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Via Cappuccina, il caso Mestre e i numeri che il MIM restituisce

A Mestre 108 studenti su 118 hanno background migratorio. Ma il 65% degli alunni non italiani è nato in Italia: cosa dicono i dati MIM.

Alla scuola secondaria di primo grado di via Cappuccina, a Mestre, ci sono 118 studenti iscritti: dieci hanno cittadinanza italiana, gli altri 108 vengono da famiglie con background migratorio. Quattro classi sono composte solo da ragazzi con genitori nati all'estero, una interamente da alunni di origine bengalese. La dirigente Michela Manente parla di 'punto di forza'; i numeri raccontano un caso meno eccezionale di quanto sembri.

Nel plesso di via Cappuccina il 92% ha genitori nati all'estero

Il documento diffuso dalla dirigenza del comprensivo Caio Giulio Cesare risponde ai commenti negativi arrivati dopo la pubblicazione dei numeri sul Gazzettino. La preside Michela Manente definisce l'inclusione una 'straordinaria opportunità di arricchimento umano' e contesta l'etichetta stessa: molti di quei ragazzi sono nati e cresciuti a Mestre, hanno cittadinanza italiana e proseguiranno gli studi nella scuola secondaria di secondo grado del sistema pubblico veneto. Il testo è sottoscritto da quella che il documento definisce 'la reale maggioranza dei docenti' dell'istituto. Il plesso resta aperto fino alle 19, con iniziative pomeridiane musicali, sportive, STEM e linguistiche gratuite per le famiglie iscritte.

Nel Veneto sette alunni CNI su dieci sono nati in Italia

I numeri del notiziario MIM sugli alunni con cittadinanza non italiana raccontano che il caso di via Cappuccina è meno isolato di quanto appaia. Nel 2022/2023 gli alunni con cittadinanza non italiana in Italia erano 914.860, l'11,2% degli iscritti. Di questi, il 65,4% risulta nato in Italia: sono le cosiddette seconde generazioni. Nel Veneto la quota di alunni CNI nati in Italia arriva al 71,2%, il valore più alto del paese.

La regione conta 99.604 studenti CNI e un'incidenza del 15,2% sul totale iscritti. Nella provincia di Venezia gli iscritti CNI sono 19.380 e la comunità bengalese pesa il 14,6%, primato nazionale. La geografia dell'incidenza vede però Prato al primo posto con il 28,0%, seguita da Piacenza (25,2%), Parma (21,3%) e Mantova (21,1%). Sul piano delle classi il 7,6% di quelle italiane conta oltre il 30% di studenti CNI, con un picco nel 19,0% delle scuole in Emilia-Romagna e nell'11,9% del Veneto (497 istituti sopra soglia).

Nelle materne l'81% degli alunni CNI è nato in Italia

La distinzione per ordine di scuola aiuta a leggere il caso Mestre. Nell'infanzia gli alunni con cittadinanza non italiana nati in Italia sono l'81% del totale CNI, nella primaria il 69,1%, nella secondaria di primo grado (quella del plesso di via Cappuccina) il 63,7%. La maggioranza dei ragazzi che i quotidiani chiamano 'stranieri' ha frequentato le stesse scuole pubbliche dei compagni con genitori italiani, spesso dalla prima materna. La percezione di plessi 'monoculturali' rovesciati si scontra con una realtà in cui la seconda generazione è già la norma statistica. Il divario territoriale resta invece profondo: al Sud le classi sono più italofone, con ricadute concrete su tempo pieno e mensa che pesano sulla quotidianità delle famiglie.

Il report USR Veneto sull'anno scolastico 2024/2025 mostra che la provincia di Venezia va controcorrente rispetto al resto della regione: +0,5% di iscritti CNI rispetto all'anno precedente e un aumento dell'8,3% nella secondaria di primo grado, mentre nel resto del Veneto la quota è in leggera flessione. Plessi come quello di via Cappuccina rischiano di diventare la fotografia della normalità veneta, non un incidente statistico. La percezione di scuola 'moderna' da parte degli studenti passa anche dalla capacità delle classi di rappresentare il paese in cui vivono.

Il MIM non ha ancora pubblicato i dati nazionali del 2024/2025: quando arriveranno, la quota di alunni CNI nati in Italia salirà quasi certamente sopra il 66%. A quel punto discutere di 'stranieri' come categoria unica sarà più un problema di vocabolario che di statistica.

Pubblicato il: 25 luglio 2026 alle ore 15:46