{/* Extracted from Header.astro - Use appropriate classes/styles if animations needed */}

Veneto, scuola dal 10 settembre: quattro feste cadono nel weekend

Veneto tra i primi in Italia: il 10 settembre 2026. Nel 2026-27 quattro festività cadono nel weekend. Ponti, sospensioni e calendario completo.

Il 10 settembre 2026 gli studenti veneti tornano in classe: quattro giorni prima della Lombardia, sette prima della Puglia. L'anno si conclude il 12 giugno 2027, sei giorni dopo rispetto al 2025-26, quando la campanella finale suonò il 6 giugno. La differenza non è casuale: nel 2026-27, quattro festività nazionali cadono di sabato o domenica.

Le date del calendario 2026-27 in Veneto

Con la Deliberazione n. 239 del 14 aprile 2026 della Giunta Regionale, l'attività didattica inizia giovedì 10 settembre 2026 e si conclude sabato 12 giugno 2027 per le scuole primarie, medie e superiori. Le scuole dell'infanzia proseguono fino al 30 giugno 2027.

Il calendario si applica alle scuole statali e paritarie del Veneto. Nel confronto con le altre regioni che hanno già pubblicato le date, il Veneto parte il 10 settembre insieme a Valle d'Aosta e alla Provincia autonoma di Trento. Bolzano anticipa tutti con inizio il 7 settembre. Lombardia e Molise iniziano il 14 settembre, Lazio e Sicilia il 15, la Puglia ultima il 17 settembre - sette giorni dopo il Veneto. Per la data di fine, il Veneto (12 giugno) chiude più tardi di Lombardia e Calabria (8 giugno) e Molise (9 giugno).

Le sospensioni regionali previste sono: pausa di Ognissanti (30 ottobre-2 novembre 2026), ponte dell'Immacolata (7 dicembre 2026), vacanze di Natale (24 dicembre 2026-5 gennaio 2027), Carnevale (8-10 febbraio 2027), vacanze pasquali (25-30 marzo 2027), ponte del 1° maggio (29-30 aprile 2027) e ponte della Festa della Repubblica (31 maggio-1° giugno 2027). Per le famiglie con figli nelle scuole paritarie, è operativa fino al 2027 la proroga per le graduatorie degli educatori nelle scuole paritarie.

Quattro festività nazionali nel weekend nel 2026-27

L'assessore all'Istruzione Valeria Mantovan, presentando il calendario, ha segnalato la 'particolare cadenza delle festività nel 2026 e 2027'. Nel 2026-27, quattro ricorrenze importanti cadono di sabato o domenica, privando gli studenti di altrettante giornate libere supplementari rispetto a un normale fine settimana.

Il 4 ottobre 2026 (domenica) è il primo anno della festa nazionale di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, istituita con la Legge 151 dell'8 ottobre 2025 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2026. Già al suo esordio nel calendario scolastico, la ricorrenza cade di domenica: gli studenti non ottengono un giorno libero aggiuntivo.

* 1° novembre 2026 (domenica): Ognissanti

* 25 aprile 2027 (domenica): anniversario della Liberazione

* 1° maggio 2027 (sabato): Festa del Lavoro

Per queste quattro date, il calendario scolastico non prevede un'interruzione ulteriore rispetto al normale fine settimana. Resta come giorno di chiusura infrasettimanale il 2 giugno 2027 (mercoledì, Festa della Repubblica), rafforzato dal ponte del 31 maggio-1° giugno.

La coincidenza tra 25 aprile (domenica) e 1° maggio (sabato) riduce il tradizionale effetto 'doppia festività' che negli anni passati produceva pause più estese a fine aprile. Come cambiano i ponti di Pasqua, 25 aprile e 1° maggio nel calendario scolastico

I ponti del 2026-27 e la fine il 12 giugno

L'art. 74, comma 3 del D.Lgs. 297/1994 stabilisce un minimo di 200 giorni di lezione per anno scolastico. Con quattro festività cadute nel weekend, il 2026-27 ha più giorni scolastici potenziali rispetto al 2025-26 - e questo è alla base della data di fine più tarda: 12 giugno 2027 invece del 6 giugno dell'anno precedente.

Per garantire pause distribuite, la Giunta ha inserito tre ponti: il 7 dicembre 2026 (lunedì, prima dell'Immacolata dell'8), il 29-30 aprile 2027 (giovedì-venerdì, prima del 1° maggio di sabato) e il 31 maggio-1° giugno 2027 (lunedì-martedì, prima della Festa della Repubblica del 2 giugno). In totale, le sospensioni regionali ammontano a 31 giorni nel corso dell'anno scolastico.

Le famiglie che desiderano richiedere adattamenti al calendario locale possono rivolgersi alle istituzioni scolastiche, che mantengono margini di modifica motivata entro i limiti della deliberazione. Come i genitori in Emilia-Romagna hanno chiesto modifiche al calendario per esigenze familiari

Le istituzioni scolastiche potranno apportare adattamenti motivati al calendario regionale entro i limiti previsti dalla Deliberazione n. 239/2026 della Giunta del Veneto.

Pubblicato il: 30 aprile 2026 alle ore 08:20