* Le scadenze fissate dall'Ordinanza n. 43 * Chi può presentare domanda * Come inviare la richiesta tramite Istanze Online * La guida operativa del MIM * Cosa tenere a mente prima della scadenza
Manca poco più di una settimana alla chiusura della finestra per la mobilità del personale ATA relativa all'anno scolastico 2026/2027. Chi intende chiedere il trasferimento deve muoversi in fretta: il termine ultimo è fissato al 13 aprile 2026, e non sono previste proroghe.
Il quadro è definito dall'Ordinanza ministeriale n. 43, pubblicata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito il 12 marzo scorso. Un provvedimento atteso, che conferma l'impianto procedurale ormai consolidato negli ultimi anni ma che, come sempre, richiede attenzione ai dettagli.
Le scadenze fissate dall'Ordinanza n. 43
Stando a quanto stabilito dal MIM, la presentazione delle domande è possibile dal 23 marzo al 13 aprile 2026. Si tratta di una finestra temporale di circa tre settimane, un arco che il Ministero considera sufficiente per consentire a tutti gli interessati di compilare e trasmettere la propria istanza.
È bene ricordare che il rispetto della scadenza è tassativo. Domande inviate oltre il 13 aprile non verranno prese in considerazione, indipendentemente dalle motivazioni addotte. Un aspetto che può sembrare scontato, ma che ogni anno genera contenzioso e recriminazioni.
Chi può presentare domanda
La platea dei destinatari è circoscritta con chiarezza: possono partecipare alla procedura di mobilità ATA esclusivamente i dipendenti con contratto a tempo indeterminato. Restano dunque esclusi i supplenti, sia annuali sia con incarico fino al termine delle attività didattiche.
La distinzione non è banale. Chi si trova in una fase di precariato e desidera cambiare sede dovrà percorrere strade diverse, come ad esempio la partecipazione alle Graduatorie 24 Mesi ATA, che seguono tempistiche e regole proprie.
Per il personale di ruolo, invece, la mobilità rappresenta lo strumento ordinario per ottenere un trasferimento in una sede diversa, all'interno della stessa provincia o verso un'altra. Rientrano nella procedura tutte le figure professionali del comparto ATA: collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, assistenti tecnici, cuochi, infermieri, guardarobieri e le altre qualifiche previste dall'ordinamento.
Come inviare la richiesta tramite Istanze Online
Nessuna novità sul fronte della modalità di trasmissione. Le domande vanno presentate in via esclusivamente telematica attraverso il portale Polis, Istanze Online, accessibile dal sito del Ministero. Per accedere è necessario disporre di credenziali SPID o, in alternativa, di CIE (Carta d'Identità Elettronica).
Una volta effettuato l'accesso, il sistema guida l'utente nella compilazione del modulo, che richiede l'inserimento di dati anagrafici, informazioni sulla sede di titolarità, preferenze territoriali e, naturalmente, i titoli e i punteggi che concorrono alla formazione della graduatoria interna.
Chi non ha dimestichezza con la piattaforma può rivolgersi alle segreterie scolastiche o ai sindacati per ottenere supporto. È un passaggio che conviene non rimandare all'ultimo giorno utile: i rallentamenti del portale nelle ore a ridosso della scadenza sono, purtroppo, una costante. Per chi avesse bisogno di un riferimento pratico sulla compilazione delle istanze ATA, può essere utile consultare anche la guida alla compilazione delle domande per le graduatorie, che illustra la logica di funzionamento del sistema.
La guida operativa del MIM
A corredo dell'Ordinanza, il Ministero ha reso disponibile sul proprio sito istituzionale una guida operativa pensata per accompagnare il personale ATA in ogni fase della procedura. Il documento, scaricabile in formato PDF, dettaglia i requisiti di partecipazione, le tipologie di movimento richiedibili, le tabelle di valutazione dei titoli e le precedenze previste dalla normativa vigente.
La guida chiarisce anche alcuni aspetti che tendono a generare dubbi, come il trattamento delle domande condizionate, legate cioè al buon esito di operazioni di mobilità del coniuge o di altri familiari, e le regole che disciplinano i vincoli di permanenza triennale introdotti dalle più recenti disposizioni contrattuali.
È un documento che vale la pena leggere con attenzione, soprattutto per chi presenta domanda per la prima volta.
Cosa tenere a mente prima della scadenza
Alcuni punti meritano di essere sottolineati per evitare errori:
* Verificare il punteggio: prima di inviare la domanda, è fondamentale controllare che tutti i titoli siano stati correttamente dichiarati e che il punteggio complessivo sia aggiornato. * Controllare le preferenze: l'ordine delle sedi indicate ha un peso determinante sull'esito della procedura. Inserire preferenze non realistiche, o troppo poche, può vanificare la partecipazione. * Conservare la ricevuta: dopo l'invio, il sistema genera una ricevuta. Va salvata e conservata come prova dell'avvenuta presentazione nei termini. * Monitorare eventuali rettifiche: non è raro che il Ministero pubblichi note integrative o chiarimenti nelle settimane successive all'apertura delle domande.
Per il personale ATA che non rientra nei requisiti della mobilità ordinaria, le opportunità di aggiornamento della propria posizione passano anche dalle graduatorie ATA 24 Mesi, strumento parallelo ma distinto, destinato a chi può far valere almeno due anni di servizio.
La partita, insomma, è aperta ancora per pochi giorni. Chi ha maturato la decisione di chiedere il trasferimento non ha più margine per temporeggiare.