Specializzazione sul sostegno: via al secondo ciclo universitario, bando e dati ufficiali dal decreto Scuola n. 127/2025
Il panorama della scuola italiana si arricchisce di nuovi scenari per la formazione degli insegnanti di sostegno. Con l’entrata in vigore del decreto Scuola n. 127/2025, prende ufficialmente avvio il secondo ciclo di corsi di specializzazione sul sostegno organizzati dalle Università, denominati anche percorsi paralleli al TFA sostegno 2025. Questo articolo intende fornire un quadro chiaro, approfondito e aggiornato sulle caratteristiche di questo secondo ciclo, i requisiti di accesso, le tempistiche da rispettare, i posti disponibili, l'impatto sul sistema scolastico e le prospettive per i docenti interessati.
Indice
- Introduzione e contesto normativo
- Caratteristiche del secondo ciclo sostegno 2025
- Requisiti di accesso: a chi è rivolto il bando
- Tempistiche: scadenze e calendario dettagliato
- Numero di posti disponibili e distribuzione territoriale
- Modalità di svolgimento dei corsi e durata prevista
- Le Università coinvolte e la pubblicazione dei bandi
- Iscrizioni corsi sostegno 2025: procedure, piattaforme e documenti
- Opportunità e vantaggi per i docenti
- Criticità e possibili problematiche organizzative
- Implicazioni future per il personale docente
- Sintesi finale e prospettive
Introduzione e contesto normativo
Il decreto Scuola n. 127/2025 rappresenta una svolta importante nella formazione dei docenti di sostegno. Questa norma, infatti, nasce dalla necessità di rispondere in maniera tempestiva ed efficace al crescente fabbisogno di insegnanti specializzati nel supportare alunni con disabilità nelle scuole italiane. Si tratta di un provvedimento fortemente atteso dagli addetti ai lavori, che va a integrare il quadro normativo già delineato dai precedenti cicli del TFA sostegno, introducendo importanti novità sul piano organizzativo e procedurale.
La legge prevede, infatti, l’avvio di percorsi paralleli ai tradizionali TFA, denominati appunto secondo ciclo sostegno 2025, finalizzati a incrementare il numero di insegnanti di sostegno qualificati attraverso modalità più snelle e tempi ridotti.
Caratteristiche del secondo ciclo sostegno 2025
Il secondo ciclo dei corsi di specializzazione sul sostegno universitario assume un ruolo chiave. Le linee guida pubblicate con il decreto scuola n. 127/2025 indicano tra gli elementi centrali:
- Durata minima dei corsi non inferiore a quattro mesi;
- Avvio delle attività didattiche fissato tassativamente entro l’inizio di marzo 2025;
- Termine massimo dei corsi fissato per il 30 giugno 2025 per garantire la spesa delle risorse entro lo stesso anno scolastico;
- Struttura dei percorsi analoga a quella dei TFA tradizionali, con attività teoriche, tirocinio e laboratori pratici.
Il ministero dell’Istruzione monitora direttamente l’attuazione delle nuove disposizioni, garantendo uniformità nelle procedure e nelle tempistiche a livello nazionale.
Requisiti di accesso: a chi è rivolto il bando
Il secondo ciclo sostegno 2025 – così come previsto dal decreto e sottolineato nei bandi in preparazione da parte delle Università – è rivolto principalmente ai docenti che hanno già prestato servizio utile negli ultimi otto anni scolastici. Nello specifico, possono presentare domanda i seguenti soggetti:
- Docenti in possesso di abilitazione all’insegnamento e servizio pregresso su posto di sostegno o su comune ma con alunni con disabilità;
- Insegnanti precari che abbiano maturato almeno tre anni di servizio anche non continuativi su posti di sostegno;
- Priorità per coloro che abbiano già contribuito all’inclusività scolastica negli ultimi cicli scolastici.
Non potranno invece partecipare quanti non abbiano mai svolto servizio nel sostegno oppure non siano in possesso dei titoli richiesti. Questa selettività punta a valorizzare l’esperienza concreta maturata sul campo.
Tempistiche: scadenze e calendario dettagliato
Uno degli aspetti cruciali del decreto scuola n. 127/2025 riguarda le tempistiche estremamente ristrette:
- Pubblicazione dei bandi: le Università avranno pochi giorni dal ricevimento del decreto ufficiale per pubblicare online i bandi specifici relativi ai corsi sostegno 2025;
- Iscrizioni: l’apertura delle procedure di iscrizione ai corsi avverrà subito dopo la pubblicazione dei bandi. Tipicamente i portali universitari accetteranno domande per circa 10-15 giorni lavorativi;
- Inizio delle lezioni: tassativamente non oltre i primi giorni di marzo 2025;
- Conclusione dei corsi: tutte le attività didattiche, laboratoriali e di tirocinio dovranno terminare entro il 30 giugno 2025.
Questa tempistica serrata è stata dettata dall’esigenza di consentire ai nuovi docenti di sostegno di essere effettivamente impiegabili già a partire dall’a.s. 2025/2026.
Numero di posti disponibili e distribuzione territoriale
Un dato rilevante offerto dal decreto e di grande interesse per chi cerca informazioni sui corsi specializzazione sostegno 2025 è quello relativo ai posti banditi: il Ministero ha autorizzato un totale di circa 60.000 posti su tutto il territorio nazionale, così suddivisi:
- La maggior parte dei posti sarà destinata alle Regioni e alle province con maggiore scopertura di docenti di sostegno;
- Le Università statali e private accreditate offriranno complessivamente i posti, suddivisi su vari livelli scolastici (infanzia, primaria, secondaria I e II grado);
- I posti saranno ripartiti in base alla domanda territoriale e al numero di docenti aventi diritto.
Questa ampia disponibilità rappresenta una delle principali novità e opportunità per i docenti: mai si era avviato un ciclo con un numero così elevato di posti.
Modalità di svolgimento dei corsi e durata prevista
Come previsto dal decreto scuola n. 127/2025, tutti i corsi del secondo ciclo dovranno obbligatoriamente avere una durata minima di quattro mesi. Gli atenei potranno organizzare le attività secondo differenti modelli:
- Didattica in presenza obbligatoria per una parte significativa dell’offerta formativa;
- Utilizzo di piattaforme digitali e modalità blended per favorire la partecipazione anche di chi lavora;
- Laboratori mirati e tirocini a scuola secondo le linee ministeriali e le convenzioni attivate tra Università e scuole polo oppure reti territoriali.
La densità del calendario didattico richiederà un’organizzazione efficiente da parte degli atenei, anche al fine di evitare sovrapposizioni con impegni lavorativi dei docenti iscritti.
Le Università coinvolte e la pubblicazione dei bandi
Tutte le Università statali e private che negli anni scorsi hanno già attivato percorsi TFA sostegno potranno partecipare, a condizione di essere regolarmente accreditate. Ogni ateneo dovrà:
- Pubblicare, entro pochi giorni dalla pubblicazione del decreto, il proprio bando dettagliato per i corsi sostegno universitari 2025;
- Indicare le modalità di iscrizione, i criteri di selezione, il calendario delle prove (se previste) e le tempistiche;
- Comunicare il numero di posti disponibili per ciascun ordine e grado scolastico coperto dall’offerta formativa.
L’elenco aggiornato delle Università che aderiranno sarà reso noto attraverso i portali istituzionali e il sito del Ministero dell’Istruzione.
Iscrizioni corsi sostegno 2025: procedure, piattaforme e documenti
Una delle fasi più delicate sarà quella delle iscrizioni. Da una prima analisi dei bandi pubblicati in bozza, le principali procedure richieste sono:
- Accesso ai portali telematici di ciascuna Università aderente;
- Compilazione online dei dati personali e professionali del candidato, caricando la documentazione che attesta il possesso dei requisiti (servizio, titoli, ecc.);
- Pagamento della quota di partecipazione, spesso differenziata per i diversi gradi di scuola;
- Conferma della candidatura tramite ricevuta telematica;
- Pubblicazione delle graduatorie provvisorie e, successivamente, definitive.
Suggerimento: per agevolare la procedura, è importante reperire già in anticipo la documentazione relativa al proprio servizio e ai titoli di studio.
Opportunità e vantaggi per i docenti
Il secondo ciclo sostegno 2025 rappresenta una chance importante soprattutto per i tanti docenti precari che hanno maturato esperienza significativa sul sostegno senza aver avuto (per ragioni di accesso o disponibilità di posti) la possibilità di abilitarsi con il TFA tradizionale. I vantaggi concreti sono:
- Incisiva valorizzazione del servizio già svolto, requisito centrale per l’accesso;
- Possibilità di acquisire il titolo abilitante in tempi rapidi e certificati dal Ministero;
- Maggiore spendibilità nel mercato del lavoro scolastico, anche in funzione della mobilità territoriale e di nuove assunzioni.
Per chi già lavora nel settore, inoltre, la frequenza di questi corsi può rafforzare ulteriormente le competenze professionali, facilitando il passaggio verso ruoli strutturati e a tempo indeterminato.
Criticità e possibili problematiche organizzative
Se da un lato il decreto scuola n. 127/2025 offre indubbi vantaggi, dall’altro non mancano alcune criticità rilevate da sindacati e osservatori esperti:
- Tempistiche molto strette che rischiano di mettere sotto pressione le Università nell’organizzazione dei corsi;
- Difficoltà pratiche per i docenti che lavorano, data l’intensità del percorso in pochi mesi;
- Disparità territoriali nella reale attribuzione dei posti e nella distribuzione delle sedi formative;
- Necessità di assicurare comunque la qualità dei corsi in rapporto alla rapidità delle procedure.
Si tratterà, dunque, di monitorare attentamente la fase attuativa del provvedimento per risolvere tempestivamente eventuali nodi organizzativi.
Implicazioni future per il personale docente
L’attivazione del secondo ciclo sostegno 2025 prelude a una stagione di profondi cambiamenti nella gestione del sostegno scolastico in Italia. Le potenziali ricadute principali sono:
- Sblocco del turnover grazie a migliaia di nuovi docenti abilitati;
- Incremento dei posti disponibili nei prossimi concorsi a cattedra per il sostegno;
- Rafforzamento delle politiche di inclusività nelle scuole, a beneficio degli studenti con disabilità.
Il Ministero è consapevole dell’importanza di programmare, anche per il futuro, nuovi cicli di formazione identificando e ascoltando i bisogni delle scuole e degli insegnanti.
Sintesi finale e prospettive
In conclusione, il secondo ciclo di specializzazione sul sostegno universitario 2025, disciplinato dal decreto Scuola n. 127/2025, costituisce un’opportunità senza precedenti per oltre 60.000 docenti con esperienza di servizio. Gli aspetti chiave possono essere così sintetizzati:
- Corsi disponibili in tutta Italia, per tutti gli ordini e gradi di scuola;
- Durata minima di 4 mesi, con partenza obbligatoria entro marzo e conclusione entro giugno 2025;
- Requisiti rigorosi d’accesso che premiano il servizio svolto negli ultimi otto anni;
- Procedure digitalizzate per iscrizione e selezione;
- Ricadute concrete sul sistema scuola e sugli alunni con disabilità.
Il consiglio per i docenti interessati è di monitorare costantemente i siti istituzionali di Università e Ministero, preparare in anticipo la documentazione e cogliere tempestivamente una delle maggiori occasioni di crescita e stabilizzazione nel comparto scolastico degli ultimi anni.