Alta Formazione e Competitività: Il Polo Strategico Nazionale per il Turismo Rilancia il Futuro del Settore in Italia
Indice
- Introduzione
- Il contesto: Il BTM e la Fiera del Levante di Bari
- Che cos’è il Polo Strategico Nazionale per l’Alta Formazione Turismo
- Obiettivi e visione: aumentare la competitività del sistema turistico italiano
- I sette percorsi didattici per la formazione professionale nel turismo
- Il metodo “Learning by doing” e l’inserimento degli stage retribuiti
- Il ruolo delle istituzioni: il Ministero e gli investimenti per l’alta formazione turistica
- Il dibattito con Giulio Contini: prospettive e testimonianze
- L’importanza della formazione per il rilancio del turismo italiano
- Dalla teoria alla pratica: vantaggi per studenti, professionisti e imprese
- Eventi e sinergie: il valore di reti integrate e fiere di settore
- Conclusioni e sintesi finale
Introduzione
L’Italia si conferma una delle principali destinazioni turistiche mondiali, forte di un patrimonio culturale, artistico e paesaggistico ineguagliabile. Tuttavia, per restare competitivi sul palcoscenico globale serve un salto di qualità nella formazione del personale e nelle strategie di gestione delle realtà turistiche. Da questa esigenza nasce il Polo strategico nazionale per l’alta formazione turistica, protagonista al BTM di Bari, durante la Fiera del Levante il 27 febbraio 2026, davanti a una platea di operatori, esperti e istituzioni.
Il contesto: Il BTM e la Fiera del Levante di Bari
Il BTM – Business Tourism Management, tenutosi alla Fiera del Levante di Bari, rappresenta uno degli appuntamenti cardine per il settore nell’Italia centro-meridionale. In questo scenario si intrecciano dibattiti, presentazioni e incontri operativi, catalizzando non solo l’attenzione di professionisti e imprese, ma anche di enti pubblici e associazioni di categoria.
Durante l’edizione del 2026, particolare rilevanza ha assunto la discussione sul Polo strategico nazionale alta formazione, evidenziando la centralità del tema formazione come chiave per il futuro del comparto.
Che cos’è il Polo Strategico Nazionale per l’Alta Formazione Turismo
Il Polo strategico nazionale alta formazione turistica nasce con l’obiettivo di creare un ecosistema formativo d’eccellenza, capace di rispondere alle esigenze attuali e future dell’industria turistica italiana. Si tratta di una struttura innovativa che punta a unire l’istruzione teorica con esperienze pratiche di alta qualità, attraverso collaborazioni tra università, enti di formazione, strutture ricettive e istituzioni nazionali.
__Tra i pilastri del progetto troviamo:__
- Offerta didattica avanzata, specifica per le esigenze del turismo contemporaneo
- Integrazione tra formazione accademica e pratica professionale
- Promozione della ricerca e dell’innovazione gestionale
- Sviluppo di competenze digitali e gestionali
- Connessione diretta con il mondo del lavoro
Obiettivi e visione: aumentare la competitività del sistema turistico italiano
L’ambizione del Polo strategico nazionale alta formazione è chiara: innalzare la competitività del sistema turistico italiano attraverso la valorizzazione delle risorse umane. Questo significa non solo colmare il divario con le altre potenze mondiali del turismo, ma anche anticipare i cambiamenti in atto – come la digitalizzazione, la sostenibilità e la personalizzazione dei servizi turistici.
Nel dibattito promosso alla Fiera del Levante, in presenza anche di Giulio Contini, sono stati sottolineati i seguenti traguardi:
- Sviluppare figure professionali polivalenti e altamente specializzate
- Far crescere il brand “formazione professionale turismo Italia” a livello internazionale
- Rendere attrattivi percorsi di carriera nel settore turistico per le nuove generazioni
- Facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro qualificato
I sette percorsi didattici per la formazione professionale nel turismo
Uno dei punti forti del Polo strategico nazionale è la progettazione di sette percorsi didattici mirati, destinati a circa 500 futuri professionisti. Questi programmi sono stati calibrati per rispondere alle esigenze delle vari aree funzionali del settore.
Gli ambiti coperti includono:
- Management delle strutture ricettive
- Digital marketing turistico e innovazione digitale
- Sostenibilità ambientale e turismo responsabile
- Valorizzazione del patrimonio culturale e artistico
- Incoming e gestione dei flussi turistici internazionali
- Comunicazione e relazioni internazionali
- Esperienze turistiche personalizzate e turismo esperienziale
Ciascun percorso prevede docenze specializzate, laboratori, workshop con aziende e testimonial di successo, in un’ottica di learning by doing che punta all’applicazione concreta delle competenze apprese.
Il metodo “Learning by doing” e l’inserimento degli stage retribuiti
Un tratto distintivo della proposta italiana di alta formazione turistica è l’adozione sistematica del metodo learning by doing. Studi e ricerche confermano come la formazione esperienziale aiuti i giovani a maturare competenze chiave, sviluppando capacità analitiche e di problem-solving direttamente sul campo.
In cosa consiste:
- Tutti i partecipanti saranno coinvolti in stage obbligatori e retribuiti presso aziende, catene alberghiere, enti pubblici e agenzie di viaggio.
- La durata degli stage sarà sufficiente da permettere un reale inserimento e confronto con le dinamiche professionali.
- Tutor aziendali e docenti accompagneranno gli studenti nel percorso, curando il raccordo tra training pratico e teoria in aula.
Questa filosofia è considerata una leva fondamentale per colmare il mismatch tra formazione e esigenze concrete del mercato del lavoro, rappresentando un modello di riferimento anche per altre discipline.
Il ruolo delle istituzioni: il Ministero e gli investimenti per l’alta formazione turistica
Per sostenere il sistema, il Ministero del Turismo ha lanciato un avviso pubblico del valore di 8 milioni di euro dedicato ai progetti di alta formazione. Si tratta di un investimento strategico che mira a rafforzare la filiera della conoscenza e sviluppare partnership tra mondo accademico, imprese e territorio.
I punti chiave dell’iniziativa ministeriale comprendono:
- Sostegno economico alle migliori proposte formative innovative
- Incentivi per la mobilità studentesca e l’internazionalizzazione dei corsi
- Sviluppo di piattaforme digitali per la formazione a distanza
- Promozione di stage retribuiti e borse di studio
- Monitoraggio costante dei risultati e dei livelli di placement occupazionale
L’intento è rafforzare il ruolo del Polo strategico nazionale alta formazione come centro propulsivo per la crescita di tutto il sistema turistico.
Il dibattito con Giulio Contini: prospettive e testimonianze
Al dibattito organizzato al BTM hanno partecipato figure di primo piano del panorama nazionale. Tra questi, Giulio Contini, da anni impegnato nella valorizzazione delle competenze nel settore turistico, ha sottolineato come sia oggi imprescindibile puntare sulla qualità, tanto nell’offerta quanto nella gestione delle risorse umane.
Contini ha evidenziato alcuni aspetti cruciali:
- La necessità di orientare la formazione agli standard internazionali
- L’importanza di strumenti di certificazione delle competenze
- Le opportunità offerte dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale applicata al turismo
- Il valore aggiunto della collaborazione tra istituzioni, università e imprese
La sua testimonianza ha arricchito il dibattito, offrendo spunti concreti di riflessione e tracciando una road map di sviluppo per il futuro.
L’importanza della formazione per il rilancio del turismo italiano
L’analisi condivisa al BTM converge su un punto: solo una formazione professionale turismo di alto livello può sostenere la ripartenza e l’innovazione del comparto. In un momento storico di profondo cambiamento, la capacità di attrarre, formare e trattenere talenti diventa un asset strategico per regioni e nazioni.
In che modo la formazione contribuisce al rilancio:
- Favorisce la diffusione di best practice internazionali
- Riduce il gap di competenze rispetto ad altri Paesi
- Innova i modelli di ospitalità e accoglienza
- Crea nuove occasioni di business e occupazione qualificata
Dalla teoria alla pratica: vantaggi per studenti, professionisti e imprese
Uno degli aspetti più innovativi del Polo strategico nazionale alta formazione è l’effettiva ricaduta per i diversi attori coinvolti.
Per gli studenti
- Acquisizione di competenze subito spendibili sul mercato
- Maggiore facilità di inserimento lavorativo
- Esperienze dirette e relazioni professionali
Per i professionisti
- Possibilità di aggiornamento continuo
- Accesso a reti di networking e mentorship
- Sviluppo di soft skill trasversali
Per le imprese
- Opportunità di selezionare i migliori talenti
- Collaborazione nello sviluppo di percorsi formativi su misura
- Rafforzamento dell’identità aziendale grazie allo scambio costante con il mondo accademico
Eventi e sinergie: il valore di reti integrate e fiere di settore
La presentazione del Polo strategico nazionale al BTM durante la Fiera del Levante di Bari non è casuale. Le fiere di settore rappresentano, infatti, spazi unici dove domanda e offerta di innovazione si incontrano, nascono partnership e si sperimentano nuovi format.
In particolare:
- Consentono di condividere best practice a diversi livelli (locale, nazionale, internazionale)
- Promuovono la cultura della formazione continua
- Stimolano la nascita di nuove idee di progetto e servizi
- Rafforzano la competitività del turismo italiano attraverso la contaminazione positiva di esperienze
Partecipare a queste occasioni permette a studenti, imprenditori e formatori di aggiornarsi, creare nuove sinergie e programmare strategie all’altezza delle sfide globali.
Conclusioni e sintesi finale
Il Polo strategico nazionale per l’alta formazione turistica rappresenta, ad oggi, una delle iniziative più concrete e ambiziose per colmare le lacune della formazione tradizionale e proiettare il turismo italiano verso nuovi traguardi di eccellenza. La sinergia fra investimenti pubblici, partnership con le imprese e l’adozione di metodologie didattiche innovative come il learning by doing, segna l’inizio di una nuova fase per la crescita professionale e lo sviluppo competitivo del settore.
Eventi come il BTM presso la Fiera del Levante di Bari sottolineano l’urgenza e la centralità del tema, rinnovando l’impegno di istituzioni, operatori e formatori a investire in conoscenza, capacità e visione strategica.
Il futuro del turismo italiano passa, inevitabilmente, dalla valorizzazione delle risorse umane: percorsi di alta formazione, stage retribuiti, investimenti pubblici e rete tra territori sono i pilastri su cui costruire un sistema moderno e resiliente, a vantaggio di tutta la collettività e in grado di consolidare la leadership dell’Italia tra le destinazioni d’élite.
Al termine dell’incontro, la sfida è stata lanciata: continuare a investire in formazione per anticipare i cambiamenti e rafforzare la posizione del nostro Paese nello scenario turistico mondiale, consapevoli che il capitale umano rappresenta la chiave di un rilancio duraturo e sostenibile.