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Mobilità 2026/2027: 40mila esclusi, reclami entro il 7 giugno

Esiti pubblicati il 29 maggio: 40mila docenti hanno tempo fino al 7 giugno per reclamo all'UST. Procedure, prove necessarie e ricorso TAR.

Sono circa 40mila i docenti che non hanno ottenuto la sede richiesta sulle 100mila domande di trasferimento gestite dal Ministero per l'anno scolastico 2026/2027. Hanno tempo fino a domenica 7 giugno per presentare reclamo all'Ufficio Scolastico Territoriale.

I numeri della mobilità 2026/2027

Gli esiti pubblicati il 29 maggio sui portali degli uffici scolastici hanno confermato 59.500 movimenti complessivi, di cui circa 45mila trasferimenti volontari. La parte più visibile riguarda la scuola secondaria di secondo grado, con 22.676 variazioni accettate, seguita dalla primaria con 16.363, dalla secondaria di primo grado con 13.597 e dall'infanzia con 6.918. La quota restante è composta da movimenti d'ufficio, passaggi di ruolo e passaggi di cattedra.

Sul versante opposto restano scoperti 46.826 posti vacanti di organico di diritto. La primaria è la più sofferente con 18.799 cattedre libere (di cui 8.215 sul sostegno), davanti alla secondaria di secondo grado a 16.053, alla secondaria di primo grado a 7.734 e all'infanzia a 4.240. In questo perimetro si gioca la partita dei reclami: ogni casella libera è una potenziale assegnazione contestabile, soprattutto sul sostegno dove l'organico in deroga ha aperto fronti aggiuntivi e dove gli aspiranti senza specializzazione hanno saturato le graduatorie incrociate.

Cosa contestare e con quali prove

L'Ordinanza ministeriale n. 43 del 12 marzo 2026 rinvia all'art. 17 del CCNI mobilità sottoscritto il 10 marzo 2026. Il reclamo è ammesso solo per quattro casistiche: discordanze di punteggio, mancato riconoscimento di una precedenza spettante, errata valutazione del servizio, assegnazione di una sede richiesta a un docente con punteggio inferiore. Le contestazioni che non rientrano in queste fattispecie vanno direttamente in sede giurisdizionale e non possono essere riproposte in via amministrativa.

Prima del reclamo conviene chiedere accesso agli atti: una richiesta motivata all'UST consente di ottenere copia del tabulato delle domande, delle precedenze riconosciute e dei punteggi degli aventi diritto, ricostruendo così la graduatoria reale per quella classe di concorso o quel posto di sostegno. Senza questi documenti l'errore resta indimostrabile e il reclamo viene respinto. La richiesta non sospende i 10 giorni di scadenza, quindi va inoltrata insieme al reclamo e integrata in un secondo momento, quando la documentazione viene rilasciata.

Il reclamo va inviato via PEC all'Ufficio Scolastico Territoriale dove è stata presentata la domanda, oppure consegnato tramite la scuola di servizio. L'amministrazione adotta il provvedimento correttivo entro 10 giorni dalla ricezione e comunque non oltre la data di inserimento a sistema delle nuove domande di assunzione, utili anche per i tutor dei neoassunti dell'anno successivo. La decisione sul reclamo è atto definitivo: non si torna a discuterne in via amministrativa.

Se il reclamo non basta: conciliazione, TAR, Capo dello Stato

Per gli atti ritenuti lesivi dei propri diritti, l'art. 17 comma 2 attiva le procedure di conciliazione e arbitrato previste dagli artt. 135-138 del CCNL 29 novembre 2007: stessa scadenza di 10 giorni dalla pubblicazione, stessa porta di ingresso all'Ufficio dove è stata depositata la domanda. Se il trasferimento contestato riguarda una provincia di un'altra regione, l'Ufficio acquisisce la valutazione dell'Ufficio scolastico regionale competente per la provincia richiesta: una variabile che allunga di fatto i tempi istruttori e che vincola la decisione al confronto fra due USR.

Solo dopo si apre la via giurisdizionale: ricorso al TAR entro 60 giorni o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Il CCNI esclude esplicitamente forme diverse di contestazione. Per chi guarda all'anno scolastico in arrivo, le novità in vigore negli istituti tecnici dal 2026/2027 modificano quadro orario e classi di concorso disponibili, ed entrano nel calcolo delle prossime utilizzazioni e assegnazioni provvisorie sulle stesse 46mila cattedre rimaste libere.

Per chi parte oggi il margine pratico è di 48 ore: depositare la richiesta di accesso agli atti entro venerdì, raccogliere la documentazione utile nel weekend, inviare la PEC di reclamo all'UST entro la mezzanotte di domenica 7 giugno. Oltre questa data, la sola strada percorribile è il ricorso amministrativo o giurisdizionale, con costi e tempi sensibilmente diversi.

Pubblicato il: 5 giugno 2026 alle ore 08:30