{/* Extracted from Header.astro - Use appropriate classes/styles if animations needed */}

Valditara firma il decreto fuori regione, ma non basta per tutti i precari

Dal 2026/2027 i vincitori di concorso possono chiedere il ruolo in un'altra regione, ma i supplenti GPS sono esclusi. Ecco chi beneficia davvero.

Il decreto firmato dal ministro Valditara apre, dall'anno scolastico 2026/2027, la via alle immissioni in ruolo fuori regione: i vincitori e gli idonei non ancora assunti dei concorsi banditi dal 2020 in poi potranno chiedere, su base volontaria, di essere inseriti in elenchi regionali per ottenere il contratto a tempo indeterminato in una regione diversa da quella in cui hanno sostenuto le prove. Gli elenchi vengono attivati solo dopo l'esaurimento delle graduatorie regionali ordinarie e sono destinati a coprire le cattedre vacanti dove gli aspiranti locali non bastano.

Come funziona il decreto

Il meccanismo introdotto e quello della compensazione territoriale: le regioni con carenza strutturale di docenti, concentrate in prevalenza al Nord, attingono dagli elenchi di vincitori e idonei delle regioni con eccedenza di candidati, tipicamente al Sud. L'adesione e volontaria: i docenti interessati presentano domanda per essere inseriti nei nuovi elenchi e vengono chiamati soltanto se le graduatorie ordinarie della regione di destinazione si sono gia esaurite senza coprire tutti i posti.

Il provvedimento da attuazione alla norma introdotta con il decreto-legge 45/2025, convertito nella Legge 79/2025, che ha fissato le basi giuridiche della mobilita volontaria interregionale. L'iter legislativo era stato completato nel giugno 2025 e il decreto firmato oggi chiude l'attuazione operativa a distanza di circa undici mesi dalla conversione in legge.

La misura rientra in un ciclo di riforme avviato dal ministro, che ha incluso l'introduzione del sistema di valutazione per i dirigenti scolastici approvato nei mesi scorsi. Insieme, questi provvedimenti disegnano un'agenda di riorganizzazione del personale scolastico che punta su merito, stabilizzazione e distribuzione territoriale.

I numeri del precariato: chi resta fuori

Nell'anno scolastico 2025/2026, a fronte di 52.885 posti vacanti, il Ministero ha autorizzato 48.504 assunzioni a tempo indeterminato: uno scarto di 4.381 cattedre rimaste scoperte, che confluiranno nel terzo concorso PNRR previsto per l'autunno 2025. I dati, contenuti nel decreto ministeriale 137 dell'11 luglio 2025, mostrano che il divario tra disponibilita e fabbisogno non e marginale e che alcune regioni del Nord raccolgono una quota sproporzionata dei posti vacanti.

Il decreto per le immissioni in ruolo fuori regione si applica pero esclusivamente ai vincitori e agli idonei dei concorsi ordinari banditi dal 2020: non tocca i docenti presenti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), che costituiscono la componente numericamente piu ampia del precariato scolastico. Chi e in GPS non ha ancora superato un concorso ordinario o si trova in posizione troppo bassa in graduatoria: per loro, il percorso verso il ruolo passa dai prossimi bandi concorsuali, non da questo decreto. I sindacati hanno stimato circa 250.000 contratti a tempo determinato nel 2025/2026, una cifra contestata dal Ministero ma che da la misura dell'entita strutturale del problema.

Le tensioni nel settore scolastico riguardano piu fronti: gli studenti della regione Lazio hanno protestato contro l'accorpamento degli istituti, un tema che si intreccia con le questioni di organico, perche la riduzione della rete scolastica incide direttamente sul fabbisogno di docenti per regione.

Cosa cambia concretamente per i docenti interessati

Per chi rientra nella platea del decreto, il passaggio e concreto ma non automatico. I docenti interessati devono presentare domanda per essere inseriti negli elenchi regionali supplementari delle regioni con posti disponibili. L'accesso a quegli elenchi diventa operativo solo dopo che le graduatorie regionali ordinarie di quella regione si sono esaurite: si tratta quindi di un canale residuale, non di una corsia preferenziale. Chi e gia stato immesso in ruolo nella propria regione di concorso non e interessato dalla misura.

Le classi di concorso per cui il meccanismo ha piu impatto pratico sono quelle in cui il divario tra Nord e Sud e piu marcato: discipline STEM, alcune materie linguistiche nelle province del Nord-Est e i posti di sostegno nelle grandi aree metropolitane, dove la carenza di docenti specializzati di ruolo e strutturale. In questi ambiti, gli elenchi interregionali possono ridurre il ricorso alle supplenze annuali e garantire una maggiore continuita didattica.

La misura e operativa dall'anno scolastico 2026/2027 per migliaia di docenti che aspettano il ruolo in graduatorie sature. I sindacati, che hanno proclamato uno sciopero del comparto scuola per il 7 maggio 2026, indicano pero che il fenomeno del precariato supera di gran lunga i vincitori di concorso: per la platea delle GPS, che copre con supplenze annuali gran parte dei posti vacanti, il cantiere della stabilizzazione non si chiude con questo decreto.

Pubblicato il: 30 aprile 2026 alle ore 09:46