Delle 17.293 nomine a tempo determinato assegnate in Campania per l'anno scolastico 2026/2027, 12.632 riguardano la sola area metropolitana di Napoli. Tre incarichi su quattro si concentrano su un'unica provincia, che da sola vale oltre il 10% delle supplenze annue di tutta Italia. I numeri sono stati resi pubblici da Roberta Vannini della UIL Scuola dopo la chiusura del primo turno.
Campania e Napoli: i numeri del primo turno
A livello regionale la Campania chiude la prima fase con 17.293 contratti a termine sui posti rimasti liberi dopo mobilità, immissioni in ruolo e assegnazioni provvisorie. Di questi, 12.632 sono concentrati nel bacino di Napoli e provincia, tra ogni ordine e grado. Il rapporto è del 73%, una quota che nessun'altra area metropolitana italiana raggiunge con questa densità. Il dettaglio delle nomine, ordine per ordine e grado per grado, è pubblicato nel primo bollettino GPS dell'Ambito territoriale di Napoli del 31 agosto 2026.
Il confronto con i dati nazionali diffusi dal MIM chiarisce il peso della provincia partenopea. Il ministero parla di circa 118 mila supplenze coperte in Italia entro il 31 agosto e di 55.814 conferme sui posti di sostegno, mentre le 37.430 immissioni in ruolo dell'anno scolastico 2026/2027 hanno intercettato solo una parte del turnover strutturale. Con 12.632 incarichi in un'unica provincia, l'area napoletana assorbe da sola il 10,7% del totale nazionale delle nomine a termine.
Perché tre incarichi su quattro finiscono in una sola provincia
La concentrazione dipende da due fattori strutturali. Il primo è demografico: l'area metropolitana partenopea ha la popolazione scolastica più densa del Sud e ospita da sola quasi la metà degli studenti campani. Il secondo è la carenza cronica di specializzati sul sostegno. Anche dopo mobilità e immissioni, in Campania restano scoperti circa 400 posti di sostegno, di cui 64 alle medie e 51 alle superiori proprio nella provincia napoletana. Sono cattedre che il sistema copre esclusivamente per via di supplenza, alimentando la quota di precariato.
Le graduatorie napoletane di sostegno chiudono il primo turno con scorrimenti profondi. Sulla secondaria di secondo grado le nomine senza riserva sono arrivate fino alla posizione 3.846, con un punteggio di ingresso a 127 punti, e includono circa 650 incarichi sulle isole a partire dalla posizione 3.196. Sul sostegno di primo grado (ADMM) la coda di scorrimento si è fermata alla posizione 4.163, con 94 punti. Sono numeri che restituiscono la fotografia di un bacino di aspiranti molto più ampio della capacità di assorbimento del territorio.
Cosa cambia per i docenti dopo il primo bollettino
Il primo bollettino ha lasciato aperti tre fronti concreti. Sul sostegno la conferma per continuità didattica non è automatica: la disponibilità del docente non basta, perché il posto deve essere ancora libero dopo immissioni e assegnazioni provvisorie e la posizione in graduatoria conta come in una nomina ordinaria. Nel bollettino conferme sostegno pubblicato dall'USR Campania molte posizioni risultano infatti “non nominabili” per motivi non riconducibili al singolo docente. Un secondo fronte riguarda le riserve della legge 68/1999, che alterano l'ordine percepito delle nomine e generano segnalazioni da parte di aspiranti con punteggi più alti rimasti senza incarico.
Il terzo fronte è quello dei posti orario. Chi li ha inseriti nelle prime posizioni del modello delle 150 preferenze si è visto assegnare quello spezzone anche se aveva indicato cattedre intere più in basso: l'algoritmo si ferma alla prima disponibilità corrispondente e non torna a valutare le opzioni successive. Il quadro delle regole di nomina è ricostruito nella guida ai contratti a tempo determinato nella scuola.
Il secondo bollettino dovrà chiarire quanti aspiranti verranno recuperati con il meccanismo di ripescaggio previsto dalla nuova chiamata GPS di settembre 2026 e quanti posti orario si trasformeranno in cattedre intere dopo i rifiuti. In una provincia che concentra 12.632 incarichi, ogni scorrimento successivo pesa quanto un piccolo turno nazionale.