca caratterizzata da sfide sempre più complesse legate al benessere giovanile, la sensibilizzazione e la prevenzione delle dipendenze sono diventate priorità assolute per il sistema educativo nazionale. In tale contesto si inserisce il concorso nazionale "No alla droga, no ad ogni forma di dipendenza", promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri e con il Ministero della Salute. L’iniziativa, rivolta alle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado, si configura come uno strumento privilegiato per promuovere una cultura della prevenzione tra i giovani, fornendo loro strumenti conoscitivi e critici per affrontare con consapevolezza i rischi connessi al consumo di sostanze e ad altre forme di dipendenza.

Obiettivi e significato dell’iniziativa

Il concorso nazionale "No alla droga, no ad ogni forma di dipendenza" si pone un duplice obiettivo: da un lato, sensibilizzare le comunità scolastiche sull’importanza della prevenzione, dall’altro, incentivare una partecipazione attiva e creativa degli studenti al dibattito sulle dipendenze. L’iniziativa invita le scuole a sviluppare progetti e attività che stimolino negli alunni riflessioni autentiche e mature su un tema tanto delicato quanto attuale.

Il coinvolgimento sia delle scuole statali che paritarie, appartenenti al primo e al secondo ciclo di istruzione, risponde a una visione inclusiva della prevenzione, ritenendo fondamentale il ruolo di ogni istituzione educativa nella costruzione del benessere collettivo. Attraverso la produzione di elaborati coerenti con l’età degli studenti, la scuola diventa così il luogo privilegiato per sviluppare competenze, responsabilità e attitudini consapevoli nei confronti delle dipendenze.

Regolamento e scadenze: chi può partecipare e come candidarsi

L’edizione 2026 del concorso segue un iter ben definito, volto a favorire una partecipazione ampia e strutturata. Possono partecipare tutte le scuole statali e paritarie di primo e secondo ciclo, ovvero scuole primarie, secondarie di primo grado (medie) e secondarie di secondo grado (superiori), provenienti da ogni parte d’Italia. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 20 marzo 2026.

Per prendere parte al concorso è necessario compilare e inviare il modulo di candidatura, reperibile sui canali ufficiali del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Tali procedure sono pensate per garantire equità e trasparenza nella selezione, oltre che per promuovere una sana competizione educativa tra istituti di diverso ordine e grado.

Le scuole dovranno dunque:

  1. Scaricare il modulo ufficiale di partecipazione dal sito ministeriale;
  2. Compilarlo in ogni sua parte, indicando l’istituto, il referente del progetto e la tipologia di elaborato previsto;
  3. Inviare la candidatura entro la scadenza del 20 marzo 2026, seguendo le modalità indicate nel bando ufficiale.

L’acquisizione delle candidature sarà seguita dalla fase di valutazione, in cui una commissione di esperti esaminerà i progetti presentati secondo criteri di originalità, coerenza, impatto educativo ed efficacia comunicativa.

Tematiche e modalità di partecipazione per le scuole

Il fulcro del concorso è rappresentato dalla realizzazione di elaborati che affrontino in maniera adeguata alle diverse fasce d’età la tematica delle dipendenze. Gli argomenti possono spaziare dalle droghe tradizionali a nuove dipendenze come il gioco d’azzardo, l’alcol, il fumo, fino al cyberbullismo e all’uso improprio delle tecnologie digitali, rispecchiando la natura poliedrica di questi fenomeni nella società contemporanea.

Gli elaborati, che dovranno essere coerenti con l’età degli alunni, potranno assumere diverse forme, tra cui:

  • elaborati scritti (temi, racconti, poesie, saggi, articoli)
  • elaborati artistici (disegni, pitture, collage)
  • audiovisivi (cortometraggi, spot, videoclip)
  • progetti multimediali e digitali
  • performance teatrali

Questa apertura metodologica permette a ciascun istituto di proporre attività e prodotti calibrati sulle attitudini e gli interessi degli studenti, rendendo la partecipazione al concorso stimolante e coinvolgente.

È fondamentale che i prodotti finali rispecchino una riflessione matura e compatibile con il grado scolastico dei partecipanti, sottolineando i rischi connessi alle dipendenze e valorizzando al contempo le strategie di prevenzione e promozione del benessere che ogni scuola già adotta o intende sviluppare.

Il ruolo delle istituzioni promotrici

La sinergia tra Ministero dell’Istruzione e del Merito, Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze e Ministero della Salute rappresenta un valore aggiunto alla credibilità e all’efficacia del concorso. Tale collaborazione testimonia l’approccio integrato necessario per affrontare le dipendenze a livello nazionale, riconoscendo il ruolo centrale della scuola come primo presidio educativo anche in materia di salute pubblica e benessere sociale.

Le campagne antidroga promosse negli ultimi anni dal Ministero dell’Istruzione, unite agli interventi multisettoriali dei Dipartimenti per le politiche antidroga, testimoniano la crescente attenzione riservata alle nuove forme di dipendenza (sia da sostanze che comportamentali) e agli strumenti più efficaci per contrastarle. Attraverso iniziative di questo tipo, si sostanzia quanto previsto dalle strategie nazionali e regionali in materia di prevenzione e promozione della salute.

L’importanza della prevenzione nelle politiche scolastiche

L’adozione di progetti scolastici contro le dipendenze non rappresenta ormai solo un’esigenza normativa, ma una risposta concreta ai bisogni educativi emergenti. Sviluppare nelle scuole competenze trasversali, come l’autonomia di giudizio, l’empatia, la capacità di lavorare in gruppo e la consapevolezza dei rischi, è fondamentale per costruire una generazione di cittadini responsabili e resilienti.

La prevenzione non si esaurisce nella semplice informazione sui rischi del consumo di droghe o dell'abuso di alcol. Diventa invece un percorso educativo che attraversa l’intero curriculum scolastico, coinvolgendo tutte le risorse della comunità: docenti, studenti, famiglie, enti locali, associazioni.

Studi condotti in ambito educativo confermano che gli studenti coinvolti attivamente in processi di prevenzione e progettazione sul territorio sviluppano un maggior senso critico e una maggiore capacità di distinguere tra messaggi autentici e informazioni fuorvianti, spesso veicolate da social e media.

Coinvolgimento degli studenti e impatto educativo

Uno degli aspetti più rilevanti del concorso "No alla droga, no ad ogni forma di dipendenza" riguarda il coinvolgimento diretto degli studenti nella progettazione e realizzazione degli elaborati. Il percorso, fortemente esperienziale e partecipativo, ha un fondamentale impatto educativo:

  • Sviluppa negli studenti competenze trasversali e soft skills utili anche nel percorso di orientamento
  • Rafforza la capacità di lavorare in gruppo e promuove la cooperazione tra pari
  • Favorisce l’acquisizione di una consapevolezza informata e critica su tematiche sensibili
  • Permette agli alunni di esprimersi in modi creativi e di interpretare i fenomeni in relazione alle proprie esperienze

Nelle scuole medie, ad esempio, lo sviluppo di un cortometraggio o la realizzazione di una campagna di comunicazione sociale possono aiutare i ragazzi a riflettere sui propri atteggiamenti e sulle pressioni del gruppo dei pari. Nelle scuole superiori, invece, il lavoro di gruppo su un progetto multimediale può favorire la ricerca autonoma e il confronto intergenerazionale su stili di vita e strategie di prevenzione.

Esempi e spunti per gli elaborati

Il successo del concorso nelle edizioni precedenti ha portato alla luce moltissimi esempi di creatività e impegno da parte delle scuole italiane. Alcuni spunti per la progettazione degli elaborati possono includere:

  • La narrazione di storie di cambiamento e riscatto, anche a partire da testimonianze reali (con l’anonimato garantito)
  • La creazione di poster e spot pubblicitari che utilizzino il linguaggio degli adolescenti
  • L’organizzazione di performance teatrali in grado di coinvolgere tutto il consiglio di classe
  • L’ideazione di percorsi multimediali a tappe, dedicati all’educazione digitale e al contrasto delle dipendenze online

Il bando non pone limiti stringenti alla forma degli elaborati, purché siano coerenti con il tema: si suggerisce però di promuovere sempre il lavoro di gruppo e il confronto tra studenti. L’utilizzo delle nuove tecnologie, infine, può rappresentare una risorsa preziosa per favorire la partecipazione attiva e la creatività degli alunni di ogni età.

Risorse utili per docenti e scuole

Per supportare i docenti e gli istituti nella partecipazione al concorso, il Ministero dell’Istruzione e del Merito mette a disposizione materiali didattici aggiornati, linee guida e proposte laboratoriali. Inoltre, molte reti territoriali offrono:

  • Corsi di formazione per insegnanti sulla prevenzione delle dipendenze
  • Webinar tematici con esperti del settore
  • Piattaforme online per lo scambio di buone pratiche tra scuole
  • Materiali multimediali per attività in classe

Un approfondimento sulle campagne antidroga nelle scuole e sulle strategie di prevenzione oggi maggiormente efficaci può essere consultato sui siti istituzionali e presso i Centri di Informazione e Consulenza (CIC), da anni impegnati su questi temi. Le scuole statali e paritarie candidate possono inoltre contare sul sostegno degli Uffici scolastici regionali e provinciali per la finalizzazione dei propri progetti.

Sintesi e considerazioni finali

Il concorso nazionale "No alla droga, no ad ogni forma di dipendenza" rappresenta un’opportunità unica per le scuole italiane di ogni ordine e grado, chiamate a diventare vere protagoniste nella sfida educativa contro le dipendenze. Attraverso la realizzazione di progetti creativi, partecipativi e coerenti con l’età degli studenti, l’iniziativa mira a diffondere una nuova cultura della prevenzione e del benessere, investendo sulle potenzialità di giovani, docenti e comunità scolastiche.

Le modalità di partecipazione, la varietà degli elaborati ammessi e l’importante supporto da parte delle istituzioni promotrici rendono il concorso una concreta occasione di crescita individuale e collettiva. La prevenzione, infatti, non si improvvisa: nasce da una solida alleanza educativa tra scuola, famiglia e territorio, come testimoniato dai numerosi progetti scolastici contro le dipendenze già in corso su tutto il territorio nazionale.

A pochi mesi dalla scadenza per le candidature, fissata al 20 marzo 2026, è importante che le scuole considerino questa iniziativa non solo come un concorso, ma come un punto di partenza per riflettere, progettare e costruire percorsi di educazione e salute sempre più condivisi e inclusivi.

La lotta contro la droga e ogni forma di dipendenza passa anche dalle aule scolastiche: la sfida è aperta e il futuro si costruisce insieme.

Pubblicato il: 8 gennaio 2026 alle ore 08:46

Redazione EduNews24

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