Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha fissato al 16 e 17 settembre 2026 le prove di ammissione ai corsi di laurea nelle Professioni sanitarie per l'anno accademico 2026/2027. Il decreto, firmato dalla ministra Anna Maria Bernini, mette a disposizione complessivamente 39.624 posti nelle lauree triennali e 4.572 nelle magistrali, ripartiti tra gli atenei sulla base del potenziale formativo dichiarato da ciascuna sede universitaria.
La prova in lingua italiana si svolge il 16 settembre, quella in lingua inglese il 17 settembre. Le graduatorie sono gestite direttamente dai singoli atenei e resteranno valide per l'accesso ai corsi triennali e magistrali attivati nell'area sanitaria per il prossimo anno accademico.
Come sono ripartiti i 39.624 posti nelle triennali
Dei 39.624 posti disponibili per le immatricolazioni ai corsi triennali, 38.184 sono riservati ai candidati UE e non UE regolarmente residenti in Italia, mentre 1.440 sono destinati agli extra UE residenti all'estero. Nelle lauree magistrali, i 4.572 posti totali si dividono in 4.443 per candidati UE e non UE residenti in Italia e 129 per gli extra UE. La distribuzione tra atenei tiene conto del numero di docenti disponibili, delle sedi di tirocinio convenzionate e delle strutture didattiche accreditate, come già previsto negli anni precedenti dalla programmazione dell'offerta formativa dell'area sanitaria.
Il decreto conferma anche la doppia opzione linguistica: il candidato può scegliere di sostenere la prova in italiano oppure, in una data separata, in inglese, per accedere ai corsi che gli atenei erogano nella stessa lingua e che negli ultimi anni sono aumentati soprattutto negli atenei del Centro-Nord.
Test da 60 quesiti in 100 minuti, penalizzazione per le risposte errate
La prova scritta è predisposta da ciascun ateneo secondo uno schema nazionale unico e resta identica per l'accesso a tutti i corsi delle professioni sanitarie attivati nella stessa sede. I candidati devono affrontare 60 quesiti a risposta multipla, con cinque opzioni e una sola risposta corretta, in un tempo massimo di 100 minuti.
La ripartizione delle domande premia le materie scientifiche: 23 quesiti di biologia, 15 di chimica, 13 di fisica e matematica, 5 di ragionamento logico e problemi, 4 di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi. Il punteggio massimo è di 90 punti: 1,5 punti per ogni risposta esatta, meno 0,4 per ogni risposta errata, zero per le omesse. Sono considerati idonei solo i candidati con punteggio complessivo superiore a zero, mentre chi non fornisce alcuna risposta resta escluso dalla graduatoria finale.
Il testo del decreto, il calendario e i requisiti di iscrizione sono pubblicati sul sito del Ministero dell'Università e della Ricerca. Chi intende candidarsi ha ora poco più di un mese per presentare la domanda al proprio ateneo di riferimento e preparare il test sulle materie indicate. Avviso MUR su posti e prove del 16-17 settembre