La gita scolastica della quarta B del Liceo Cavalleri di Parabiago era un viaggio a Praga. Il 15 aprile e diventata qualcos'altro: a quasi cento all'ora, con l'autista privo di sensi, il docente Domenico Lucifora ha afferrato il volante. Le colleghe Miriam Morsani e Federica Verzaro cercavano di risvegliare il conducente, senza risposta. Dietro, venti studenti - tra cui una ragazza in carrozzina, per la quale quel pulmino era l'unico mezzo adatto a spostarsi in citta.
Il mezzo era scivolato sulla corsia d'emergenza. Lucifora se ne era accorto prima degli altri: si e slacciato la cintura, si e proteso verso il conducente, ha preso il volante e premuto il freno. La traiettoria e tornata in carreggiata.
L'attestato del 27 aprile e il precedente di Bergamo
Il 27 aprile il Ministro Valditara si e presentato al Liceo Cavalleri per consegnare ai tre docenti un attestato di merito, alla presenza della Dirigente Alessandra Moscatiello e del direttore dell'USR Luciana Volta. Il testo li ha riconosciuti per l'elevato senso di responsabilita, la prontezza di intervento e lo spirito di solidarieta, qualita che hanno permesso di contribuire alla tutela della persona e alla sicurezza della comunita scolastica.
Dodici giorni prima, il 15 aprile, Valditara aveva gia incontrato a Roma il tredicenne di Trescore Balneario (Bergamo) che a marzo aveva protetto la professoressa Chiara Mocchi, ferita da un compagno con un coltello. Anche in quel caso, un riconoscimento pubblico (una medaglia) e l'annuncio di un Premio al merito nazionale per studenti: uno strumento con cui le scuole potranno segnalare giovani che si distinguono per atti concreti di responsabilita e solidarieta. Due cerimonie in dodici giorni: il Ministero si muove sul piano del simbolico.
Dobbiamo riscoprire la positivita, la narrazione del bene, ha detto Valditara a Parabiago. Basta mettere in prima pagina solo notizie negative: mettiamo anche quelle positive.
Due episodi, una costante
Quella di Praga non e la prima gita scolastica che ha rischiato per colpa di un conducente in difficolta. Ad aprile 2025, la polizia stradale di Brindisi aveva bloccato il conducente di un autobus prima ancora che partisse per un'uscita scolastica: era in stato di ebbrezza, con un tasso alcolemico superiore a 0,50 g/l. In quel caso l'autista fu sostituito prima della partenza. A Praga, il pericolo era gia a cento all'ora.
La Circolare Ministeriale n. 291/1992, che ancora oggi regola i viaggi d'istruzione, stabilisce che ci deve essere almeno un docente ogni quindici studenti. Fissa la sorveglianza, non la preparazione. Non prevede alcun obbligo di formazione specifica per le emergenze durante il trasporto: ne primo soccorso applicato al viaggio, ne protocolli per l'improvvisa incapacita del conducente. I docenti accompagnatori rispondono legalmente della sorveglianza degli studenti per tutta la durata del viaggio. Ma la loro preparazione alle situazioni critiche in itinere dipende da cio che il singolo istituto decide di offrire - e molti non offrono nulla.
La formazione che manca
Migliaia di nuovi docenti stanno entrando nel sistema scuola attraverso i percorsi abilitanti universitari, come quelli attivati da eCampus e i concorsi PNRR 2, che segnano buoni risultati anche nella scuola dell'infanzia e primaria. Questi percorsi formano docenti capaci di insegnare: prevedono pedagogia, didattica, tirocinio in aula. Non includono moduli obbligatori su emergenze in viaggio, gestione di crisi durante le uscite o protocolli per situazioni critiche in itinere.
Il riconoscimento ministeriale a Lucifora, Morsani e Verzaro vale come segnale pubblico: quei gesti devono essere visti, raccontati, valorizzati. Ma il 15 aprile a Praga ha funzionato perche Lucifora era seduto davanti, accanto all'autista, per abitudine e senso pratico - non per una procedura che lo imponeva o una formazione che lo preparava a quel tipo di scenario. Il riconoscimento arriva dopo; la preparazione deve arrivare prima.
A Parabiago, alla fine della cerimonia, uno studente ha gridato verso il ministro che usciva: Grazie professori, ci avete salvato. Quella prontezza andrebbe insegnata prima di salire a bordo - non celebrata solo dopo.