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Valditara a Monza: la filiera 4+2 crea sviluppo per il territorio

Il ministro al roadshow di Assolombarda: qualità sopra quantità, materie di base potenziate, soft skills e invarianza dell'organico.

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha rilanciato la filiera tecnico-professionale 4+2 dalla nona tappa del roadshow 'Connecting to the Future' di Assolombarda, a Monza. Il percorso, ha dichiarato, «dà grandi opportunità lavorative ai nostri giovani» e consente alle imprese del territorio «di essere particolarmente competitive», con ricadute dirette su sviluppo e crescita locale. Un messaggio che il ministro ha ancorato al tessuto produttivo di Monza e Brianza, tra i più densi di manifattura specializzata della Lombardia.

Qualità sopra quantità, con soft skills e materie di base

Valditara ha respinto la lettura del 4+2 come semplice compressione del quinquennio in quattro anni. «Non è semplicemente un ridurre un programma di cinque anni in quattro anni, ma sono programmi nuovi», ha spiegato, indicando come pilastri il potenziamento di italiano, matematica e inglese, la formazione all'innovazione e alla ricerca e l'inserimento delle soft skills ritenute essenziali per l'ingresso nel mondo del lavoro.

L'impianto poggia sull'invarianza dell'organico. I docenti del quinquennale restano gli stessi in numero ma vengono ridistribuiti sui quattro anni, con la conseguenza di avere «molti più docenti a disposizione degli studenti per personalizzare la formazione», secondo il ministro. Il modello lega scuola e impresa attraverso il proseguimento negli ITS Academy o l'ingresso diretto al lavoro. Valditara ha rivendicato l'adesione delle associazioni di categoria della Brianza e più in generale lombarde e italiane al percorso formativo.

Filiera 4+2: iscrizioni raddoppiate nel 2026/2027

Il MIM ha registrato una crescita marcata delle adesioni. Le iscrizioni al 4+2 per l'anno scolastico 2026/2027 hanno raggiunto quota 10.532, quasi il doppio dei 5.449 del ciclo precedente, con oltre 20.000 studenti complessivamente coinvolti nei percorsi quadriennali. Il ministero segnala un boom di iscrizioni nel Mezzogiorno e l'autorizzazione di 532 nuovi percorsi, che portano a oltre 700 le istituzioni scolastiche impegnate, di cui circa 400 al debutto sulla filiera nel prossimo anno scolastico.

Nel quadro complessivo delle iscrizioni 2026/2027 i Licei restano in testa con il 55,88% delle preferenze, gli Istituti tecnici si attestano al 30,84% e i Professionali salgono al 13,28%. La filiera 4+2 opera trasversalmente sui percorsi tecnici e professionali, con partenariati che coinvolgono imprese, ITS Academy, formazione professionale regionale, CPIA, università ed enti di ricerca. Sul fronte metodologico il potenziamento delle materie di base si accompagna a percorsi orientati alla ricerca applicata, leva che il ministro ha collegato alla competitività attesa dalle imprese del territorio.

Il tema della disponibilità dei docenti si intreccia con altre recenti aperture del titolare del dicastero, tra cui quella sull'introduzione della figura dello psicologo per gli insegnanti. Per le famiglie che scelgono il percorso quadriennale, il biennio successivo negli ITS Academy diventa la fase di raccordo con il mondo del lavoro sul territorio, in linea con la narrazione del ministro a Monza.

Pubblicato il: 20 luglio 2026 alle ore 14:44