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Liceo matematico dal 2026/27: 4 regioni fuori e il classico ai margini

Il decreto autorizza 100 scuole e 105 percorsi, ma solo 3 sono di liceo classico e quattro regioni del Nord restano fuori dalla mappa.

Dal prossimo anno scolastico parte la sperimentazione del liceo matematico in 100 istituzioni per un totale di 105 percorsi. Il decreto ministeriale con l'Allegato A pubblica l'elenco ufficiale, autorizzato ai sensi dell'articolo 11 del Regolamento sull'autonomia scolastica (DPR 275/1999) su Normattiva. Ma la composizione della lista racconta due squilibri poco discussi: quello geografico verso il Sud e quello di indirizzo verso lo scientifico. Su 100 scuole soltanto 3 coinvolgono il liceo classico.

Chi entra: 48 scuole al Sud, 4 regioni del Nord assenti

Il conteggio per macroaree dell'Allegato A mostra 48 scuole al Sud e Isole, 29 al Nord e 23 al Centro. La Campania guida con 20 sedi, il Lazio segue con 14, il Piemonte con 12, la Puglia con 11 e la Lombardia con 9. All'estremo opposto quattro regioni del Nord restano fuori dalla mappa: Liguria, Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia non hanno nessuna scuola nell'elenco. Anche Sardegna, Marche e Molise partecipano con un solo istituto ciascuna. Chi vive nel Nord-Est, sull'arco alpino o nelle isole minori, per l'intero quinquennio della sperimentazione non troverà nessuna scuola vicina che offra la formula. La geografia è coerente con la scelta di procedere per adesione: gli uffici scolastici regionali hanno risposto in modo molto diverso e il risultato è una mappa a macchia di leopardo. Sulla distribuzione territoriale sono già stati pubblicati letture di dettaglio, dal baricentro meridionale della mappa al confronto tra Lazio e Campania e al ruolo trainante campano.

Il classico rimane ai margini: solo 3 percorsi su 105

Sui 105 percorsi autorizzati, soltanto 3 sono di liceo classico. Il Convitto Nazionale "G.B. Vico" di Chieti, il "Michele Amari" di Giarre in Sicilia (che attiva in parallelo anche il percorso scientifico) e il Liceo Classico "G. Garibaldi" di Palermo. Gli altri 102 percorsi ricadono sul liceo scientifico ordinario o sull'opzione scienze applicate: 97 istituzioni su 100. Il nome scelto per la sperimentazione coincide di fatto con un potenziamento della matematica dentro il liceo scientifico, dove il carico di ore di matematica e fisica è già il più alto tra i licei ordinamentali. Il classico, che per struttura curricolare avrebbe potuto beneficiare di più della componente interdisciplinare tra saperi umanistici e scientifici, entra come eccezione: due istituzioni pure e una mista, tutte nel Mezzogiorno. Nessun liceo classico del Nord o del Centro figura nell'elenco. La dimensione interdisciplinare, richiamata dal decreto come collegamento tra matematica e "altri saperi", si concentra così sui percorsi in cui la formazione scientifica è già dominante in partenza, mentre resta fuori proprio la filiera che coltiva più stabilmente il rapporto tra scienze e discipline umanistiche.

Cosa cambia nel quadro orario e per i docenti

Il progetto aggiunge un insegnamento denominato Laboratorio Matematico: 2 ore settimanali in più nel biennio e 1 ora in più in ciascuna delle classi terza, quarta e quinta. Per gli studenti del primo biennio significa passare da 27 a 29 ore settimanali di lezione, sette ore aggiuntive complessive sull'intero quinquennio. L'attività, che il decreto definisce laboratoriale e multidisciplinare, è affidata a un docente delle classi di concorso A-26 (Matematica) o A-27 (Matematica e Fisica) già in servizio nel Consiglio di classe. Lo stesso docente assume anche funzioni di responsabile del progetto e di raccordo con l'Università. La valutazione arriverà sotto forma di giudizio collegiale, non di voto numerico, e ogni istituto deciderà con delibera degli organi collegiali come integrarla nel documento finale. Ne deriva un unicum: una disciplina aggiuntiva senza voto in pagella dentro un percorso ordinamentale che resta rigorosamente numerico. La sperimentazione avrà durata quinquennale, fino all'anno scolastico 2030/31, e riguarderà una sola prima classe per ciascun percorso autorizzato: le classi successive entreranno un anno alla volta.

Le famiglie con figli in prima superiore nel 2026/27 avranno un anno per capire se questa formula funziona davvero come laboratorio interdisciplinare o come semplice ora aggiuntiva di matematica dentro percorsi già scientifici. La prima verifica arriverà dai giudizi collegiali sulle pagelle di giugno 2027.

Pubblicato il: 7 luglio 2026 alle ore 10:49