Il valore della Memoria: il 27 gennaio celebrato dal Ministero con i giovani designer dell’Accademia di Belle Arti di Catania
Indice
- Introduzione
- Il significato profondo del Giorno della Memoria 2026
- Il progetto grafico dell’Accademia di Belle Arti di Catania
- Il ruolo del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nelle commemorazioni
- Dall’arte alla responsabilità civile: la formazione della memoria storica nelle scuole italiane
- Le parole del Ministro Bernini: tra rito e responsabilità
- La progettualità delle scuole: numeri, volti, corpi, vite
- L’importanza dell’educazione alla memoria storica in Italia
- Il design per l’editoria come linguaggio della memoria
- Gli esiti del progetto e l’impatto sugli studenti
- Sintesi e riflessioni finali
Introduzione
Il Giorno della Memoria 2026 rappresenta in Italia e in Europa un appuntamento fondamentale per onorare le vittime della Shoah e stimolare una riflessione critica sulle conseguenze dell’odio, delle discriminazioni e della violenza. Quest’anno, il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha scelto di celebrare il 27 gennaio legando idealmente numeri, volti, corpi e vite attraverso un progetto grafico realizzato dagli allievi e dai docenti del Biennio in Design per l’editoria dell’Accademia di Belle Arti di Catania. Un’iniziativa che unisce la creatività giovanile all’importanza della memoria storica, orientando l’impegno educativo verso l’esercizio quotidiano della responsabilità civile, come sottolineato dalla Ministra Anna Maria Bernini.
Il significato profondo del Giorno della Memoria 2026
Il 27 gennaio simboleggia la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche nel 1945, divenendo negli anni la data dedicata alla commemorazione delle vittime della Shoah in tutto il mondo. In Italia, la legge 211/2000 riconosce tale giorno come momento di riflessione nazionale. La commemorazione non rappresenta solo un rito collettivo, ma anche uno spazio di autoanalisi culturale e civile: la memoria è, come rammenta il Ministro Bernini, “un esercizio di responsabilità” e non un gesto meccanico. Così il recupero della memoria viene affidato anche alle scuole e agli studenti, veri custodi del senso critico e della consapevolezza storica. La scelta di affidare il progetto grafico ai giovani designer dell’Accademia di Catania incarna perfettamente questa visione.
Il progetto grafico dell’Accademia di Belle Arti di Catania
Fin dal 2019, l’Accademia di Belle Arti di Catania partecipa in modo attivo alle iniziative e alle commemorazioni del Giorno della Memoria. L’iniziativa di quest’anno, realizzata dagli studenti del biennio in Design per l’editoria, rappresenta il culmine di un percorso che mette il linguaggio visivo e il pensiero creativo al servizio di una missione: restituire attraverso immagini e segni la profondità e il dramma delle vite spezzate dalla Shoah.
Fra gli elementi salienti:
- La scelta di numeri, volti, corpi, vite come vettori di narrazione visiva: numeri che ricordano l’annientamento sistematico, volti che riaffermano la dignità individuale, corpi che simboleggiano la sofferenza, vite che rifioriscono nella memoria condivisa.
- Un coinvolgimento diretto degli studenti nella progettazione grafica, dalla ricerca storica fino alla realizzazione dei prodotti editoriali e multimediali.
- La collaborazione tra docenti di design, grafica, storia dell’arte e discipline storiche, per garantire un approccio multidisciplinare e filologicamente rigoroso.
Questa progettualità, che negli anni si è evoluta diventando un caso di studio nazionale, rientra tra le iniziative del Ministero dell’Università e Ricerca volte a promuovere la memoria nelle scuole.
Il ruolo del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nelle commemorazioni
Il MUR svolge da tempo un ruolo guida nel coordinare le attività studentesche legate alla memoria storica in tutta Italia, anche attraverso bandi nazionali, progetti speciali e partnership con le principali istituzioni della ricerca e dell’istruzione superiore. Il progetto dell’Accademia di Belle Arti di Catania, adottato quest’anno come simbolo delle celebrazioni, testimonia l’investimento del Ministero nella valorizzazione delle eccellenze territoriali e dell’impegno civico delle scuole nella tutela della memoria collettiva. In questo quadro, iniziative simili contribuiscono a:
- Sensibilizzare le nuove generazioni sui temi fondanti della coscienza democratica.
- Integrare percorsi didattici innovativi, in grado di coniugare studio, analisi storica e creatività espressiva.
- Rafforzare la rete fra scuole, università, accademie e istituzioni culturali italiane ed europee.
La strategia del Ministero è sostenuta anche dalla collaborazione con enti come il Museo della Shoah di Roma, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e le principali associazioni di categoria legate alla memoria.
Dall’arte alla responsabilità civile: la formazione della memoria storica nelle scuole italiane
Le scuole italiane rappresentano il terreno privilegiato dove si costruisce la memoria storica. Il 27 gennaio si traduce ogni anno in una ricca offerta di progetti creativi, laboratori, mostre, incontri con testimoni ed esperti, promossi dal Ministero e dalle singole istituzioni scolastiche. L’obiettivo è incoraggiare una educazione alla cittadinanza attiva e una presa di coscienza delle tragedie del passato, affinché non si ripetano simili orrori.
Fra le attività più ricorrenti e di maggiore impatto:
- Realizzazione di reportage fotografici, video e podcast sulla memoria.
- Corsi di formazione per docenti e studenti con approfondimenti storici, filosofici e artistici.
- Incontri con sopravvissuti e associazioni di ex-deportati.
- Progetti pluriennali dedicati alla raccolta e digitalizzazione di testimonianze.
Il design per l’editoria Giorno della Memoria diventa, così, strumento di sintesi tra il sapere storico e la sensibilità contemporanea, fornendo ai giovani nuove chiavi per interpretare la realtà.
Le parole del Ministro Bernini: tra rito e responsabilità
Durante la presentazione ufficiale del progetto presso la sede del Ministero a Roma, la Ministra Anna Maria Bernini ha sottolineato con forza che “il Ricordo non è un rito, ma un esercizio di responsabilità”. Una frase che si pone al centro della pedagogia della memoria e che richiama l’urgenza di trasformare la conoscenza storica in pratica civica.
La memoria, infatti, non si esaurisce nel ricordare una data, né nel ripetere gesti formali, ma richiede:
- Una rielaborazione attiva degli eventi.
- Una conoscenza profonda delle cause e delle conseguenze della Shoah.
- L’assunzione personale e collettiva di un impegno contro ogni forma di razzismo, antisemitismo e intolleranza.
Solo così la scuola, l’università e la società tutta possono configurarsi come spazi di formazione responsabile e, soprattutto, di prevenzione futura. Le iniziative Ministero Università Ricerca celebrano e rilanciano questa prospettiva.
La progettualità delle scuole: numeri, volti, corpi, vite
Il successo del progetto grafico Accademia Belle Arti Catania risiede nella capacità di restituire, con la forza delle immagini, la complessità e la profondità del dramma storico della Shoah.
L’approccio adottato dai giovani designer si è focalizzato su diversi assi tematici:
- Numeri:
- Rappresentazione visiva degli stermini, delle cifre legate ai campi di concentramento e di sterminio.
- Decostruzione del freddo dato numerico a favore della personalizzazione delle storie individuali.
- Volti:
- Ricostruzione grafica di fotografie d’epoca, ritratti e silhouette.
- Progetti che mirano al riconoscimento dell’unicità della persona umana oltre ogni tentativo di annientamento.
- Corpi:
- Illustrazioni e installazioni che raccontano la violenza e la resistenza, la sofferenza e la dignità dei deportati.
- Studi anatomici e simbolici per suggerire il superamento della mera fisicità verso una dimensione etica.
- Vite:
- Narrazione delle esistenze spezzate, ma anche delle possibilità di rinascita attraverso il ricordo e la trasmissione della Memoria.
- Book design, manifesti e progetti editoriali capaci di parlare alle nuove generazioni e oltre.
Un’attenta fase di ricerca ha permesso di aggregare materiali storici, testimonianze, archivi fotografici e fonti letterarie in una proposta visiva di grande impatto.
L’importanza dell’educazione alla memoria storica in Italia
Le commemorazioni del Giorno della Memoria nascono dalla consapevolezza che il ricordo della Shoah e delle persecuzioni razziali è un antidoto efficace contro i rigurgiti d’odio, l’indifferenza e l’oblio. Tuttavia, per mantenerlo vivo, occorrono strategie educative continue e aggiornate.
In Italia, l’educazione memoria storica è divenuta parte fondamentale dei curricoli scolastici e universitari. Gli istituti scolastici organizzano viaggi della memoria, laboratori didattici, digitalizzano testimonianze e promuovono attività trasversali.
Il coinvolgimento degli studenti nella produzione di progetti creativi giornata memoria rappresenta il passaggio dal sapere teorico all’esperienza pratica, dove l’azione diventa conoscenza e l’apprendimento si fa processo sociale.
Il design per l’editoria come linguaggio della memoria
Il design per l’editoria offre competenze e strumenti per comunicare in modo efficace e innovativo temi di grande complessità. Nel progetto del 2026:
- Gli studenti sono stati chiamati a sperimentare nuovi codici grafici, con attenzione alla leggibilità e all’impatto emotivo.
- Sono stati realizzati poster, libri d’artista, prodotti digitali e installazioni multimediali.
- È stata favorita una forte attenzione al linguaggio universale delle immagini, capace di dialogare al di là delle barriere linguistiche e culturali.
Tale approccio corrisponde alle indicazioni ministeriali sull’editoria per la memoria, che promuove la pubblicazione e la diffusione di materiali in grado di informare, ma anche di commuovere e coinvolgere.
Gli esiti del progetto e l’impatto sugli studenti
Il valore formativo, umano e civico del progetto grafico va ben oltre la mera acquisizione di competenze tecniche:
- Gli studenti si sono confrontati con la responsabilità della rappresentazione visiva di un dramma storico senza precedenti.
- Hanno sviluppato capacità di lavoro di gruppo, ricerca interdisciplinare e autonomia progettuale.
- Hanno messo alla prova la propria sensibilità e il proprio senso etico, esperendo in modo diretto il significato di esercizio della memoria.
Il progetto, infine, è stato accolto favorevolmente da scuole, istituzioni e associazioni, rappresentando una buona prassi replicabile a livello nazionale.
Sintesi e riflessioni finali
L’edizione 2026 del Giorno della Memoria si caratterizza per una scelta di campo: porre al centro i giovani, la scuola e l’università come protagonisti di nuove modalità di commemorazione, capaci di unire sapere, creatività e responsabilità civile. Il progetto grafico dell’Accademia di Belle Arti di Catania, sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca, costituisce un modello esemplare di educazione memoria storica Italia, dove il design per l’editoria diviene veicolo di consapevolezza, dialogo e comunità. La sfida educativa resta aperta, ma si arricchisce, anno dopo anno, di idee, energie, linguaggi nuovi e innovativi, che garantiscono alla memoria della Shoah una presenza vigile nel vissuto collettivo del nostro paese.