* La riunione al Ministero e il quadro normativo * Chi può essere confermato e chi resta fuori * Il ruolo delle famiglie nella procedura * Le date da segnare: il calendario della riconferma * Docenti non specializzati: la conferma vale anche per loro
La riunione al Ministero e il quadro normativo {#la-riunione-al-ministero-e-il-quadro-normativo}
Si delinea il percorso per la riconferma dei docenti supplenti su posto di sostegno per l'anno scolastico 2026/27. Stando a quanto emerge dalla riunione svoltasi al Ministero dell'Istruzione e del Merito, è stata presentata ai sindacati la bozza della nota che attiverà concretamente la procedura di conferma, un meccanismo già previsto e disciplinato dall'art. 13 dell'OM n. 27 del 16 febbraio 2026.
Non si tratta di una novità assoluta. La possibilità di garantire continuità didattica agli alunni con disabilità attraverso la riconferma del supplente è uno strumento che il legislatore ha voluto rafforzare negli ultimi anni, nella consapevolezza che il cambio continuo di insegnante di sostegno rappresenta uno dei problemi più segnalati dalle famiglie. La nota ministeriale, ancora in forma di bozza e dunque con date che potrebbero subire aggiustamenti, fissa tuttavia un impianto procedurale piuttosto chiaro.
Chi può essere confermato e chi resta fuori {#chi-puo-essere-confermato-e-chi-resta-fuori}
Il perimetro dei destinatari è netto. Possono accedere alla conferma su posto di sostegno per il 2026/27 i docenti, specializzati e non specializzati, attualmente titolari di una supplenza con scadenza al 31 agosto 2026. In altre parole, chi ha ottenuto un incarico annuale sul sostegno tramite le graduatorie può essere riconfermato sulla stessa sede, a condizione che si verifichino tutti i requisiti previsti dalla procedura.
Restano invece esclusi i docenti in servizio con supplenze brevi e temporanee. La ratio è evidente: la riconferma è pensata per tutelare la continuità didattica in rapporti di lavoro che abbiano avuto una durata significativa, non per stabilizzare incarichi frammentari o di poche settimane. Chi si trova in questa seconda condizione, dunque, dovrà seguire i canali ordinari per le supplenze del prossimo anno.
Per chi è interessato alle prospettive di stabilizzazione nel lungo periodo, vale la pena ricordare che il Ministero ha recentemente aperto un canale importante: la Formazione per Docenti di Sostegno: 52.622 Posti Disponibili per chi possiede tre anni di lavoro rappresenta un'opportunità concreta per acquisire la specializzazione.
Il ruolo delle famiglie nella procedura {#il-ruolo-delle-famiglie-nella-procedura}
Uno degli aspetti più qualificanti di questo meccanismo riguarda il coinvolgimento diretto delle famiglie. Non è il docente a chiedere la propria riconferma, né la scuola ad attivarsi d'ufficio. Sono le famiglie degli alunni con disabilità a dover presentare formale richiesta di conferma del supplente di sostegno.
La scadenza indicata nella bozza è il 31 maggio. Un termine che appare congruo ma che richiede attenzione: le famiglie devono essere informate tempestivamente della possibilità, e le segreterie scolastiche avranno un ruolo cruciale nel veicolare l'informazione. Senza la richiesta della famiglia, la procedura non si avvia. Punto.
Questo passaggio sottolinea come la continuità didattica sul sostegno venga concepita non come un diritto del docente, ma come una garanzia per l'alunno e la sua famiglia, che possono valutare se il rapporto educativo instaurato meriti di proseguire.
Le date da segnare: il calendario della riconferma {#le-date-da-segnare-il-calendario-della-riconferma}
La bozza della nota ministeriale scandisce un calendario serrato, che si sviluppa interamente tra la fine di maggio e la fine di giugno. Le date, va precisato, sono ancora da confermare ufficialmente, ma l'impianto temporale è il seguente:
* Entro il 31 maggio: le famiglie presentano la richiesta di conferma del docente di sostegno. * Entro il 15 giugno: il dirigente scolastico effettua la valutazione positiva del docente. Si tratta di un passaggio non meramente formale: il dirigente è chiamato a esprimere un giudizio sull'operato del supplente, verificando che la prosecuzione del rapporto sia effettivamente nell'interesse dell'alunno. * Entro il 26 giugno: il dirigente scolastico comunica l'esito della procedura all'Ufficio scolastico territoriale competente, che procederà poi alla formalizzazione della conferma.
Tre passaggi, tre soggetti diversi coinvolti (famiglia, dirigente, ufficio scolastico), meno di un mese per completare l'iter. Un meccanismo che funziona solo se ogni anello della catena rispetta i tempi.
Per i docenti impegnati contestualmente negli adempimenti di fine anno, come la partecipazione alle commissioni d'esame, può essere utile consultare anche le indicazioni sulla Scadenza per la Nomina a Commissari Esterni per i Docenti di Sostegno: Ecco Tutto Ciò Che Devi Sapere.
Docenti non specializzati: la conferma vale anche per loro {#docenti-non-specializzati-la-conferma-vale-anche-per-loro}
Un elemento che merita attenzione riguarda l'apertura della procedura anche ai docenti non specializzati. Nel sistema attuale, com'è noto, una quota consistente dei posti di sostegno viene coperta da supplenti privi del titolo di specializzazione, attingendo dalle graduatorie incrociate. La bozza ministeriale non opera distinzioni su questo fronte: la riconferma è possibile tanto per lo specializzato quanto per chi non lo è, purché in possesso di supplenza annuale al 31 agosto.
Si tratta di una scelta pragmatica. In molte province, soprattutto nel Centro-Nord, il numero di docenti specializzati disponibili è largamente insufficiente a coprire il fabbisogno. Escludere i non specializzati dalla riconferma avrebbe significato, in molti casi, privare gli alunni della continuità con un insegnante con cui hanno costruito un rapporto nel corso dell'anno, per affidarli a un altro docente ugualmente privo di specializzazione ma sconosciuto.
La questione, naturalmente, si intreccia con il tema più ampio della Graduatoria interna 2025: Implicazioni per i neoassunti e rischio di perdita del posto, che ogni anno ridefinisce gli equilibri nelle assegnazioni dei posti.
Ora si attende la pubblicazione della nota definitiva, che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. Le scuole, nel frattempo, farebbero bene a iniziare a informare le famiglie interessate, perché il 31 maggio, sulla carta, non è poi così lontano.