Il decreto n. 2026-526 del 22 giugno 2026 pubblicato sul Journal Officiel porta a 877,50 euro al mese la soglia minima di risorse che gli studenti extra-UE devono dimostrare per ottenere o rinnovare il titolo di soggiorno in Francia. La misura scatta il 1° agosto 2026.
Cosa cambia dal 1° agosto
Il testo aggancia il minimo al 47% del SMIC lordo mensile: un cambio strutturale rispetto al passato, quando la soglia era una cifra fissa. La conseguenza operativa è duplice. Da un lato la richiesta sale del 42,8%, da 615 a 877,50 euro, dopo 24 anni di immobilità: il vecchio importo era stato fissato nel 2002 e non era mai stato aggiornato. Dall'altro ogni futura rivalutazione del salario minimo francese aggiornerà in automatico il requisito, senza bisogno di un nuovo decreto.
Il perimetro sono i cittadini di paesi terzi, cioè studenti che non appartengono a Unione europea, Spazio economico europeo o Svizzera. Gli studenti italiani restano quindi fuori dalla misura. La soglia riguarda sia la prima domanda di visto lungo soggiorno VLS-TS mention étudiant, sia i rinnovi del titolo al termine del primo anno. Chi ha ottenuto il permesso con la vecchia cifra dovrà comunque dimostrare la nuova soglia al momento del rinnovo.
Il confronto europeo sui mezzi economici extra-UE
Il salto francese arriva in una fase in cui più paesi hanno rivisto i requisiti finanziari per gli studenti extra-UE. L'Italia, con la circolare del Ministero dell'Università e della Ricerca per l'anno accademico 2026/2027, chiede 10.179,85 euro all'anno di mezzi di sussistenza, circa 848 euro al mese: un aumento del 46% rispetto ai 6.947,33 precedenti. La Francia si posiziona quasi identica, a 10.530 euro annui.
La Germania resta più alta e più rigida sul piano operativo. Il requisito è di 992 euro al mese, per un totale di 11.904 euro annui, ma la particolarità è il Sperrkonto: la somma va depositata integralmente su un conto bloccato prima della domanda di visto, e lo studente può prelevare al massimo 992 euro al mese una volta arrivato in Germania.
Il Regno Unito applica soglie ancora superiori: 1.171 sterline al mese fuori Londra e 1.529 nella capitale, cifre che al cambio corrente valgono tra 16.000 e 21.000 euro l'anno. La liquidità va inoltre mantenuta sul conto per 28 giorni consecutivi prima della domanda.
L'elemento nuovo della misura francese non è quindi il valore assoluto, ma il meccanismo di indicizzazione. Italia, Germania e Regno Unito continuano ad aggiornare le proprie soglie con decisioni discrezionali; Parigi ha scelto l'ancoraggio automatico al SMIC, che scatta con la rivalutazione del salario minimo prevista di norma il 1° gennaio.
Cosa cambia per chi programma la mobilità
Le domande depositate presso i consolati francesi entro il 31 luglio 2026 restano ancora sotto la vecchia soglia dei 615 euro al mese. Dal 1° agosto in poi la documentazione bancaria del garante, il contratto di borsa o gli estratti conto dovranno certificare 877,50 euro mensili per tutta la durata del soggiorno.
Le borse del governo francese, fissate a 900 euro al mese, coprono da sole il requisito. Il piano Choose France for Higher Education del Ministero dell'istruzione superiore francese presentato ad aprile prevede però anche un forte aumento delle tasse di iscrizione per la maggior parte degli studenti non-UE dal 2026/2027, e dal 1° luglio 2026 gli studenti non-UE non borsisti hanno perso l'accesso alle APL, gli aiuti al canone di locazione. Il pacchetto dei tre interventi cambia il conto complessivo del budget mensile richiesto per studiare a Parigi o in altre città francesi.
Il primo aggiornamento automatico del SMIC è atteso a inizio 2027 e alzerà ancora la soglia. Le università italiane con studenti extra-UE in mobilità verso la Francia dovranno rivedere le proiezioni nei prossimi bilanci di Erasmus+ e doppi diplomi.