Il mondo della cultura italiana piange la scomparsa di Lucio Villari, uno degli storici più influenti del dopoguerra, deceduto all'età di 91 anni. La notizia della sua morte è stata condivisa sui social dal nipote Francesco, che ha espresso il suo profondo dolore per la perdita di un uomo che ha dedicato la sua vita alla ricerca e alla divulgazione della storia contemporanea.
Lucio Villari è stato per molti anni docente di storia contemporanea presso l'Università degli Studi Roma Tre, dove ha formato generazioni di studenti con la sua vasta conoscenza e le sue affascinanti lezioni. Villari ha dedicato la sua carriera a scrivere e studiare la storia italiana e europea, contribuendo con numerosi saggi che trattano eventi e figure significative dal Settecento al Novecento. La sua opera ha sempre cercato di collegare il passato con il presente, rendendo la storia accessibile e rilevante per il pubblico moderno.
Oltre al suo lavoro accademico, Villari ha anche avuto esperienze nel mondo del cinema e del teatro. Nel 1980 ha partecipato al film 'La terrazza' di Ettore Scola, un'opera che riflette sulla vita e le relazioni umane in un periodo di crisi politica e sociale. La sua versatilità culturale è emersa anche nel 1986, quando ha curato l'adattamento teatrale delle 'Lettere persiane' di Montesquieu, dimostrando la sua abilità nel trasporre opere letterarie in altre forme artistiche.
La sua carriera non si è limitata all'ambito accademico e artistico: nel 1999 Villari ha fatto il suo ingresso in politica, candidandosi come parlamentare europeo, sottolineando ancora una volta il suo impegno per la cultura e la società italiana.
La sua morte rappresenta una perdita inestimabile per il panorama intellettuale italiano. Lucio Villari lascia un'eredità di saggezza, passione per la storia e un'influenza che continuerà a vivere nei suoi scritti e nel ricordo di coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo.