{/* Extracted from Header.astro - Use appropriate classes/styles if animations needed */}

Modulo C Unica: scelta attività alternative entro il 30 giugno

Entro oggi, 30 giugno, le famiglie compilano sulla piattaforma Unica il modulo C per le attività alternative all'IRC. Dato CEI: 17,73% non si avvale.

Scade alle 23:59 di oggi, 30 giugno 2026, il termine per scegliere le attività alternative alla religione cattolica sulla piattaforma Unica del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Le famiglie compilano il modulo C indicando come saranno impiegate quelle ore in tutto l'anno scolastico 2026/27 dagli studenti che non si avvalgono dell'IRC. Il bacino chiamato a decidere cresce di circa un punto percentuale ogni anno.

Quattro opzioni sul modulo C

Sul Portale Iscrizioni on line di Unica genitori ed esercenti la responsabilità genitoriale indicano una sola opzione tra quattro: attività didattiche e formative organizzate dalla scuola, studio o ricerca individuale con assistenza di un docente, libera attività di studio senza assistenza (riservata alla secondaria di secondo grado), oppure non frequenza della scuola nelle ore di religione. L'accesso avviene con identità digitale SPID, CIE, CNS o eIDAS. Le scelte non ancora inoltrate restano modificabili fino allo scadere del termine; dopo l'invio, l'aggiornamento passa solo dalla segreteria della scuola di destinazione, che corregge il dato a sistema. Le proposte didattiche possono inoltre subire variazioni se l'istituto aggiorna il Piano triennale dell'offerta formativa. La scelta iniziale sull'IRC, decisa al momento dell'iscrizione, vale per tutto il corso di studi: il modulo C definisce ogni anno il contenuto concreto di quelle ore per chi ha già detto no alla religione.

17,73% non si avvale, al Nord è uno studente su quattro

L'ultima rilevazione della Conferenza Episcopale Italiana sull'anno scolastico 2024/25 fissa al 17,73% la quota nazionale di non avvalentisi, in crescita di circa un punto rispetto al 2023/24: 42mila studenti in più hanno detto no all'IRC in dodici mesi. Cinque anni prima la stessa quota si fermava intorno al 14%, segno di una progressione lenta ma costante. Il divario territoriale resta netto: al Nord il 24,35% degli alunni non si avvale, al Centro la quota è del 18,01%, mentre al Sud scende al 4,52%, con punte oltre il 95% di avvalentisi nelle primarie e nelle medie meridionali. Anche il grado scolastico incide: nella scuola dell'infanzia gli avvalentisi sono l'87,46%, alla primaria l'86,49%, alla secondaria di primo grado l'83,41% e alla secondaria di secondo grado scendono al 75,34%. È in queste ultime fasce, dove circa un quarto della classe non frequenta religione, che le attività alternative diventano lo strumento principale per coprire le ore di IRC.

Le segreterie scolastiche raccolgono ancora in queste ore le ultime adesioni: chi rinvia rischia di trovarsi automaticamente con la sola opzione di non frequenza una volta scaduto il termine, riducendo il monte ore utile di attività alternative. La pressione organizzativa è già alta, come mostrano le famiglie sotto pressione per i costi delle alternative e gli ammonimenti dei sindaci sulle assenze scolastiche ingiustificate: la copertura docente per le ore alternative cambia molto da una scuola all'altra. Verificare lo stato del modulo C su Unica prima della mezzanotte è l'unico modo per non subire la scelta residuale.

Pubblicato il: 30 giugno 2026 alle ore 08:00