L'operatore scolastico, il nuovo profilo ATA introdotto dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019/2021, non debutterà nel 2026/27. Il decreto legge PNRR del febbraio 2026, convertito ad aprile in legge 50/2026, ha rinviato l'attivazione di 42.112 posti al 1° settembre 2027.
Requisiti e procedure di accesso
Il profilo nasce per liberare i collaboratori scolastici dalle mansioni più delicate: assistenza igienico-sanitaria agli alunni con disabilità e supporto stabile alle segreterie. Chi vuole iscriversi in terza fascia quando si aprirà la prima finestra utile, presumibilmente nella primavera 2027, dovrà presentare la domanda sul portale POLIS con SPID o CIE e dimostrare tre requisiti contemporanei: certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale rilasciata da un ente accreditato ad ACCREDIA, certificazione di competenze socio-assistenziali e uno dei titoli di studio previsti, ovvero attestato di qualifica professionale di operatore dei servizi sociali, diploma triennale rilasciato da istituto professionale o certificato di competenze del primo triennio ex d.lgs. 61/2017.
L'iscrizione in prima fascia segue una regola più stringente: ventiquattro mesi di servizio effettivo nel profilo, maturati esclusivamente nelle scuole statali. Questa graduatoria si aggiorna ogni anno, mentre la terza fascia ogni tre, e da essa si attinge per le immissioni in ruolo. Sui diritti del personale ATA nelle graduatorie interne abbiamo già raccolto le segnalazioni di chi rischia di restare bloccato nel passaggio.
Il terzo rinvio in due anni
L'attivazione del profilo era prevista per il 1° maggio 2024. È stata poi spostata a settembre 2025 e successivamente a settembre 2026 dal decreto scuola dello scorso settembre. L'articolo 18, comma 7, del decreto PNRR del 19 febbraio 2026 nel testo coordinato ha riscritto l'articolo 3, comma 1 del DL 127/2025 e portato l'avvio al 1° settembre 2027. È il terzo rinvio in due anni.
I numeri concordati al tavolo conclusivo con il MIM restano invariati: 42.112 operatori e 899 funzionari elevate qualifiche, secondo il bilancio diffuso da FLC CGIL. L'organico ATA complessivo scende da 196.477 a 194.303 unità, con la riduzione concentrata sul collaboratore scolastico, dove sono già stati tagliati 2.174 posti per il 2026/27 con il decreto interministeriale 211 del novembre 2025. Sui 131.000 collaboratori oggi in servizio, le prime coperture del nuovo profilo arriveranno per progressione verticale interna, non per reclutamento ex novo.
CCNL 2025-2027, aumento più alto per chi ancora non c'è
La parte economica del nuovo contratto è stata firmata il 1° aprile 2026 all'ARAN. Il tabellare ATA cresce in media del 5,9%, pari a circa 137 euro lordi mensili a regime da gennaio 2027, e prevede una una tantum di 110 euro che il MEF finanzia proprio con i risparmi prodotti dallo slittamento del nuovo ordinamento professionale. Il confronto al MIM sui passaggi di area del personale ATA ha fissato anche le regole per i passaggi progressivi tra le aree.
La maggiorazione più alta del tabellare è destinata proprio al profilo di operatore scolastico, ancora inesistente sul campo. ANQUAP ha parlato di aumenti incomprensibili e ingiustificati per una categoria quasi inesistente, denunciando una distorsione rispetto agli assistenti amministrativi e ai DSGA, che reggono ogni giorno il funzionamento delle scuole. Anche le riduzioni in busta paga denunciate dai sindacati entrano nello stesso dibattito sulla credibilità degli aumenti.
Chi nel 2026 cerca informazioni su come diventare operatore scolastico deve prepararsi a una doppia attesa: il primo bando ex novo arriverà non prima della primavera 2027 con effetti dal 1° settembre dello stesso anno, e nel frattempo le scuole continueranno a impiegare i collaboratori scolastici per le stesse mansioni che il nuovo profilo dovrebbe assorbire. La pagina di Personale ATA del Ministero dell'istruzione e del merito resta il punto di ingresso ufficiale per seguire le ordinanze in uscita.