Dal prossimo anno scolastico parte la sperimentazione del liceo matematico in 100 istituzioni per un totale di 105 percorsi. Il decreto ministeriale con l'Allegato A pubblica l'elenco ufficiale, autorizzato ai sensi dell'articolo 11 del Regolamento sull'autonomia scolastica (DPR 275/1999) su Normattiva. Ma la composizione della lista racconta due squilibri poco discussi: quello geografico verso il Sud e quello di indirizzo verso lo scientifico. Su 100 scuole soltanto 3 coinvolgono il liceo classico.
Chi entra: 48 scuole al Sud, 4 regioni del Nord assenti
Il conteggio per macroaree dell'Allegato A mostra 48 scuole al Sud e Isole, 29 al Nord e 23 al Centro. La Campania guida con 20 sedi, il Lazio segue con 14, il Piemonte con 12, la Puglia con 11 e la Lombardia con 9. All'estremo opposto quattro regioni del Nord restano fuori dalla mappa: Liguria, Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia non hanno nessuna scuola nell'elenco. Anche Sardegna, Marche e Molise partecipano con un solo istituto ciascuna. Chi vive nel Nord-Est, sull'arco alpino o nelle isole minori, per l'intero quinquennio della sperimentazione non troverà nessuna scuola vicina che offra la formula. La geografia è coerente con la scelta di procedere per adesione: gli uffici scolastici regionali hanno risposto in modo molto diverso e il risultato è una mappa a macchia di leopardo. Sulla distribuzione territoriale sono già stati pubblicati letture di dettaglio, dal baricentro meridionale della mappa al confronto tra Lazio e Campania e al ruolo trainante campano.
Il classico rimane ai margini: solo 3 percorsi su 105
Sui 105 percorsi autorizzati, soltanto 3 sono di liceo classico. Il Convitto Nazionale "G.B. Vico" di Chieti, il "Michele Amari" di Giarre in Sicilia (che attiva in parallelo anche il percorso scientifico) e il Liceo Classico "G. Garibaldi" di Palermo. Gli altri 102 percorsi ricadono sul liceo scientifico ordinario o sull'opzione scienze applicate: 97 istituzioni su 100. Il nome scelto per la sperimentazione coincide di fatto con un potenziamento della matematica dentro il liceo scientifico, dove il carico di ore di matematica e fisica è già il più alto tra i licei ordinamentali. Il classico, che per struttura curricolare avrebbe potuto beneficiare di più della componente interdisciplinare tra saperi umanistici e scientifici, entra come eccezione: due istituzioni pure e una mista, tutte nel Mezzogiorno. Nessun liceo classico del Nord o del Centro figura nell'elenco. La dimensione interdisciplinare, richiamata dal decreto come collegamento tra matematica e "altri saperi", si concentra così sui percorsi in cui la formazione scientifica è già dominante in partenza, mentre resta fuori proprio la filiera che coltiva più stabilmente il rapporto tra scienze e discipline umanistiche.
Cosa cambia nel quadro orario e per i docenti
Il progetto aggiunge un insegnamento denominato Laboratorio Matematico: 2 ore settimanali in più nel biennio e 1 ora in più in ciascuna delle classi terza, quarta e quinta. Per gli studenti del primo biennio significa passare da 27 a 29 ore settimanali di lezione, sette ore aggiuntive complessive sull'intero quinquennio. L'attività, che il decreto definisce laboratoriale e multidisciplinare, è affidata a un docente delle classi di concorso A-26 (Matematica) o A-27 (Matematica e Fisica) già in servizio nel Consiglio di classe. Lo stesso docente assume anche funzioni di responsabile del progetto e di raccordo con l'Università. La valutazione arriverà sotto forma di giudizio collegiale, non di voto numerico, e ogni istituto deciderà con delibera degli organi collegiali come integrarla nel documento finale. Ne deriva un unicum: una disciplina aggiuntiva senza voto in pagella dentro un percorso ordinamentale che resta rigorosamente numerico. La sperimentazione avrà durata quinquennale, fino all'anno scolastico 2030/31, e riguarderà una sola prima classe per ciascun percorso autorizzato: le classi successive entreranno un anno alla volta.
Le famiglie con figli in prima superiore nel 2026/27 avranno un anno per capire se questa formula funziona davvero come laboratorio interdisciplinare o come semplice ora aggiuntiva di matematica dentro percorsi già scientifici. La prima verifica arriverà dai giudizi collegiali sulle pagelle di giugno 2027.