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Senigallia, docente muore al saggio: i prof italiani i più anziani UE

Roberto Mori, 63 anni, muore durante il saggio della Marchetti. In Italia il 48,8% dei docenti ha oltre 50 anni: i dati OCSE TALIS 2024.

Il professor Roberto Mori, 63 anni, insegnante di musica alle scuole medie Marchetti di Senigallia, ha accusato un malore nel pomeriggio del 19 maggio 2026 mentre dirigeva il saggio di fine anno delle classi 3B, 3C e 3D. E' morto poco dopo: i soccorritori del 118 non sono riusciti a rianimarlo. Studenti, colleghi e familiari - tra cui la moglie e il figlio del professore - hanno assistito alla scena.

Cosa è successo durante il saggio

L'ensemble di chitarre e coro stava per concludere la propria esibizione quando Mori ha iniziato a star male. Si è allontanato verso un corridoio, dove si è accasciato. Tra il pubblico era presente un medico che ha avviato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare prima dell'arrivo dell'ambulanza del 118. I soccorritori hanno proseguito i tentativi senza esito. La preside Paola Filipponi ha attivato il supporto psicologico per gli studenti e il personale scolastico. Roberto Mori era stimato dai ragazzi per la sua preparazione musicale e per la capacità di instaurare un rapporto empatico con le classi, come ricordano le fonti locali.

Lo stesso 19 maggio, dalla città di Torino è arrivata la notizia di un altro docente morto in un edificio scolastico: un insegnante di violoncello di 35 anni, in circostanze totalmente diverse da quelle di Senigallia. Due lutti in un solo giorno che riportano l'attenzione sul benessere di chi lavora nelle scuole italiane.

Quasi la metà dei docenti italiani ha oltre 50 anni

Il caso del prof. Mori si inserisce in un quadro demografico preciso: secondo il rapporto OCSE TALIS 2024 sul profilo dei docenti italiani, l'età media degli insegnanti italiani è 48,3 anni, il sesto valore più alto tra i 55 paesi partecipanti all'indagine. Il 48,8% dei docenti ha gia superato i 50 anni, mentre solo il 3% ha meno di 30. L'Italia ha uno dei corpi docenti più anziani d Europa, con un ricambio generazionale rallentato da anni da meccanismi di reclutamento lenti e da ingressi in ruolo spesso dopo i 40 anni.

Di fronte a questa composizione anagrafica, la presenza di dispositivi salvavita nelle scuole non è una variabile secondaria. La Legge 4 agosto 2021, n. 116 identifica esplicitamente le scuole di ogni ordine e grado come luoghi prioritari per l'installazione di defibrillatori semiautomatici (DAE). La stessa norma prevede che nelle scuole secondarie vengano insegnate le tecniche di rianimazione cardiopolmonare di base e l'uso del DAE, con attività calibrate sull'età degli studenti. Il personale scolastico può verificare se il proprio istituto è dotato di un DAE registrato presso la centrale operativa 118 di competenza territoriale.

Il profilo di sicurezza nelle scuole italiane è messo a dura prova da episodi di natura diversa: anche aggressioni come quella a una docente a Padova confermano che il benessere di chi insegna non può essere affidato al caso. La richiesta di dotare ogni istituto di un DAE funzionante e di personale formato alle manovre di rianimazione resta, per molti istituti, ancora da soddisfare concretamente.

Pubblicato il: 20 maggio 2026 alle ore 16:30