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Scuole di montagna in Piemonte: i fondi 2026/27 in crescita del 42%

Piemonte: 750mila euro per le scuole montane nel 2026/27, +42% in tre anni. Ma l'Emilia-Romagna investe 192.500 euro in piu con i fondi FSE+.

La Regione Piemonte ha portato a 750.000 euro i fondi destinati alle scuole di montagna per l'anno scolastico 2026/27. La delibera approvata dalla giunta aggiunge 410.000 euro ai 340.000 inizialmente stanziati. Dall'anno scolastico 2024/25, i finanziamenti sono cresciuti del 42%: da 528.000 a 633.000 fino agli attuali 750.000 euro.

Il piano 2026/27: pluriclassi e plessi isolati

L'investimento si articola su due linee. La prima sostiene le pluriclassi: nelle scuole montane, bambini di età diversa condividono spesso la stessa aula con un unico docente per il basso numero di iscritti. I contributi regionali finanziano personale aggiuntivo o l'estensione dell'orario scolastico, riducendo le classi accorpate. Questa linea è già operativa attraverso un bando pubblicato nelle scorse settimane.

La seconda linea, attivata con la delibera più recente, finanzia il mantenimento in funzione di scuole dell'infanzia e primarie nei comuni montani più isolati. "Con i 750mila euro complessivamente stanziati rafforziamo la capacita di intervento della Regione per garantire continuità e qualità del servizio scolastico", ha dichiarato il consigliere regionale Marco Gallo. L'assessora all'Istruzione Daniela Cameroni ha precisato: "Una scuola di montagna aperta significa una comunità viva, famiglie che scelgono di restare e bambini che crescono nel proprio territorio con le stesse opportunità degli altri studenti piemontesi".

Le risorse vengono gestite dalle Unioni Montane piemontesi, che raccolgono le richieste degli istituti e le coordinano attraverso il sistema informatico regionale Findom. Il pagamento avviene in due fasi: un acconto fino al 90% dell'importo all'inizio dell'anno scolastico, il saldo finale previa rendicontazione.

Il +42% piemontese e i 192.500 euro in più dell'Emilia-Romagna

La progressione è costante: 528.000 euro nel 2024/25, 633.000 nel 2025/26, 750.000 nel 2026/27. Il +42% in tre anni segnala un impegno crescente, ma il confronto regionale rivela un divario significativo.

L'Emilia-Romagna, con il terzo bando per le pluriclassi montane, ha stanziato 942.500 euro per il 2025/26, il 20% in più rispetto all'edizione precedente. Rispetto al Piemonte, la differenza è di 192.500 euro. La distinzione non è solo quantitativa: mentre il Piemonte si affida interamente ai fondi regionali, l'Emilia-Romagna attinge ai fondi europei FSE+ (Fondo Sociale Europeo Plus), allargando la platea dei beneficiari a 61 Comuni montani lungo l'arco appenninico.

Con i fondi europei è possibile finanziare anche progetti didattici innovativi, non solo la copertura dei costi base del personale. Il modello emiliano-romagnolo, che nel 2025/26 ha coinvolto 61 Comuni montani, offre alle scuole la possibilità di progettare attività aggiuntive e laboratori. Il modello piemontese, pur in crescita costante, resta concentrato sulla copertura del personale e sulla gestione ordinaria delle pluriclassi e dei plessi a rischio chiusura.

Come accedono ai fondi le scuole piemontesi

Per i dirigenti degli istituti montani, il riferimento operativo e l'Unione Montana di competenza. Sono le Unioni Montane a presentare le richieste tramite Findom, non le singole scuole. Il contributo non è automatico: i plessi devono documentare le esigenze concrete, dal numero di pluriclassi attive al fabbisogno di personale aggiuntivo, per accedere alla quota assegnata alla propria area.

L'intervento copre scuole dell'infanzia e primarie. Le secondarie di primo e secondo grado nei comuni montani non rientrano in questo stanziamento. Il comunicato ufficiale della Regione Piemonte sulle scuole montane riporta il dettaglio dell'intervento e i riferimenti per la rendicontazione.

Gli investimenti regionali nelle scuole pubbliche seguono logiche diverse a seconda del territorio: gli investimenti per le scuole siciliane - 3 milioni per la manutenzione degli edifici puntano sull'edilizia, mentre il Piemonte sceglie di intervenire sul personale e sulla didattica. Le scuole di montagna piemontesi possono verificare anche i fondi nazionali per la digitalizzazione delle scuole pubbliche, disponibili indipendentemente dal territorio.

Per il Piemonte, la prossima programmazione europea FSE+ 2028-2034 sarà il momento per valutare se integrare risorse europee nel finanziamento delle scuole montane, sul modello emiliano-romagnolo. Per ora i 750.000 euro del 2026/27 garantiscono un anno in più alle comunità che hanno scelto di restare in quota.

Pubblicato il: 19 maggio 2026 alle ore 08:25