Con il decreto direttoriale n. 48 del 3 luglio 2026 il MIM ha pubblicato le graduatorie del bando da 120 milioni per acquistare dispositivi digitali, libri e sussidi da dare in comodato d'uso al personale scolastico. Le scuole ammesse hanno ora 89 giorni di calendario per aggiudicare, collaudare e rendicontare tutto entro il 30 settembre, scadenza perentoria della programmazione PON 2014-2020.
Chi è dentro e chi è fuori dalle graduatorie
Gli elenchi allegati al Decreto direttoriale MIM n. 48 del 3 luglio 2026 sono suddivisi per regione e indicano lo stato AMMESSO o NON AMMESSO per ciascuna istituzione candidatasi. Le scuole escluse non possedevano i requisiti dell'avviso pubblico n. 95450 del 24 aprile 2026. Il perimetro dei beneficiari resta quello dell'Allegato 2 del DM n. 38 del 6 marzo 2026, cioè le scuole statali delle regioni più sviluppate, in transizione e meno sviluppate individuate a monte. L'intervento attua l'Azione 10.8.6 sotto-azione 6A del Programma operativo complementare al PON 'Per la Scuola' 2014-2020.
L'avviso stanziava 120.044.195 euro complessivi, ripartiti in proporzione all'organico docente dell'anno scolastico 2025/2026 delle istituzioni indicate nel decreto: chi ha più cattedre riceve di più. La finestra per candidarsi si era chiusa il 12 maggio 2026 alle ore 18. Da quel momento gli uffici hanno lavorato quasi due mesi per verificare requisiti e stilare le graduatorie regionali. La successiva fase di autorizzazione, attuazione e scioglimento delle riserve resta in capo all'Autorità di gestione dell'Unità di missione per il PNRR.
89 giorni contro il muro del 30 settembre
L'articolo 1 dell'Avviso pubblico n. 95450 del 24 aprile 2026.0095450.24-04-2026%20(1).pdf) fissa la scadenza: i progetti autorizzati devono essere formalmente chiusi e rendicontati entro il 30 settembre 2026, 'in considerazione della conclusione della programmazione POC 2014-2020'. Le graduatorie sono uscite il 3 luglio: restano 89 giorni di calendario, uno dei quali è tutto agosto, quando gli uffici di segreteria lavorano al minimo. Il tempo utile per aggiudicare, ricevere e collaudare le forniture si riduce di fatto a circa due mesi lavorativi.
In quella finestra le scuole devono richiedere il CIG all'ANAC, aggiudicare le forniture tramite Consip, MEPA, ODA, RDO o trattativa diretta, ricevere i beni, emettere il certificato di verifica di conformità o di regolare esecuzione e saldare il fornitore. Ogni progetto prevede il 90% del budget destinato alle forniture, un massimo del 6% per le spese gestionali, il 2% obbligatorio per la pubblicità e il 2% per il collaudo. Il risparmio sulle spese generali può essere spostato sulle forniture, ma non c'è margine sulle scadenze. L'ANP, ad aprile 2026, aveva già avvertito che parte delle risorse rischiava di restare inutilizzata proprio per la stretta finestra temporale.
Cosa entra nel comodato d'uso
L'elenco dei dispositivi digitali ammissibili include pc fissi, laptop, notebook, netbook e tablet dotati di microfono, speaker e webcam, oltre a periferiche come tavolette grafiche, document camera, cuffie e microfoni. I software e le licenze per e-learning e content-sharing non possono superare il 20% della voce forniture. Sono ammessi anche libri e sussidi didattici digitali. Ogni istituto aderisce fino all'importo massimo indicato per la propria scuola nell'Allegato 2 del DM 38.
I beni acquistati vanno concessi in comodato d'uso gratuito al personale della scuola, dai docenti ai collaboratori per esigenze di servizio, con targhetta obbligatoria che riporta logo, codice progetto e fondo di finanziamento. Il saldo al fornitore può essere disposto solo dopo l'emissione del certificato di conformità o di regolare esecuzione, che il RUP deve rilasciare entro tre mesi dalla consegna.
Chi non chiude entro settembre perde il finanziamento: il POC 2014-2020 non concede proroghe. Le rinunce e le revoche apriranno lo scorrimento delle graduatorie, previsto dallo stesso decreto direttoriale. Per il personale scolastico, la partita si gioca nelle prossime settimane: se la scuola non riesce a chiudere la fornitura in tempo, i dispositivi digitali destinati al comodato d'uso non arriveranno affatto.