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Maturità 2026, prima prova: IA al 37% supera gli 80 anni della Repubblica

Mille maturandi scelgono: IA al 37% combinato batte gli 80 anni della Repubblica. Verga al 31% supera D’Annunzio, Pirandello in testa nonostante il 2024.

A un mese dalla prima prova del 18 giugno, il sondaggio mensile di Skuola.net su circa mille studenti dell’ultimo anno ridisegna il toto-tracce 2026. La prima prova, articolata nelle tipologie A, B e C (tutte le novità sull’esame di maturità), registra un segnale inedito: sommando le due voci legate all’intelligenza artificiale, i maturandi la indicano complessivamente al 37%, superando gli 80 anni della Repubblica Italiana, fermi al 34%.

Verga guida la prosa, Foscolo in caduta

La prima sorpresa riguarda la tipologia A. Giovanni Verga è ora il nome più indicato per la prosa ottocentesca con il 31% delle preferenze, superando Gabriele D’Annunzio, che scende al 25%. Il Vate non è mai comparso nella maturità moderna, il che lo rende un candidato suggestivo ma difficile da quantificare come probabilità concreta.

Alessandro Manzoni si stabilizza intorno al 15%, mentre cresce Carlo Collodi, trainato dalle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita. Nella poesia ottocentesca, Giovanni Pascoli mantiene la leadership con il 21% dei consensi, tallonato da Leopardi, risalito dal 16% al 19% in un mese. Ugo Foscolo invece dimezza le proprie preferenze e scende all’8%.

L’intelligenza artificiale al 37%: il tema più atteso

La novità più marcata del sondaggio riguarda i temi di attualità per la tipologia C. La voce “Giovani, social e IA” guida con il 21%, e “Intelligenza artificiale e nuove frontiere tecnologiche” sale dal 12% al 16%. Sommati, i due filoni arrivano al 37%, un dato che li colloca sopra qualsiasi altra categoria singola.

Nella direzione opposta, le guerre e le crisi internazionali perdono quota: scendono dall’18% all’11%. Gli studenti sembrano proiettare una maturità più orientata al futuro tecnologico che all’attualità dei conflitti. Anche nelle previsioni per la maturità 2025 l’IA figurava tra i temi favoriti, senza però essere scelta poi dal Ministero per le tracce reali. Nel 2026 il segnale è più forte, e il confronto con le tracce del 18 giugno sarà da tenere d’occhio.

Pirandello in testa nonostante il 2024

Nel Novecento, Luigi Pirandello resta saldamente al primo posto con il 20%, davanti a Svevo (15%), Calvino (12%) e Primo Levi (11%). La sua presenza in testa è degna di nota: Pirandello è già comparso nell’esame 2024 con un testo dai Quaderni di Serafino Gubbio operatore, dopo oltre vent’anni di assenza. Gli studenti continuano a puntarci per il doppio anniversario del 2026: 90 anni dalla morte e 100 anni dalla pubblicazione di Uno, nessuno e centomila.

Per la poesia novecentesca, Giuseppe Ungaretti sale al 20% e Eugenio Montale cresce dal 15% al 18%. Saba e Marinetti si attestano entrambi all’11%. Alda Merini scende al 6%.

Quasi quattro maturandi su dieci dichiarano di discutere spesso del toto-tracce con i propri professori, e un altro 35% lo fa ogni tanto: segno che queste previsioni orientano il ripasso finale quanto lo studio sistematico.

La Repubblica e le ricorrenze più attese

Per la tipologia B sulle ricorrenze, domina l’80° anniversario della Repubblica italiana e del referendum istituzionale del 1946, indicato dal 34% degli studenti. È un tema che si presta a riflessioni sulla Costituzione, sulla costruzione della democrazia rappresentativa e sul significato delle istituzioni nel contesto europeo attuale.

Dietro c’è Pirandello al 24% per il suo doppio anniversario. San Francesco d’Assisi chiude terzo con il 18%: gli 800 anni dalla morte del Santo aprono a riflessioni sul tema della pace, che si intreccia con il calo delle aspettative sui conflitti internazionali. In crescita anche Carlo Collodi, spinto dai 200 anni dalla nascita: una figura che può aprire a tracce sull’infanzia, sulla formazione e sul valore educativo della letteratura.

Con la prima prova a un mese di distanza, il sondaggio 2026 fotografa una generazione che guarda all’IA come tema centrale del proprio tempo. Trentasette studenti su cento si aspettano che sia lì, nella prima prova del 18 giugno. Se il Ministero sceglierà quella direzione, per la prima volta il toto-tracce avrà fornito un segnale così netto.

Pubblicato il: 20 maggio 2026 alle ore 16:32