Gli esami di stato 2026 per l'abilitazione professionale si terranno il 27 luglio per la prima sessione e il 16 novembre per la seconda. Le tre ordinanze firmate dal Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, sono state pubblicate il 27 maggio e fissano date uniche su tutto il territorio nazionale, sia per le sedi delle università pubbliche sia per quelle delle private. Le domande vanno presentate direttamente all'ateneo sede d'esame entro il 24 giugno per la sessione estiva e il 21 ottobre per quella autunnale. In ogni sessione il candidato può sostenere la prova per una sola professione.
Le tre ordinanze e le professioni coperte
Il primo provvedimento è l'ordinanza ministeriale n. 694 del 27 maggio 2026, che disciplina le prove per le professioni regolamentate dal DPR 328/2001: ingegnere, architetto, chimico, biologo, geologo, psicologo, agronomo, attuario, pianificatore, paesaggista, conservatore e i rispettivi profili junior. L'ordinanza n. 693 copre le professioni non regolamentate dal medesimo decreto, tra cui odontoiatra, farmacista, veterinario, tecnologo alimentare e assistente sociale. La n. 692 è riservata ai dottori commercialisti ed esperti contabili e include le prove integrative per l'abilitazione alla revisione legale. Per i commercialisti la sezione A apre il 27 luglio e il 16 novembre, mentre la sezione B parte rispettivamente il 31 luglio e il 20 novembre.
Il bacino si è ristretto: meno 38% dal 2019
Le date arrivano mentre il numero dei candidati continua a calare. Nel 2024 hanno sostenuto le prove meno di 38.000 aspiranti professionisti, contro i circa 61.500 del 2019: una flessione del 38,4% in cinque anni. È il dato più basso dell'ultimo decennio, esclusa la parentesi del 2020, quando l'effetto pandemia spinse il numero a 86.519 candidati. Tra i profili più colpiti ci sono i dottori commercialisti, passati da 2.756 iscritti nel 2019 a 1.746 nel 2024 (-36,6%). Anche il dato complessivo del 2023, fermo a 52.385 candidati, segna una tappa del trend al ribasso.
La revisione legale, prova integrativa inserita nell'ordinanza n. 692, registra una flessione analoga: dalle 677 iscrizioni del 2023 si è scesi a 543 nel 2024 (-19,8%). Il tasso di promozione, dopo la pandemia, è salito stabilmente oltre il 75% (era al 64,9% nel 2019), ma in valore assoluto i nuovi abilitati del 2024 si sono comunque fermati sotto quota 29.000, in calo del 29,1% rispetto al 2019.
Per la sessione estiva la finestra per presentare la domanda all'ateneo si chiude il 24 giugno 2026: chi salta la scadenza dovrà aspettare l'appello autunnale del 16 novembre, con consegna delle domande entro il 21 ottobre. La regola della prova unica per sessione obbliga inoltre chi punta a più albi a programmare il calendario su un biennio, allungando di fatto i tempi di accesso alle professioni che prevedono più abilitazioni.