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Valditara, intervenendo al Festial delle Regioni, chiede al MEF nuovi fondi per l'edilizia scolastica

Valditara chiede nuovi fondi edilizia nella manovra: 5,1 miliardi investiti dal 2022, cantieri sul 30% delle scuole, 215 edifici nuovi.

Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha chiesto al ministero dell'Economia nuovi stanziamenti per l'edilizia scolastica nella prossima legge di bilancio e ha proposto l'apertura di un tavolo permanente con Regioni, Consulte studentesche e il progetto Scuola Futura per trasformare gli istituti in centri di sperimentazione. L'intervento è arrivato durante l'evento di chiusura del 5° Festival delle Regioni e delle Province autonome, dove il titolare del MIM ha illustrato il bilancio dei quattro anni di investimenti sul patrimonio edilizio e annunciato il rafforzamento del ruolo delle Consulte nel prossimo Decreto Scuola.

5,1 miliardi di risorse nazionali oltre ai 10 del PNRR

Secondo i dati illustrati dal titolare del MIM, dal 2022 lo Stato ha reso disponibili oltre 5,1 miliardi di euro di risorse nazionali per l'edilizia scolastica, che si aggiungono ai circa 10 miliardi dei fondi europei del PNRR. Nel quadriennio, ha spiegato Valditara, è stato coinvolto da attività di cantiere il 30% degli edifici scolastici, con la riqualificazione del 25% del patrimonio, la realizzazione di circa 700 nuove palestre e la costruzione di 215 scuole nuove.

Il ministro ha rivendicato un lavoro «imponente» dopo «una incuria durata per troppi decenni» e ha annunciato di aver chiesto al MEF un incremento degli stanziamenti nella prossima manovra. «Il tema dell'edilizia scolastica ci sta particolarmente a cuore», ha detto, rispondendo «siamo con voi» alle richieste di scuole belle e sicure formulate dagli studenti nelle vie del confronto democratico.

Tavolo con Regioni e Consulte, nel Decreto Scuola il voto a maggioranza

Oltre al capitolo risorse, Valditara ha proposto l'avvio di un tavolo di confronto permanente tra MIM, Regioni, Consulte studentesche e il progetto Scuola Futura per moltiplicare le proposte emerse dagli studenti al forum di Como e Cernobbio, che ha riunito settemila giovani sull'intelligenza artificiale. Nel nuovo Decreto Scuola sarà introdotto il principio della decisione a maggioranza nelle Consulte, misura che il ministro ha presentato come strumento per rendere più dinamico il confronto istituzionale.

Il titolare del MIM ha contrapposto la via del dialogo istituzionale alle «proteste che portano ad assaltare la polizia o a sfasciare luoghi pubblici», rivendicando la collaborazione con i rappresentanti ufficiali degli studenti e il percorso già aperto con la revisione delle Indicazioni nazionali e con la riforma del percorso 4+2 dei licei tecnologici e dei professionali.

La verifica dell'impegno sulla manovra si misurerà ora sulla cifra che il MEF accetterà di stanziare in aggiunta ai fondi già disponibili, mentre i cantieri in corso dovranno chiudere nei tempi fissati dalle regole europee del PNRR. Per i Comuni, principali stazioni appaltanti sulle scuole, la cornice resta quella del Decreto 184/2026: 24 mesi ai Comuni per non perdere i fondi scuola, che fissa i limiti temporali oltre i quali le risorse si perdono. Dalle Consulte si attende intanto il parere sulle Indicazioni nazionali, mentre il tavolo con le Regioni dovrà individuare le scuole candidate alla sperimentazione annunciata.

Pubblicato il: 26 ottobre 2026 alle ore 17:05