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Ottant'anni dal voto alle donne: l'incontro DiSCo Lazio alla Ruberti

DiSCo Lazio celebra gli 80 anni del primo voto femminile in Italia: l'incontro alla Ruberti con Foglio, le rettrici e la Corte costituzionale.

Indice: In breve | L'evento alla Residenza Ruberti | 2 giugno 1946: i passi della conquista | Le voci dell'incontro | Le ventuno Madri Costituenti | Studenti protagonisti dagli atenei del Lazio | Domande frequenti

A Roma, nella Sala Teatro della Residenza Universitaria Antonio Ruberti, DiSCo Lazio ha celebrato il 22 giugno 2026 gli ottant'anni dal primo voto delle donne italiane. L'incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della componente studentesca attorno alla ricorrenza del 2 giugno 1946, data del referendum istituzionale fra monarchia e repubblica e dell'elezione dell'Assemblea Costituente.

In breve

* L'incontro si è svolto a Roma il 22 giugno 2026, nella Sala Teatro della Residenza Ruberti di DiSCo Lazio.

* Hanno preso parte la Giudice della Corte Costituzionale Maria Rosaria San Giorgio e tre Rettrici degli atenei del Lazio.

* La componente studentesca è stata rappresentata da Sofia Adele Durazzi e Rachele Gallo.

* Il Presidente Simone Foglio ha richiamato il valore politico e civile della ricorrenza.

* Proiettati i video realizzati da studentesse e studenti degli atenei laziali e mostrate le immagini delle ventuno Madri Costituenti.

L'evento alla Residenza Ruberti

L'iniziativa è stata promossa da DiSCo Lazio, l'ente regionale per il diritto allo studio e la promozione della conoscenza, e si è svolta nella Sala Teatro della Residenza Universitaria Antonio Ruberti, una delle strutture abitative destinate agli studenti fuori sede. Il filo conduttore della mattinata è stato il riconoscimento del 2 giugno 1946 come momento di nascita della cittadinanza politica femminile in Italia.

L'incontro ha intrecciato due piani: la memoria storica della conquista del suffragio e l'attualità del cammino verso una rappresentanza piena, letta attraverso lo sguardo del mondo accademico e degli studenti. La scelta della cornice non è casuale: una residenza universitaria è il luogo in cui il diritto allo studio diventa esperienza quotidiana, e dove la cittadinanza piena si esercita giorno dopo giorno.

2 giugno 1946: i passi della conquista

1. Il decreto legislativo luogotenenziale del 1° febbraio 1945 estese il diritto di voto attivo a tutte le cittadine italiane maggiorenni, sanando un'esclusione che durava dall'Unità d'Italia. 2. Nel marzo 1946 fu riconosciuto anche l'elettorato passivo: le donne potevano essere votate, oltre che votare. 3. Il 2 giugno 1946 si tennero contemporaneamente il referendum istituzionale fra monarchia e repubblica e l'elezione dell'Assemblea Costituente, con una partecipazione femminile mai vista prima. 4. Su 556 deputati eletti alla Costituente, ventuno erano donne: le Madri Costituenti, che contribuirono in modo decisivo alla scrittura della Carta repubblicana.

Le voci dell'incontro

Ad aprire i lavori è stato il Presidente di DiSCo Lazio Simone Foglio. Sono poi intervenute la Giudice della Corte Costituzionale Maria Rosaria San Giorgio, la Rettrice della Sapienza Università di Roma Antonella Polimeni, la Rettrice dell'Università degli Studi della Tuscia Tiziana Laureti e la Rettrice dell'Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT) Mariagrazia Russo. La voce della componente studentesca è stata portata dalla Consigliera del Consiglio di Amministrazione di DiSCo Lazio Sofia Adele Durazzi e dalla Presidente della Consulta degli Studenti Rachele Gallo.

Nel suo intervento, Foglio ha collegato la conquista del 1946 al lavoro quotidiano dell'ente per il diritto allo studio, leggendo il suffragio femminile come una tappa di un cammino ancora aperto:

«Ottant'anni fa, per la prima volta, le donne italiane sono entrate da protagoniste nella vita pubblica del nostro Paese. Quella data ha segnato la nascita di una democrazia compiuta e ha aperto un cammino che ancora oggi continua. Ricordare il 2 giugno 1946 significa riconoscere il coraggio di chi ha lottato perché quel diritto venisse conquistato, e ringraziare tutte le donne che, in questi ottant'anni, hanno contribuito a costruire l'Italia repubblicana nelle istituzioni, nelle università, nella ricerca, nei luoghi della rappresentanza.»

«Come DiSCo Lazio abbiamo voluto celebrare questa ricorrenza insieme al mondo accademico, agli studenti e alle studentesse, perché crediamo che il diritto allo studio e la cittadinanza piena facciano parte dello stesso cammino: un cammino che le nuove generazioni sono chiamate a portare avanti con la stessa consapevolezza di chi le ha precedute. Le studentesse di oggi, che incontriamo ogni giorno nelle università del Lazio, sono le eredi di una conquista che continua a parlare del loro futuro.»

Le ventuno Madri Costituenti

Durante l'incontro sono state proiettate le immagini delle ventuno Madri Costituenti, le donne elette all'Assemblea Costituente nel 1946. Su 556 deputati, ventuno erano donne provenienti da formazioni politiche diverse, dai partiti di area cattolica a quelli della sinistra storica. Il loro contributo si tradusse nella stesura di passaggi fondamentali della Carta, in particolare sugli articoli dedicati all'uguaglianza, al lavoro e alla famiglia.

Riportare quei volti nello spazio di una residenza universitaria ha una funzione precisa: rendere visibile una genealogia che troppo spesso resta ai margini della memoria istituzionale, mostrando la linea che unisce le pioniere del 1946 alle studentesse e alle ricercatrici di oggi.

Studenti protagonisti dagli atenei del Lazio

Tra i momenti più significativi della giornata, la proiezione dei video realizzati da studentesse e studenti degli atenei del Lazio, intervistati sul significato del suffragio femminile. Le testimonianze raccolte hanno offerto uno sguardo intergenerazionale sulla ricorrenza, mettendo a confronto la lezione del 1946 con le aspettative di chi oggi frequenta le università. La scelta di affidare alla voce studentesca un passaggio dell'evento conferma l'impostazione di DiSCo Lazio: collegare diritto allo studio e cittadinanza attiva, trattando gli atenei non solo come luoghi di formazione ma come presidi di partecipazione democratica.

Domande frequenti

Quando hanno votato per la prima volta le donne in Italia?

Le donne italiane votarono per la prima volta su scala nazionale il 2 giugno 1946, in occasione del referendum istituzionale fra monarchia e repubblica e dell'elezione dell'Assemblea Costituente. Il diritto di voto attivo era stato esteso con il decreto legislativo luogotenenziale del 1° febbraio 1945; l'elettorato passivo arrivò nel marzo 1946, in tempo per la consultazione di giugno.

Chi sono le ventuno Madri Costituenti?

Sono le ventuno donne elette all'Assemblea Costituente del 1946 su un totale di 556 deputati. Appartenenti a formazioni politiche diverse, parteciparono ai lavori della Costituente lasciando un'impronta decisiva sugli articoli relativi a uguaglianza, lavoro, famiglia e rapporti civili, ancora oggi pilastri della Costituzione repubblicana.

Che cos'è DiSCo Lazio?

DiSCo è l'ente della Regione Lazio per il diritto allo studio e la promozione della conoscenza. Gestisce borse di studio, residenze universitarie come la Antonio Ruberti, mense, contributi e servizi destinati agli studenti degli atenei pubblici del territorio regionale, oltre a iniziative culturali e di cittadinanza rivolte alla comunità accademica.

L'iniziativa della Ruberti restituisce alla memoria del 1946 una dimensione concreta: una conquista che ancora oggi si misura nella possibilità di frequentare un'aula, sostenere un esame, candidarsi a un incarico pubblico. Le studentesse che attraversano i corridoi delle università del Lazio raccolgono un'eredità lunga ottant'anni, e nel quotidiano la passano avanti.

Pubblicato il: 24 giugno 2026 alle ore 11:28