Dal 1 ottobre a Carrara parte il tour del Salone dello Studente organizzato dall'INDIRE: sette città in tre mesi, dalla Toscana alla Puglia. L'obiettivo dichiarato è orientare i maturandi verso università, ITS Academy e Accademie, in un anno in cui il ministero ha reso obbligatorie 30 ore di orientamento in ogni classe delle superiori e ha collegato la manifestazione al percorso formativo dei docenti tutor.
Sette città, cinque al Nord e due al Sud
Il calendario apre a Carrara Fiere l'1 e 2 ottobre, poi passa a Milano (Parco Esposizione Novegro, 15 e 16 ottobre) e Torino (Lingotto Fiere, 22 e 23 ottobre). A novembre tocca a Firenze (Stazione Leopolda, 4 e 5), Roma (Fiera di Roma, 17-19) e Napoli (Mostra d'Oltremare, 25 e 26). La chiusura è a Bari (Fiera del Levante) dal 15 al 17 dicembre, poco prima delle vacanze e con la finestra di preiscrizioni universitarie già avviata.
Cinque tappe si concentrano al Centro-Nord, due al Sud. Nel programma spiccano i workshop sulla filiera formativa 4+2, la cittadinanza digitale, l'intelligenza artificiale a scuola, il contrasto alle dipendenze, la sicurezza informatica e l'orientamento all'Erasmus+, con lo stand dell'Agenzia Nazionale dedicato alla mobilità internazionale.
L'angolo ANVUR: 1 iscritto su 4 abbandona, al Sud arretra il 48% degli atenei
Il tour arriva mentre il Rapporto ANVUR 2026 fotografa un sistema universitario al massimo storico ma spaccato. Nell'anno accademico 2024/25 gli iscritti hanno raggiunto 2.050.112, con 296.000 studenti in più (+16,9%) rispetto al 2018/19. Il 63,7% di quella crescita è però dovuto alle università telematiche, salite in sei anni dal 6,8% al 15% del totale, con un balzo del +158,6% di iscritti. Nel frattempo il 48% degli atenei del Mezzogiorno perde studenti, mentre al Nord cresce l'80% delle università e al Centro due atenei su tre segnano ancora un incremento.
Il Rapporto ANVUR 2026 sul sistema della formazione superiore parla di ripresa lenta del tasso di abbandono: nella coorte 2018/19 il 26,4% degli iscritti a una triennale interrompe gli studi entro sei anni. Tra il primo e il secondo anno lascia il 13,3% negli atenei statali, il 6,4% nei privati, ma il 18,8% nelle telematiche, il segmento che cresce di più e che raccoglie proprio gli studenti che scelgono senza essere passati da un percorso strutturato di orientamento in presenza. Bari e Napoli sono, insieme a Roma, le uniche tappe del tour in regioni dove il calo delle immatricolazioni è più marcato: al Mezzogiorno il Rapporto assegna anche il primato della mobilità studentesca, con quasi 1 iscritto magistrale su 2 costretto a studiare fuori dalla propria regione. Le città dove un orientamento consapevole conterebbe di più sono così anche quelle con meno appuntamenti in calendario.
Cosa cambia per docenti tutor e famiglie
Per i docenti gli incontri si intrecciano con l'attuazione del decreto ministeriale 328/2022 sulle Linee guida per l'orientamento, che dal 2023/24 ha introdotto 30 ore di orientamento in ogni classe delle secondarie e la figura del tutor scolastico, con un E-Portfolio individuale da compilare per ogni studente. In fiera i workshop toccano intelligenza artificiale, contrasto alle dipendenze, cittadinanza digitale e blockchain: contenuti che i tutor devono poi restituire in aula, in un anno segnato da episodi di violenza scolastica come quello di Centocelle e dalle tre giornate di sciopero della scuola già proclamate per ottobre.
Per le famiglie il calendario è funzionale ai colloqui del primo quadrimestre: chi non arriva a Milano o Torino trova in fiera stand di Università pubbliche, Accademie e ITS Academy, oltre all'Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE per la mobilità internazionale. La filiera formativa 4+2 che raddoppia mentre l'economico cala è uno dei nodi su cui la manifestazione porta materiali già pronti per gli studenti dell'ultimo anno, insieme al capitolo delle professioni nei settori social e green ricordato nel programma.
Il primo banco di prova arriva l'1 ottobre a Carrara: chi partecipa può misurare sul campo se un'iniziativa nazionale di questo peso basta a spostare i numeri di un sistema che, dietro il record di iscritti, continua a lasciare indietro un quarto degli studenti.