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Puglia: dal 2026/27 la prima sperimentazione di apprendistato duale

Dal 2026/27 la Puglia avvia il duale: mattino a scuola, pomeriggio in azienda. INPS, USR e Regione coinvolti in due istituti per provincia.

Dal prossimo anno scolastico la Puglia avvia la prima sperimentazione di apprendistato duale di primo livello negli istituti di secondo grado della regione. Il progetto si chiama "Scuola per il Lavoro" ed è stato annunciato dall'assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro in occasione della Festa del Lavoro 2026. La formula prevede che gli studenti frequentino le lezioni la mattina e svolgano attività formativa in azienda nel pomeriggio: due luoghi di apprendimento, scuola e impresa, con un percorso integrato tra formazione teorica e pratica operativa.

Come funziona la sperimentazione

La sperimentazione è promossa congiuntamente da INPS, Ufficio Scolastico Regionale e Assessorato allo Sviluppo economico e al Lavoro della Regione Puglia, con il supporto operativo dell'agenzia Arpal. Il programma si svilupperà nell'arco di un triennio e coinvolgerà due istituti per ciascuna provincia pugliese. Gli studenti degli istituti tecnici e professionali selezionati seguiranno un percorso in alternanza strutturata, con contratto di apprendistato e le tutele previste dalla normativa vigente, inclusa la retribuzione durante le ore svolte in azienda. Lo strumento è quello dell'apprendistato duale di primo livello già normato dall'articolo 43 del D.Lgs 81/2015: consente agli studenti tra i 15 e i 25 anni di acquisire una qualifica o un diploma professionale attraverso un contratto di lavoro, combinando ore in classe e ore sul posto di lavoro. Finora è rimasto poco applicato nelle regioni meridionali rispetto al Nord Italia. Comunicato ufficiale Regione Puglia sulla sperimentazione

NEET al 29% in Puglia: il contesto che motiva il duale

La sperimentazione risponde a dati strutturali che fotografano un divario occupazionale rilevante. Secondo le elaborazioni sui dati Istat, la quota di giovani pugliesi tra 15 e 29 anni che non studia né lavora (NEET) si attesta intorno al 29%, quasi il doppio della media nazionale del 15,2%. La disoccupazione nella fascia 15-24 anni supera il 34% in Puglia, a fronte di una media italiana di circa il 15%. Il modello duale è già consolidato in regioni come il Trentino-Alto Adige e in Lombardia, dove i percorsi attivati negli istituti tecnici e professionali hanno mostrato tassi di inserimento lavorativo post-diploma tra i più elevati d'Italia.

A livello nazionale il sistema duale ha già registrato una forte espansione: i percorsi IeFP in modalità duale attivati nel 2022-2023 hanno superato le 48.000 unità, con un incremento del 157% rispetto al biennio precedente, anticipando i target previsti dal PNRR. Al Sud la crescita è stata ancora più rapida, con un +340% nello stesso periodo, a conferma che la domanda di formazione professionale duale esiste anche nelle regioni meridionali. La Puglia avvia ora questa sperimentazione negli istituti di secondo grado a partire dall'anno scolastico 2026/2027, con l'obiettivo di ridurre l'abbandono scolastico precoce e costruire un raccordo più diretto tra le competenze acquisite in aula e le richieste del mercato del lavoro locale.

Pubblicato il: 16 maggio 2026 alle ore 13:58