Il decreto ministeriale n. 104 del 10 giugno 2026 autorizza dall'anno scolastico 2026/2027 la sperimentazione quinquennale del Liceo Matematico in 100 istituti, per un totale di 105 percorsi attivati su classico, scientifico e scientifico opzione scienze applicate. La distribuzione regionale ribalta una geografia consueta: la Campania da sola conta 20 scuole, una su cinque del totale nazionale.
Cosa prevede il decreto firmato da Valditara
La sperimentazione introduce un insegnamento aggiuntivo, il Laboratorio Matematico, che si innesta sul quadro orario ordinamentale dei licei: due ore settimanali in più nel primo biennio e un'ora settimanale aggiuntiva in terza, quarta e quinta. In cinque anni di corso uno studente accumula così 5 ore settimanali extra dedicate alla matematica e ai suoi raccordi interdisciplinari.
L'insegnamento è affidato a un docente del Consiglio di classe appartenente alle classi di concorso A-26 (Matematica) o A-27 (Matematica e Fisica), che assume anche il ruolo di responsabile di progetto e coordina i rapporti con l'Università. Gli Uffici scolastici regionali devono assegnare in via prioritaria alle scuole indicate nell'Allegato A del decreto sul Liceo Matematico i posti di potenziamento delle stesse classi di concorso, compatibilmente con le risorse di organico disponibili: è qui che si annida la prima incognita operativa.
La mappa delle 100 scuole: Campania traino, quattro regioni assenti
La distribuzione territoriale degli istituti autorizzati non è proporzionale alla popolazione scolastica. La Campania guida la classifica con 20 scuole, trainata dal Liceo Scientifico Statale P.S. Mancini di Avellino, capofila nazionale della Rete dei Licei Matematici (Re.Na.Li.Mat.) che ha presentato l'istanza di riconoscimento al Ministero. Seguono il Lazio con 14 istituti, di cui 11 concentrati nella sola Roma, Piemonte e Puglia a quota 11, Lombardia con 9 scuole.
Sul fronte opposto la geografia mostra vuoti significativi: Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta non hanno alcun istituto nella sperimentazione. Si tratta di quattro regioni dell'arco alpino e tirrenico settentrionale che restano fuori dalla prima coorte autorizzata. Marche, Molise e Sardegna sono presenti con un solo liceo ciascuna.
Il dato va letto incrociandolo con la storia del progetto: il Liceo Matematico nasce nel 2014 come esperimento didattico del Dipartimento di Matematica dell'Università di Salerno, da cui si è esteso prima nel Lazio e in Piemonte e poi nel resto del Paese, raccogliendo nel tempo una rete informale di circa 150 scuole. Il decreto di Valditara formalizza dunque solo due terzi di quel movimento spontaneo, escludendo per ora chi non rientrava nell'istanza presentata dal Mancini.
Organici, valutazione e maturità: i nodi sollevati dal CSPI
Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha espresso parere favorevole all'unanimità nella seduta plenaria del 29 maggio 2026, ma con osservazioni che il decreto ha accolto solo in parte. Il Ministero ha esplicitato finalità del progetto, riferimenti all'inclusione e ricaduta della valutazione del Laboratorio Matematico sul percorso degli studenti.
Restano fuori dal testo finale due richieste del CSPI: il chiarimento su come il Laboratorio trovi rilievo nell'esame di maturità (il decreto conferma che l'esame di Stato resta invariato) e la sostituzione del termine moduli con percorsi. La valutazione delle attività sarà espressa collegialmente dal Consiglio di classe in forma di giudizio, non con voto numerico, e ogni scuola definirà nella propria autonomia come riportarla nel documento finale. Sul fronte degli organici, la condizionalità delle risorse disponibili rinvia di fatto alla concreta capacità degli USR di assegnare il potenziamento.
Il provvedimento si inserisce nella stagione di riforme firmate dal ministro, dalla revisione della formazione iniziale dei docenti nel Milleproroghe al ritorno della valutazione dei dirigenti scolastici. Per docenti e famiglie il primo banco di prova arriverà a settembre 2026, quando le 100 scuole dovranno attivare il Laboratorio sulle classi prime.