L'incendio scoppiato la mattina dell'8 giugno 2026 nello stabilimento Delca Energy di Lugnano, frazione di Vicopisano in provincia di Pisa, ha portato all'evacuazione di quattro plessi scolastici e all'attivazione di ordinanze sanitarie in dieci comuni del Pisano. Le scuole di Vicopisano resteranno chiuse anche martedì 9 giugno per decisione del sindaco Matteo Ferrucci.
Brucia la plastica della differenziata, ipotesi autocombustione
Sotto le fiamme centinaia di balle di plastica raccolta porta a porta nelle case del territorio: la Delca Energy è un impianto di trattamento rifiuti che dà lavoro a 30-40 persone, non un'azienda di lavorazione plastica come riportato nei primi lanci di agenzia. Le squadre dei vigili del fuoco sono intervenute intorno alle 9 con quattro automezzi antincendio e due autobotti, e i rinforzi sono arrivati dai comandi provinciali di Lucca, Pistoia e Livorno. L'ipotesi più accreditata è quella dell'autocombustione delle balle, ma le verifiche tecniche sono ancora in corso. La colonna di fumo nero è visibile a chilometri di distanza e secondo il primo cittadino di Vicopisano il capannone risulta a rischio crollo strutturale. La combustione della plastica differenziata libera diossine e particolato fine, motivo per cui la risposta sanitaria ha riguardato l'intera provincia e non soltanto le aree limitrofe al rogo.
Quattro plessi evacuati, dieci comuni con ordinanze sanitarie
L'evacuazione precauzionale ha coinvolto la scuola primaria Don Milani di Uliveto Terme, la scuola dell'infanzia di Cucigliana, il nido Primo Volo e l'asilo Madre della Misericordia. Le ordinanze emesse da Vicopisano, Cascina, Pisa, San Giuliano Terme, Calci, Calcinaia, Pontedera, Bientina, Vecchiano e Buti impongono ai residenti di tenere chiuse porte e finestre, disattivare i condizionatori che richiamano aria dall'esterno, sospendere ogni attività all'aperto e lavare bene frutta e verdura prima del consumo. L'Azienda ospedaliero-universitaria pisana ha spento le unità di trattamento aria degli ospedali di Cisanello e Santa Chiara e ha riprogrammato gli interventi chirurgici differibili. Le procedure di messa in sicurezza degli edifici scolastici tornano centrali ogni volta che un evento esterno minaccia studenti e personale: la cronaca europea ha mostrato cosa significhi gestire un'emergenza improvvisa in un istituto scolastico francese, con dinamiche diverse ma gli stessi protocolli di evacuazione rapida che ora vengono applicati nel Pisano.
Il sindaco Ferrucci ha disposto la chiusura precauzionale di tutte le scuole di Vicopisano per martedì 9 giugno e vietato il lavoro all'aperto nell'area industriale di Lugnano fino a mezzogiorno dello stesso giorno. La prefettura di Pisa ha convocato il tavolo di coordinamento per decidere sulle scuole degli altri comuni interessati: famiglie e dirigenti scolastici sono invitati a seguire i canali ufficiali dei rispettivi comuni ed evitare di affidarsi a notizie non verificate che circolano sui social, dove durante le emergenze le fake news tendono a moltiplicarsi più velocemente delle comunicazioni istituzionali. Il quadro normativo di riferimento per i piani di emergenza degli istituti resta il Decreto 26 agosto 1992 sulla prevenzione incendi nell'edilizia scolastica, che ogni scuola deve aggiornare per scenari di esposizione a nubi tossiche provenienti dall'esterno.