La circolare MIM n. 4745 del 23 luglio 2026 fissa al 1° settembre l'allineamento degli indirizzi PEO e PEC delle scuole statali. Ogni casella dismessa corrisponde a un codice meccanografico cessato, ovvero a una scuola che ha perso l'autonomia con il dimensionamento 2026/2027.
Il calendario tecnico: PEO, PEC e finestra di backup
Dal 1° settembre 2026 dirigenti scolastici e DSGA delle sedi principali di nuova istituzione possono accedere al SIDI e configurare le credenziali della casella [codice meccanografico]@istruzione.it. Il percorso è Gestione utenze portale, poi Gestione posta scuola, con la funzione "Modifica password" sulla nuova casella.
Le PEC del tipo [codice meccanografico]@pec.istruzione.it seguono un binario diverso: le istruzioni per impostare le credenziali arrivano via email direttamente sulla PEO dell'istituto, sempre dal 1° settembre.
Le caselle collegate a codici cessati non vengono spente subito. Restano attive fino al 15 novembre 2026 per la sola consultazione e il backup di messaggi e rubrica. La disattivazione definitiva scatta il 16 novembre 2026, dopo l'invio di una mail preventiva con le indicazioni operative.
Dietro le caselle cessate: il taglio da 8.136 a 7.389 autonomie
Gli allegati alla circolare, consultabili nella sezione "Documenti e Manuali" del SIDI, contengono la lista puntuale delle caselle attivate e dismesse. Quella lista è la mappa amministrativa del dimensionamento 2026/2027.
Il Decreto interministeriale n. 124 del 30 giugno 2025, che aggiorna il D.M. 127/2023, fissa a 7.389 il numero delle istituzioni scolastiche autonome per il 2026/2027, con un coefficiente di 938 alunni per istituto. Nel 2022/2023 le autonomie erano 8.136: sono 747 istituzioni in meno in quattro anni di riordino della rete scolastica.
Il taglio non è omogeneo. In Emilia-Romagna le autonomie scendono da 532 a 515, 17 istituti in meno, con Bologna ferma a 108 unità e Reggio Emilia che perde due sedi. In Toscana sono 16 gli istituti che perdono l'autonomia dirigenziale a settembre 2026. In Campania i piani regionali prevedono 23 accorpamenti, quattro solo in provincia di Caserta.
Il D.I. 124/2025 ha reintrodotto 80 posizioni rispetto ai 7.309 fissati nel 2023 e introdotto un correttivo del 1,60% per attenuare l'impatto sulle regioni con denatalità più marcata. Il saldo resta comunque negativo. Ogni casella [codice meccanografico]@istruzione.it che il 16 novembre verrà spenta corrisponde a un dirigente scolastico in meno, a un DSGA in meno e a una segreteria che confluisce in un'altra sede insieme al suo archivio digitale.
Cosa devono fare i dirigenti tra settembre e novembre
Il calendario impone tre adempimenti concreti. Il primo è tecnico: entro il 15 novembre 2026 va completato il backup di messaggi, rubrica e allegati sulla casella in dismissione. Superata quella data la consultazione non sarà più possibile.
Il secondo riguarda l'Indice delle Pubbliche Amministrazioni. L'articolo 12 del DPCM 3 dicembre 2013 e l'articolo 6-ter del Codice dell'Amministrazione Digitale impongono ai dirigenti dell'istituto cessato di richiedere la cancellazione da IPA, dopo aver chiuso gli adempimenti amministrativi, contabili e patrimoniali. La procedura passa dall'area riservata del portale IPA, sezione Aggiornamento Dati, poi Ente, con la voce "Richiesta Cancellazione Ente da IPA".
Il terzo è l'accreditamento delle scuole di nuova istituzione: devono provvedere autonomamente alla registrazione su IPA, senza passaggi intermedi dell'USR o dell'Ambito Territoriale.
Sfora la scadenza del 15 novembre e i dati storici della segreteria diventano irrecuperabili. Sfora l'aggiornamento IPA e le comunicazioni istituzionali continueranno a essere recapitate a un ente che non esiste più.
Il 1° settembre 2026 è anche il giorno della presa di servizio per 46.642 nuovi assunti: gli stessi codici meccanografici usati per la mail sono quelli su cui viene registrata l'assegnazione della sede. Sul calendario di apertura dell'anno scolastico tra il 7 e il 17 settembre peserà quindi anche la corretta configurazione delle nuove caselle.