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GPS 2026/27, dal 14 luglio le graduatorie: 46.826 cattedre scoperte

Le GPS 2026/27 dovrebbero uscire il 14 luglio. Dietro la data, 46.826 cattedre vuote: 5.634 in meno del 2025/26 e primaria scoperta per 18.799.

Le GPS 2026/27 dovrebbero essere pubblicate dal 14 luglio 2026, secondo il calendario tecnico comunicato dagli Uffici Scolastici. La data resta orientativa, ma a pesare sul prossimo anno non è tanto il giorno della pubblicazione: sono i 46.826 posti vacanti che queste graduatorie dovranno coprire, 5.634 in meno rispetto allo scorso anno.

Il calendario reale: cosa succede tra il 15 giugno e il 29 luglio

Dal 15 giugno al 14 luglio le funzioni SIDI restano inibite agli Uffici Scolastici, che in quella finestra lavorano allo scioglimento delle riserve e ai punteggi prima di rendere visibili gli esiti su Istanze online. Lo scioglimento della riserva si presenta dal 15 giugno (ore 9) al 2 luglio (ore 23.59) e riguarda chi aveva contratto in essere al 16 marzo senza punteggio massimo 2025/26 e chi attendeva il titolo di abilitazione o specializzazione: il termine ultimo per servizio o titolo è fissato al 30 giugno 2026.

La pubblicazione delle graduatorie è attesa a ridosso della domanda per le 150 preferenze, che corre dal 16 luglio (ore 14) al 29 luglio (ore 14). Dalle GPS verranno assegnate le nomine al 31 agosto e al 30 giugno, comprese le riconferme su sostegno per chi presenterà apposita domanda. Sul portale GPS 2026/2028 del Ministero sono già pubblicate le scadenze e le funzioni delle istanze.

Dietro la data: 46.826 cattedre da coprire, primaria al 40%

Il 29 maggio 2026 il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha trasmesso gli esiti della mobilità 2026/27. Sull'organico di diritto, dopo i trasferimenti, restano 46.826 posti vacanti: 35.365 comuni e 11.461 di sostegno. Sono questi i posti su cui le GPS, insieme alle immissioni in ruolo, dovranno lavorare nelle prossime settimane.

La distribuzione per grado di scuola ribalta la narrazione del problema: la primaria da sola pesa per 18.799 cattedre (10.584 comuni e 8.215 di sostegno), oltre il 40% del totale nazionale. La secondaria di II grado si ferma a 16.053 posti (14.997 comuni, 1.056 sostegno), la secondaria di I grado a 7.734 (6.330 comuni, 1.404 sostegno), l'infanzia a 4.240 (3.454 comuni, 786 sostegno). Significa che, degli 11.461 posti vacanti di sostegno complessivi, oltre il 70% è concentrato nella sola primaria.

Il confronto storico aggiunge un dato che le cronache di calendario non riportano: nel 2025/26 i posti vacanti dopo la mobilità erano 52.460. La discesa di 5.634 unità (circa il 10,7% in meno) non significa che la rete delle supplenze si stia svuotando, ma che le immissioni in ruolo e i pensionamenti hanno spostato un pezzo di domanda fuori dalle GPS. La quota strutturale di posti coperti con supplenze annuali resta comunque altissima.

Cosa cambia per chi è in GPS

Chi è in riserva ha tre settimane per chiudere la pratica: il 30 giugno è termine inderogabile sia per il servizio sia per il conseguimento del titolo. Chi attende il punteggio definitivo dovrà tenere d'occhio Istanze online dal 14 luglio in poi, quando gli Uffici inizieranno a rendere visibili gli aggiornamenti e i decreti di esclusione già in pubblicazione. Per il quadro completo dei diritti dei docenti coinvolti nelle graduatorie interne valgono le tutele previste anche per chi si muove tra graduatoria provinciale e d'istituto.

Sul fronte operativo, chi compila le 150 preferenze dal 16 luglio dovrebbe già tenere davanti la mappa dei posti vacanti: nelle province con più cattedre scoperte la probabilità di nomina è molto più alta, soprattutto sul sostegno della primaria. Per ricostruire le novità e le limitazioni in vigore quest'anno si possono confrontare gli aggiornamenti sul GPS e le novità per i docenti, mentre per la gestione delle classi accorpate restano valide le istruzioni per le classi di concorso accorpate nelle GPS.

Il 14 luglio può ancora slittare: gli stessi Uffici Scolastici scrivono di sperare in un anticipo, ma la finestra utile per la domanda chiude il 29 luglio e non si tocca. Per chi vuole capire dove conviene puntare, la mappa è già nei numeri di mobilità.

Pubblicato il: 10 giugno 2026 alle ore 15:57