Il mondo della scuola si prepara per uno degli appuntamenti più attesi dai docenti precari: l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Con l’avvicinarsi della pubblicazione dell'ordinanza ministeriale, emergono dettagli cruciali sulle date di apertura della piattaforma, il calcolo del punteggio e i controlli preventivi da effettuare per non farsi trovare impreparati.
Date GPS 2026: Quando apre la piattaforma per le domande?
Secondo le ultime indiscrezioni raccolte tra i sindacati, la finestra temporale per la presentazione delle istanze è ormai prossima. Salvo slittamenti dell'ultimo minuto, si ipotizza un'apertura della piattaforma ministeriale il 25 febbraio, con una chiusura prevista per il 16 marzo.
Saranno quindi circa venti giorni a disposizione degli aspiranti per inserire nuovi titoli, cambiare provincia o iscriversi per la prima volta. È fondamentale monitorare costantemente i canali ufficiali, poiché le date potrebbero subire lievi variazioni in base alla firma definitiva dell’ordinanza.
Cosa controllare prima dell’invio: il punto dai sindacati
I sindacati sottolineano l'importanza di una verifica meticolosa del proprio profilo prima di accedere alla procedura. Ecco i punti chiave da monitorare:
- Accesso al sistema: Verificare che le credenziali SPID o CIE siano attive e funzionanti.
- Titoli di accesso: Non basta possedere una laurea. È necessario controllare che il proprio piano di studi sia completo di tutti i CFU/CFA richiesti dalla normativa vigente (il DPR 19/2016 e il DM 259/2017) per la specifica classe di concorso. Chi non ha i crediti necessari non può inserirsi, anche se possiede il titolo magistrale.
- Precedenti inserimenti: Per chi è già presente in graduatoria, è essenziale verificare che i servizi e i titoli dichiarati nel biennio precedente siano stati correttamente caricati e validati dalle scuole polo.
- La scelta della provincia, una decisione strategica: Non esiste una provincia "migliore" in assoluto, ma bisogna analizzare:
- La propria posizione in classifica rispetto agli anni precedenti.
- Il numero di immissioni in ruolo e di supplenze conferite in quella zona.
- La presenza di nuove abilitazioni che potrebbero aver rimescolato le carte in prima fascia.
Punteggio Certificazioni Informatiche: quanto valgono nel 2026?
Uno dei temi più dibattuti riguarda il valore delle certificazioni informatiche e digitali. In attesa di risposte definitive dal Ministero, si prospetta la conferma del punteggio che può arrivare fino a un massimo di 2 punti. Sebbene possano sembrare pochi, in graduatorie spesso sature, anche mezzo punto può fare la differenza per ottenere un incarico di supplenza annuale o al 30 giugno. È consigliabile riscattare o conseguire certificazioni aggiornate (come EIPASS, Coding, Lim o Tablet) per massimizzare il proprio punteggio prima della chiusura delle istanze.
Nuove abilitazioni e specializzazioni sul sostegno
L'aggiornamento 2026 sarà cruciale per chi ha recentemente conseguito l'abilitazione tramite i percorsi da 30, 36 o 60 CFU, o per chi ha terminato il TFA Sostegno. Questi titoli permetteranno il salto dalla seconda alla prima fascia, garantendo una priorità assoluta nella scelta delle sedi. Chi sta ancora frequentando il corso potrà probabilmente inserirsi "con riserva", a patto di scioglierla entro le scadenze che verranno fissate in estate.
Il confronto con i sindacati: i nodi ancora da sciogliere
L’imminente apertura delle funzioni è stata preceduta da un serrato incontro tra il Ministero dell’Istruzione e le sigle sindacali. Durante il tavolo tecnico, i rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto chiarimenti sulla stabilità della piattaforma e sulla semplificazione delle procedure di inserimento per chi è già in graduatoria. Un punto centrale della discussione ha riguardato la gestione delle riserve per chi sta conseguendo l'abilitazione o la specializzazione sul sostegno: i sindacati spingono per date certe e procedure trasparenti che evitino i ricorsi degli anni passati. I sindacalisti ribadiscono come questo dialogo sia fondamentale per garantire che il sistema di attribuzione delle supplenze sia il più equo e privo di errori tecnici possibile.
Le grandi novità: il sistema del "ripescaggio" e le nuove sanzioni
Una delle innovazioni più significative per il biennio 2026/2028 riguarda l'introduzione di meccanismi di "ripescaggio" nelle nomine da bollettino. Il Ministero mira a rendere più fluido lo scorrimento delle graduatorie per evitare che cattedre rimangano scoperte a causa di rinunce tardive. Parallelamente, però, la normativa si fa più severa: sono previste nuove e più rigide sanzioni per chi abbandona il servizio o rinuncia a una nomina dopo aver dato la disponibilità. Nello specifico:
- Rinuncia alla nomina: Comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze al 30 giugno o 31 agosto per l'anno scolastico in corso.
- Abbandono del servizio: È la sanzione più grave, che può determinare l'impossibilità di ottenere supplenze per l'intero periodo di vigenza delle graduatorie (l'intero biennio). Queste misure mirano a dare maggiore stabilità alla continuità didattica, scoraggiando comportamenti che penalizzano gli studenti e il corretto funzionamento degli istituti.
Consigli pratici per non commettere errori nella domanda
La compilazione della domanda GPS è un processo tecnico che richiede attenzione. Gli esperti consigliano di:
- Leggere attentamente l'ordinanza: Ogni biennio presenta piccole variazioni normative.
- Scegliere con cura la provincia: Analizzare le disponibilità storiche e le classifiche degli anni precedenti per ottimizzare le possibilità di convocazione.
- Preparare la documentazione: Tenere a portata di mano i certificati di servizio e i titoli culturali per evitare inserimenti errati che potrebbero portare a decurtazioni di punteggio in fase di convalida.
Resta sintonizzato per ulteriori aggiornamenti sulla pubblicazione ufficiale del decreto e sulle guide alla compilazione.