In una Campania in crescita, ma ancora segnata dal fenomeno della fuga di talenti, il legame tra formazione universitaria e sviluppo economico diventa cruciale. Questo tema è stato al centro del dibattito tenutosi presso la Sala D’Amato dell’Unione Industriale di Napoli, durante l’evento intitolato 'Muoversi nelle professioni e sul territorio', promosso dalla Luiss.
L'incontro ha avuto come obiettivo principale quello di discutere la creazione di corsi di laurea magistrale che siano strettamente legati alle necessità del mercato del lavoro attuale. Enzo Peruffo, docente dell'università Luiss, ha preso la parola per sottolineare l'importanza di una formazione su misura, in grado di preparare gli studenti non solo a entrare nel mondo del lavoro, ma a ricoprire anche posizioni apicali all'interno delle aziende.
Peruffo ha evidenziato come la collaborazione con le imprese campane sia fondamentale per rispondere in modo efficace ai bisogni del mercato. Questa sinergia tra il mondo accademico e quello imprenditoriale è vista come una strategia chiave per affrontare le sfide della disoccupazione giovanile e della carenza di competenze specifiche nel territorio.
Un aspetto centrale discusso durante l'evento è stato l'importanza di sviluppare competenze trasversali e verticali negli studenti, competenze che sono sempre più richieste in un panorama lavorativo in continua evoluzione. L'invito di Peruffo e di altri relatori è stato chiaro: le università devono adattare le loro offerte formative in base alle reali esigenze delle imprese, per garantire che i neolaureati siano pronti ad affrontare le sfide del lavoro moderno.
In sintesi, l'incontro ha rappresentato un passo significativo verso una sinergia più forte fra formazione e economia, con la Luiss in prima linea nella lotta contro la fuga di talenti che affligge la Campania, mirando a formare professionisti capaci di fare la differenza nel proprio territorio.