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Mobilità insegnanti di religione 2026/2027: oggi l'ultimo giorno per inviare la domanda via PEC

Scade il 17 aprile il termine fissato dall'ordinanza ministeriale n. 44/2026. Attenzione all'idoneità e ai titoli di servizio: le istanze incomplete non verranno prese in considerazione

* Chi può presentare domanda e quali sono i requisiti * Come inviare la domanda: la procedura via PEC * Documenti da allegare e titoli di servizio * Le domande senza idoneità saranno escluse * Il quadro normativo: l'ordinanza ministeriale n. 44/2026

Il tempo stringe. Oggi, 17 aprile 2026, si chiude la finestra per presentare la domanda di mobilità riservata ai docenti di religione cattolica per l'anno scolastico 2026/2027. Chi non ha ancora provveduto ha pochissime ore a disposizione per inviare l'istanza, pena l'esclusione dalla procedura.

La scadenza era nota da oltre un mese, da quando l'ordinanza ministeriale n. 44 del 12 marzo 2026 ha formalmente avviato le operazioni di mobilità per questa specifica categoria di personale docente. Eppure, come spesso accade nel mondo della scuola, il rischio di arrivare all'ultimo momento è concreto, soprattutto per chi deve raccogliere e verificare la documentazione necessaria.

Chi può presentare domanda e quali sono i requisiti {#chi-puo-presentare-domanda-e-quali-sono-i-requisiti}

La procedura riguarda i docenti di religione cattolica assunti a tempo indeterminato che intendono ottenere un trasferimento ad altra sede o passaggio di ruolo. Stando a quanto previsto dalla normativa vigente, il requisito fondamentale resta il possesso del riconoscimento di idoneità rilasciato dall'Ordinario diocesano competente. Senza questo documento, la domanda non verrà neppure presa in esame.

Si tratta di un passaggio che differenzia nettamente la mobilità dei docenti di religione da quella degli altri insegnanti: l'idoneità ecclesiastica non è un semplice titolo aggiuntivo, ma una condizione imprescindibile per l'esercizio dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche italiane, così come stabilito dall'Accordo di revisione del Concordato lateranense e dalle successive intese.

Come inviare la domanda: la procedura via PEC {#come-inviare-la-domanda-la-procedura-via-pec}

A differenza di altre procedure scolastiche che ormai transitano interamente su piattaforme digitali come Istanze OnLine, la domanda di mobilità per i docenti di religione deve essere trasmessa tramite Posta Elettronica Certificata (PEC). Un dettaglio tutt'altro che secondario, che richiede attenzione.

L'istanza va inviata all'indirizzo PEC dell'Ufficio Scolastico competente, rispettando scrupolosamente la scadenza odierna. Fanno fede data e ora di invio certificati dal sistema PEC. Chi ancora non disponesse di una casella di posta certificata si trova, a questo punto, in una situazione molto complicata.

Per chi si confronta con scadenze amministrative scolastiche per la prima volta, può essere utile consultare anche le modalità previste per altre categorie di personale. A tal proposito, un riferimento utile è la guida su Scadenza per le Domande ATA: Come Compilare la Richiesta per le Graduatorie, che illustra la logica generale delle istanze nel comparto scuola.

Documenti da allegare e titoli di servizio {#documenti-da-allegare-e-titoli-di-servizio}

Oltre alla domanda vera e propria, i docenti sono tenuti ad allegare le dichiarazioni relative ai titoli di servizio. Si tratta di un adempimento essenziale per la valutazione del punteggio ai fini della graduatoria di mobilità.

Nel dettaglio, occorre documentare:

* gli anni di servizio prestati nella sede attuale e nelle sedi precedenti; * eventuali titoli aggiuntivi valutabili secondo le tabelle allegate al contratto collettivo nazionale; * la dichiarazione di idoneità all'insegnamento della religione cattolica, rilasciata dall'Ordinario diocesano.

Le dichiarazioni hanno valore di autocertificazione, ma devono essere accurate e veritiere. Eventuali discrepanze possono comportare l'annullamento della domanda e conseguenze disciplinari.

Le domande senza idoneità saranno escluse {#le-domande-senza-idoneita-saranno-escluse}

Vale la pena ribadirlo, perché il punto è dirimente: le domande prive del riconoscimento di idoneità non verranno considerate. Non si tratta di una mera irregolarità sanabile, ma di un vizio sostanziale che porta all'esclusione automatica.

L'idoneità all'insegnamento della religione cattolica, lo ricordiamo, viene concessa e può essere revocata dall'autorità ecclesiastica. Un docente che abbia perso l'idoneità, o che non sia in grado di documentarla, non può partecipare alle operazioni di mobilità in questa specifica classe di concorso.

Il quadro normativo: l'ordinanza ministeriale n. 44/2026 {#il-quadro-normativo-lordinanza-ministeriale-n-442026}

L'intera procedura si fonda sull'ordinanza ministeriale n. 44 del 12 marzo 2026, che ha definito tempi, modalità e criteri per la mobilità del personale docente di religione cattolica nell'anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento si inserisce nel più ampio ciclo annuale delle operazioni di mobilità del personale scolastico, disciplinato dal CCNI (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo) sulla mobilità.

L'anno scolastico 2026/2027 si preannuncia del resto ricco di novità per il sistema scolastico italiano. Come sottolineato nell'approfondimento sulle Importanti Novità per gli Istituti Tecnici a Partire dal 2026/2027, diverse riforme entreranno a regime proprio dal prossimo settembre, ridisegnando in parte l'offerta formativa e, di conseguenza, anche la distribuzione delle cattedre sul territorio.

Per i docenti di religione che non riusciranno a presentare domanda entro oggi, non sono previste proroghe. La finestra si chiude e bisognerà attendere il prossimo ciclo di mobilità. Un consiglio, per chi opera nel comparto scuola: tenere sempre monitorate le scadenze ministeriali con largo anticipo, verificando periodicamente il sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito e gli avvisi pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali.

Pubblicato il: 17 aprile 2026 alle ore 08:32