Tra il 16 luglio e il 18 agosto si concentrerà tutto il calendario scuola 2026/27 sul reclutamento dei docenti, dalle immissioni in ruolo alle 150 preferenze GPS fino alla mini call veloce. Ma il vero collo di bottiglia non è la fitta sequenza di scadenze: e il numero finale di assunzioni che il ministero riuscirà a autorizzare.
Le scadenze tra luglio e agosto
Le date confermate dalle istruzioni operative ministeriali delimitano una finestra di poco più di due mesi. L'autorizzazione del contingente per le immissioni in ruolo è attesa tra fine giugno e inizio luglio, con operazioni concentrate a luglio e agosto. Le assegnazioni provvisorie seguono lo stesso schema: domande a luglio, esiti ad agosto.
Per le supplenze annuali e fino al 30 giugno 2027 la finestra è strettissima. La domanda sulle 150 preferenze si presenta dalle ore 14.00 del 16 luglio alle ore 14.00 del 29 luglio tramite il portale Istanze Online. La mini call veloce per i posti residui di sostegno apre dalle ore 10.00 del 14 agosto alle ore 12.00 del 18 agosto. La conferma sostegno per continuità didattica scade il 31 agosto, stessa data prevista per il primo turno dell'algoritmo di nomina, secondo la Circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026.
46.826 posti residui, ma il contingente storico copre il 91%
Dietro il calendario c'è una distinzione che cambia tutto. Dopo la mobilità restano 46.826 posti vacanti per il 2026/27: 4.240 nell'infanzia, 18.799 nella primaria, 7.734 nella secondaria di primo grado e 16.053 nella secondaria di secondo grado, dati pubblicati il 29 maggio. Non tutti diventeranno ruolo. Il contingente autorizzato dal MEF fissa il tetto massimo delle assunzioni e storicamente non copre l'intera disponibilità rilevata dagli uffici scolastici regionali.
Nell'anno precedente il MEF si fermò a 48.504 immissioni autorizzate contro 52.885 posti vacanti dichiarati: il 91,7%. Applicando la stessa percentuale ai 46.826 residui di quest'anno, restano fuori dal ruolo circa 3.900 cattedre, che si tradurranno in supplenze annuali da assegnare tramite GPS prima fascia sostegno e mini call. Il gap territoriale amplifica il problema: oltre 11.000 cattedre di sostegno scoperte dopo la mobilità si concentrano soprattutto in Lombardia, Liguria, Piemonte e Veneto, le stesse regioni in cui i candidati al concorso PNRR2 sui posti vacanti sono stati insufficienti a coprire il fabbisogno annunciato dal ministero.
L'effetto PNRR2 sulle cattedre scoperte
Sul reclutamento pesa il concorso PNRR2 da 19.032 posti, che ha attirato 239.100 domande con una media di oltre 12 candidati per posto bandito. Le prove scritte hanno promosso 32.077 idonei tra infanzia e primaria, di cui 10.286 sul posto comune infanzia e 17.209 sul posto comune primaria, come emerge dal bilancio sui successi del concorso PNRR2 nell'infanzia e primaria. Sui profili più scoperti, però, 3.642 cattedre del bando resteranno comunque vuote: l'85,7% dei posti banditi in primaria su alcuni profili non sarà assegnato, il 38,4% in infanzia. Quei posti finiranno nello stesso canale GPS dove ora si decidono le 150 preferenze di luglio.
Cosa cambia per chi è in GPS
Per chi è in GPS la finestra di tredici giorni resta l'unica occasione di intercettare i posti che le immissioni in ruolo non riusciranno a coprire. La compilazione richiede attenzione: chi sbaglia il grado di specializzazione o non scioglie la riserva entro le scadenze del 2 luglio rischia di restare fuori dall'algoritmo e di slittare alle nomine residuali dalle graduatorie d'istituto. Nel frattempo il decreto Milleproroghe ha aperto la formazione iniziale dei docenti anche in modalità telematica fino al 50% delle ore, con tirocinio e laboratorio obbligatori in presenza, una scelta che cambierà il profilo dei prossimi candidati ai concorsi.
Il calendario scuola 2026/27 si chiuderà a fine agosto, ma i numeri reali delle assunzioni si conosceranno solo quando il MEF firmerà l'autorizzazione al contingente.