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Sostegno 2026/27: la conferma vale anche con ore diverse dall'alunno

Docente con 18 ore, continuità per un alunno con 9 ore: la conferma è possibile. Come funziona nelle 150 preferenze e le scadenze da rispettare.

Un docente di sostegno con 18 ore settimanali riceve la richiesta di continuità da parte di una sola famiglia: il figlio ha diritto a 9 ore. Potrà comunque ottenere un incarico da 18 ore anche nel 2026/27? La risposta è sì, ma dipende da come viene compilata la domanda per le 150 preferenze e dalla disponibilità di un secondo posto nella stessa scuola.

Conferma e ore del contratto: due fasi distinte

La richiesta di continuità presentata dalla famiglia riguarda il rapporto tra l'alunno e quel docente specifico, non il monte ore settimanale. Il dirigente scolastico, entro il 15 giugno 2026, invia la comunicazione per sapere se il docente è disponibile alla conferma. In questa prima fase non vengono ancora fissate né le ore né la durata del contratto.

Le condizioni operative vengono stabilite quando il docente compila la domanda per le 150 preferenze, aperta dal 16 al 29 luglio 2026 entro le ore 14:00. In quella sezione dedicata la conferma diventa vincolante: il docente specifica se accettarla su posto intero (18 ore), su spezzone, al 30 giugno o al 31 agosto.

Come completare le ore quando alunno e docente non coincidono

Se l'alunno ha diritto a 9 ore e il docente vuole conservare le 18, le restanti 9 ore vanno integrate con un secondo alunno o una seconda classe nella stessa scuola. La condizione è che il posto sia disponibile nell'organico di quell'istituto: una variabile che a giugno non è ancora definita, ma che a luglio, nella finestra delle preferenze, risulta più chiara.

Chi vuole tutelarsi può indicare nelle 150 preferenze la disponibilità alla conferma solo su posto intero, escludendo esplicitamente gli spezzoni. In questo modo la conferma si attiva solo se le ore totali sono disponibili: se non lo sono, decade e il docente concorre normalmente attraverso le GPS. Una scelta che richiede di valutare la composizione dell'organico della propria scuola. Per il 2025/26 il MIM ha aumentato di 1.886 le cattedre di sostegno, portando il totale a 128.036 (dettagli sui posti di sostegno nell'organico docenti 2025/26).

Perché la continuità è un nodo strutturale dell'inclusione

La procedura di conferma esiste perché il turnover sul sostegno è elevato. Secondo i dati ISTAT sull'anno scolastico 2023/24, il 57% degli alunni con disabilità ha cambiato insegnante di sostegno da un anno all'altro; l'8,4% ha cambiato insegnante persino nel corso dello stesso anno. Numeri che restano elevati nonostante i quasi 359.000 alunni con disabilità siano seguiti da un numero crescente di docenti: le cattedre di sostegno nelle scuole statali sono quasi raddoppiate nell'ultimo decennio.

Il caso di un bambino autistico di Marano che riesce a frequentare la scuola solo 9 ore a settimana mostra l'impatto concreto di un sistema di inclusione ancora frammentato (denuncia di una madre sull'inclusione di un alunno autistico). La conferma del docente non è un vantaggio per chi è già in servizio: è uno strumento pensato per garantire stabilità all'alunno, in linea con il principio di continuità educativa della Legge 104/1992 sull'assistenza alle persone con disabilità.

Specializzazione: cosa cambia per chi è in conferma nel 2026/27

Parallelamente alla procedura di conferma, il MIM ha avviato nuovi corsi di specializzazione per il sostegno tramite Indire: 40 CFU per i docenti con tre anni di servizio sul sostegno e 48 CFU per chi ha conseguito la specializzazione all'estero. Il conseguimento del titolo consente l'inserimento in GPS prima fascia, con peso diverso nelle nomine rispetto alla seconda (corsi di specializzazione per il sostegno: l'incontro tra Ministero e sindacati).

Chi è già in conferma e intende completare la specializzazione nel 2026/27 deve verificare la compatibilità dei calendari del corso con l'orario di servizio: una questione pratica che può influire sulla scelta di accettare la conferma a 18 ore o ridurla.

Il caso del docente con 18 ore e continuità per un solo alunno è più frequente alle secondarie di secondo grado, dove le ore medie di sostegno per alunno sono inferiori rispetto agli altri ordini. La scadenza del 15 giugno per comunicare la disponibilità al dirigente è il primo passo obbligato; la scelta strategica sulle condizioni contrattuali va definita nella finestra del 16-29 luglio, quando il contesto dell'organico scolastico è più chiaro.

Pubblicato il: 23 maggio 2026 alle ore 14:45