Interpello scuola primaria a Roma: disponibile una supplenza su posto comune al plesso Carducci
L'IC Marcello Mastroianni cerca un docente per 22+2 ore settimanali. Ecco requisiti, scadenze e modalità per candidarsi all'interpello pubblicato dall'ATP di Roma.
Indice
Introduzione
Nuova opportunità di lavoro nella scuola primaria della Capitale. L'Ambito Territoriale Provinciale di Roma ha pubblicato in data 13 maggio 2026 un interpello per il conferimento di una supplenza su posto comune (EEEE) presso l'Istituto Comprensivo "M. Mastroianni" di Roma.
L'interpello — strumento ormai consolidato nella prassi amministrativa scolastica per coprire posti vacanti rimasti scoperti dopo l'esaurimento delle graduatorie — si rivolge ai docenti in possesso dei titoli abilitanti per l'insegnamento nella scuola primaria. Una chance concreta per chi è alla ricerca di un incarico di supplenza nel cuore del Lazio.
Vediamo nel dettaglio tutte le informazioni utili per chi intende presentare la propria candidatura.
Dettagli dell'interpello
Di seguito il quadro riepilogativo dell'interpello:
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Tipologia | Interpello docenti – Supplenza temporanea |
| Classe di concorso | EEEE – Posto comune scuola primaria |
| Posti disponibili | 1 |
| Sede di servizio | Plesso "Carducci", via La Spezia 23, Roma |
| Istituto di riferimento | IC "M. Mastroianni" |
| Orario settimanale | 22 ore di didattica + 2 ore di programmazione |
| Regione | Lazio |
| Provincia | Roma |
| Data di pubblicazione | 13 maggio 2026 |
Il monte orario previsto — 22 ore di attività didattica frontale più 2 ore destinate alla programmazione settimanale — corrisponde all'orario pieno di un docente di scuola primaria, come stabilito dall'art. 28 del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca. Si tratta dunque di una supplenza a cattedra intera, elemento che rende l'incarico particolarmente interessante anche sotto il profilo della maturazione del punteggio di servizio.
Il plesso Carducci, situato in via La Spezia 23, si trova nel quartiere San Giovanni, una zona ben collegata dal trasporto pubblico romano e servita dalla metropolitana linea A.
Requisiti richiesti
Per candidarsi all'interpello è necessario essere in possesso di almeno uno dei seguenti titoli di studio:
Titoli abilitanti (in via principale)
- Laurea in Scienze della Formazione Primaria (vecchio o nuovo ordinamento, classe LM-85 bis) — titolo che costituisce abilitazione all'insegnamento nella scuola primaria ai sensi dell'art. 6 della Legge 169/2008.
- Diploma di Istituto Magistrale (diploma magistrale o diploma di liceo socio-psico-pedagogico) conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002 — titolo riconosciuto come abilitante in base alla normativa vigente e confermato dalla giurisprudenza consolidata.
Titoli in subordine
Qualora non si pervenga alla copertura del posto con candidati in possesso dei titoli abilitanti sopra indicati, potranno essere prese in considerazione le candidature di chi risulti:
- Iscritto al terzo, quarto o quinto anno del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, con almeno 150 CFU già conseguiti.
Questa apertura agli studenti universitari in fase avanzata del percorso di studi rappresenta una misura adottata per far fronte alla carenza di personale abilitato, in linea con le disposizioni ministeriali più recenti in materia di reclutamento supplente.
Nota bene: i candidati in possesso dei titoli in subordine verranno presi in considerazione solo dopo l'eventuale esaurimento delle candidature con titolo abilitante pieno.
Come candidarsi
Per presentare la propria candidatura, gli aspiranti docenti devono seguire questi passaggi:
Consultare il bando integrale — Il documento ufficiale dell'interpello è disponibile al seguente link: Bando interpello IC M. Mastroianni – EEEE. È fondamentale leggere attentamente l'avviso per verificare termini, modalità di invio e documentazione richiesta.
Preparare la documentazione — Generalmente è necessario allegare:
- Domanda di candidatura (secondo il modello eventualmente allegato al bando);
- Copia del documento di identità in corso di validità;
- Curriculum vitae aggiornato;
- Copia del titolo di studio abilitante oppure autocertificazione dell'iscrizione universitaria con indicazione dei CFU conseguiti;
- Eventuali titoli di servizio e certificazioni aggiuntive.
Inviare la candidatura — La trasmissione avviene di norma tramite posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo indicato nel bando dell'istituto comprensivo. Si raccomanda di rispettare scrupolosamente la scadenza indicata nel documento ufficiale, poiché le candidature pervenute oltre il termine non verranno prese in considerazione.
Attendere la valutazione — L'istituzione scolastica procederà alla valutazione delle candidature pervenute e contatterà il candidato individuato per la presa di servizio.
Attenzione: i tempi di risposta agli interpelli sono generalmente molto brevi — spesso nell'ordine di 24-48 ore dalla pubblicazione. Si consiglia pertanto di agire con la massima tempestività.
Domande frequenti (FAQ)
Cos'è un interpello e in cosa si differenzia dalla convocazione da graduatoria?
L'interpello è una procedura di reclutamento attivata quando le graduatorie provinciali (GPS) e le graduatorie d'istituto risultano esaurite o quando nessun candidato utilmente collocato ha accettato l'incarico. In pratica, l'amministrazione scolastica pubblica un avviso aperto a tutti i docenti in possesso dei requisiti, che possono candidarsi spontaneamente. A differenza della convocazione da graduatoria — dove l'ordine di scorrimento è predeterminato — nell'interpello la scuola valuta le candidature pervenute e individua il soggetto più idoneo, tenendo conto dei titoli e del servizio pregresso.
Possono candidarsi anche docenti inseriti nelle GPS di altre province?
Sì. L'interpello è aperto a tutti i docenti che possiedono i requisiti indicati nel bando, indipendentemente dalla provincia di inserimento nelle graduatorie o persino dall'eventuale mancata iscrizione in GPS. È sufficiente essere in possesso del titolo di studio richiesto. Questo rende l'interpello uno strumento particolarmente utile per chi non è riuscito a ottenere un incarico tramite i canali ordinari di reclutamento.
Le 2 ore di programmazione sono retribuite?
Assolutamente sì. Le 2 ore settimanali di programmazione collegiale fanno parte integrante dell'orario di servizio del docente di scuola primaria, come previsto dall'art. 28 del CCNL vigente. L'orario complessivo di 24 ore settimanali (22 di didattica + 2 di programmazione) corrisponde alla cattedra completa, e la retribuzione è quella prevista per il posto intero, secondo la tabella stipendiale del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto scuola.
Uno studente al terzo anno di Scienze della Formazione Primaria con 150 CFU può davvero candidarsi?
Sì, ma esclusivamente in subordine. Il bando prevede espressamente questa possibilità: gli studenti iscritti al terzo, quarto o quinto anno del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria che abbiano maturato almeno 150 CFU possono presentare domanda. Tuttavia, la loro candidatura verrà considerata solo qualora non pervengano candidature valide da parte di soggetti già in possesso del titolo abilitante (laurea in SFP o diploma magistrale ante 2001/2002). Si tratta di una misura pensata per garantire comunque la copertura del posto in caso di carenza di personale abilitato.
Il servizio prestato tramite interpello vale ai fini del punteggio nelle graduatorie?
Sì, il servizio svolto a seguito di un interpello è a tutti gli effetti servizio di insegnamento e viene valutato secondo i criteri ordinari previsti dalle tabelle di valutazione dei titoli allegate alle ordinanze ministeriali sulle GPS e sulle graduatorie ad esaurimento. Il periodo di supplenza contribuisce dunque alla maturazione del punteggio di servizio, elemento cruciale per migliorare la propria posizione nelle future procedure di reclutamento. Si consiglia di conservare con cura il contratto di supplenza e il certificato di servizio rilasciato dalla scuola al termine dell'incarico.